Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 07/09/2018 n. 21809 - Corte di Cassazione

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI - SEGRETO DI UFFICIO Rimanenze - Criteri di valutazione - Fattispecie.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato un avviso di accertamento relativo al 2004, con cui erano stati recuperati a tassazione maggiori redditi IRPEG e IRAP e maggiore IVA. Le contestazioni riguardavano: vendite sottocosto di capsule di caffè a società controllate, ritenute antieconomiche ed elusive; costi di trasporto non adeguatamente documentati; applicazione dell'IVA al 4% invece che al 20% su vendite non destinate a strutture collettive; sottovalutazione delle rimanenze finali; rettifica di un credito IVA. La società sosteneva inoltre che la comunicazione all'Agenzia delle Entrate del mutamento dei criteri di valutazione delle rimanenze potesse compensare l'omessa indicazione della svalutazione nel bilancio e nella nota integrativa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato integralmente il ricorso. Ha ritenuto non decisiva la documentazione prodotta dalla società sulle vendite sottocosto e sui trasporti, confermando che i costi devono essere provati con documenti idonei e specifici. Ha confermato l'aliquota IVA ordinaria, poiché non era stata dimostrata la destinazione delle forniture a enti o strutture aperte a una collettività indeterminata. Quanto alle rimanenze, ha stabilito che il mutamento dei criteri di valutazione deve risultare dal bilancio e dalla nota integrativa regolarmente approvati; la successiva comunicazione prevista dall'art. 110, comma 6, TUIR non può sostituire tali indicazioni. La società è stata condannata al pagamento delle spese del giudizio, liquidate in 7.000 euro oltre spese prenotate a debito.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 600 del 1973, art. 37-bis

    Costituiva la base normativa dell'accertamento fondato sulla contestazione di operazioni ritenute elusive.

  • D.P.R. n. 917 del 1986, art. 110, comma 6

    In caso di mutamento totale o parziale dei criteri di valutazione adottati nei precedenti esercizi il contribuente deve darne comunicazione all'agenzia delle entrate nella dichiarazione dei redditi o in apposito allegato.

    La comunicazione del mutamento dei criteri di valutazione è un obbligo informativo, ma non sostituisce l'indicazione dei criteri e delle svalutazioni nel bilancio e nella nota integrativa.

  • D.P.R. n. 917 del 1986, art. 92, commi 1 e 2

    Disciplina la valutazione fiscale delle rimanenze, che deve essere coerente con i criteri correttamente rappresentati nel bilancio.

  • Codice civile, art. 2426, comma 1, n. 9

    Richiede la valutazione delle rimanenze secondo criteri civilistici coerenti e correttamente rappresentati; eventuali riduzioni di valore devono essere adeguatamente documentate nel bilancio o nella nota integrativa.

  • D.P.R. n. 633 del 1972, Tabella A, parte II, n. 38

    Somministrazioni di alimenti e bevande effettuate mediante distributori automatici collocati in stabilimenti, ospedali, case di cura, uffici e scuole, caserme ed altri edifici destinati alla collettività.

    L'aliquota IVA del 4% richiede che i distributori siano collocati in luoghi destinati a una collettività indeterminata e non semplicemente utilizzati da dipendenti o da una cerchia ristretta di persone; la destinazione agevolata deve essere provata.

  • Codice civile, art. 2697

    Chi intende far valere un diritto deve provare i fatti costitutivi; nel caso concreto, dopo la contestazione dell'inerenza dei costi, gravava sulla contribuente l'onere di dimostrare con documentazione idonea l'effettività e l'inerenza dei trasporti.

  • Codice di procedura civile, artt. 115 e 167

    La mancata contestazione riguarda fatti specifici, non valutazioni o collegamenti economici non dimostrati; il prezzo di vendita delle macchine da caffè non provava, da solo, che fosse stato maggiorato per compensare le vendite sottocosto delle capsule.

Massime di principio

  • Per rendere fiscalmente rilevante una svalutazione delle rimanenze o un cambiamento dei criteri di valutazione, occorre indicarlo tempestivamente nel bilancio e nella nota integrativa approvati; una comunicazione successiva all'Agenzia delle Entrate non è sufficiente.
  • Le risultanze di un bilancio regolarmente redatto e approvato costituiscono il riferimento principale anche per la determinazione fiscale del reddito, salvo che siano dimostrate violazioni dei principi di corretta e veritiera rappresentazione.
  • I costi d'impresa contestati dall'Amministrazione devono essere supportati da documentazione specifica, completa e collegabile con certezza all'attività esercitata; elenchi o spiegazioni generiche non bastano se le fatture sono incomplete.
  • L'applicazione di un'aliquota IVA agevolata richiede la prova rigorosa di tutti i presupposti previsti dalla norma, inclusa la destinazione dei beni o servizi a una collettività indeterminata quando tale requisito è richiesto.
  • Una vendita a prezzo inferiore al costo può essere valutata come indizio di antieconomicità, ma il contribuente deve documentare in modo concreto le ragioni commerciali dell'operazione e la coerenza della politica dei prezzi.
  • Nel giudizio di legittimità la Corte di Cassazione non rivaluta liberamente i fatti e le prove già esaminati dai giudici di merito, salvo vizi motivazionali o violazioni di legge effettivamente rilevanti.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.