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Sentenza

Sentenza del 07/09/2018 n. 5776 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Ires - Consegna modelli unici - Rapporti col notaio - Stipula dell'atto di trasferimento della srl all'estero - Consulente del lavoro - Amministratore di fatto - Omessa tenuta della contabilità - Non sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Agenzia delle Entrate aveva contestato al ricorrente l'omessa tenuta della contabilità della società, ai fini delle imposte dirette e dell'IVA, qualificandolo come amministratore di fatto per gli anni d'imposta 2007, 2008 e 2009. Il contribuente ha negato di avere svolto funzioni gestorie, precisando di avere operato esclusivamente come consulente del lavoro, con regolare iscrizione all'albo, fatturazione e dichiarazione dei compensi. In particolare, l'Ufficio aveva valorizzato la consegna dei modelli e i contatti con il notaio per la stipula dell'atto di trasferimento della società all'estero.

La decisione

La Commissione ha accolto l'appello. In primo luogo ha ritenuto tempestiva la costituzione in giudizio, considerando il termine di 90 giorni per la procedura di reclamo-mediazione, la sospensione feriale di 45 giorni applicabile all'epoca e il successivo termine di 30 giorni per la costituzione. Ha quindi annullato la pronuncia di inammissibilità della CTP e ha esaminato il merito. La Commissione ha stabilito che l'Agenzia non aveva fornito elementi molteplici, concordanti e sufficientemente concreti per dimostrare l'esercizio continuativo e significativo di poteri gestori. La consegna dei modelli e i rapporti con il notaio potevano rientrare nelle normali attività professionali del consulente del lavoro e non provavano, da soli, la qualifica di amministratore di fatto. Il ricorso è stato pertanto accolto e le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • Art. 2639 del codice civile

    La qualifica di amministratore di fatto richiede l'esercizio in modo continuativo e significativo dei poteri inerenti alla qualifica o alla funzione.

    L'amministratore di fatto è equiparato a quello di diritto quanto a doveri e responsabilità, ma la qualifica richiede un'attività gestoria apprezzabile, non episodica od occasionale, comprovata da elementi concreti.

  • Art. 17-bis del D.Lgs. n. 546/1992

    Per le controversie di valore non superiore a 50.000 euro il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione.

    Il termine di costituzione in giudizio decorre dopo la scadenza del periodo previsto per la procedura di reclamo-mediazione; tale procedura incide sulla valutazione della tempestività del ricorso.

  • Art. 22 del D.Lgs. n. 546/1992

    Il ricorrente deve costituirsi in giudizio entro trenta giorni dalla proposizione del ricorso, secondo le modalità previste dalla legge.

    Il termine di trenta giorni per la costituzione deve essere calcolato tenendo conto, nel caso concreto, del periodo di reclamo-mediazione e della sospensione feriale applicabile.

  • Art. 100 del codice di procedura civile

    Per proporre una domanda o per contraddire alla stessa è necessario avervi interesse.

    Il soggetto al quale l'Amministrazione attribuisce la qualifica di amministratore di fatto ha interesse ad agire per ottenere l'accertamento negativo di tale qualifica, anche per prevenire conseguenze fiscali e societarie future.

  • Art. 1 della Legge n. 742/1969

    La sospensione feriale dei termini processuali, nella disciplina applicabile all'epoca dei fatti, doveva essere considerata nel calcolo del termine di costituzione.

Massime di principio

  • La qualifica di amministratore di fatto non può essere desunta automaticamente da singoli atti di collaborazione, come la consegna di modelli fiscali, i rapporti con il notaio o altre attività compatibili con l'incarico professionale ricoperto.
  • Per imputare a un professionista la responsabilità propria dell'amministratore di fatto, l'Amministrazione deve dimostrare con elementi concreti, molteplici e concordanti l'esercizio continuativo e significativo di poteri decisionali, gestori o direttivi sulla società.
  • Le attività svolte da un consulente nell'ambito del proprio incarico professionale, se regolarmente fatturate e coerenti con la sua qualifica, costituiscono elementi contrari alla presunzione di una gestione di fatto, salvo la presenza di ulteriori prove.
  • Il semplice coinvolgimento in adempimenti amministrativi o nella predisposizione di operazioni societarie non equivale, di per sé, all'assunzione della gestione effettiva della società.
  • Chi contesta la propria qualificazione come amministratore di fatto ha un interesse concreto ad agire per ottenere la rimozione dell'imputazione, anche quando deduce di non essere legittimato passivamente.
  • Nelle controversie tributarie soggette a reclamo-mediazione, la tempestività della costituzione deve essere calcolata considerando il periodo di 90 giorni previsto dalla procedura, la sospensione feriale eventualmente applicabile e il successivo termine processuale.

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