Sentenza del 07/09/2018 n. 891 - Comm. Trib. Reg. per il Veneto
Definizione agevolata - Atto di adesione - Effetti - Novazione del debito - Soggetto tenuto al pagamento - Associazione sportiva - Inadempimento - Cartella di pagamento - Responsabilità - Responsabilità solidale di terzo ritenuto coobbligato - Non sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
L'Agenzia delle Entrate ha chiesto la revocazione della sentenza della CTR, sostenendo che i giudici regionali avessero esaminato documenti e fatti relativi a un diverso contenzioso, indicando un'altra associazione, un diverso presidente e un diverso avviso di accertamento. Nel merito, l'Ufficio pretendeva di far valere nei confronti del contribuente il debito residuo dell'associazione, rimasta inadempiente dopo aver pagato solo la prima rata dell'adesione al processo verbale di constatazione. Il contribuente ha contestato sia la sussistenza dei presupposti della revocazione, sia la propria responsabilità, rilevando di non aver sottoscritto l'adesione e di non aver ricevuto un autonomo avviso di accertamento.
La decisione
La Commissione ha accolto il ricorso per revocazione limitatamente all'errore di fatto commesso dalla CTR, che aveva motivato facendo riferimento a un diverso contenzioso. Tuttavia, riesaminando la controversia, ha respinto l'appello dell'Agenzia e ha confermato l'illegittimità della cartella di pagamento. L'adesione ex art. 5-bis del D.Lgs. 218/1997, perfezionata con il pagamento della prima rata, ha definito ed estinto la pretesa originaria nei confronti dell'associazione aderente, producendo un effetto novativo del debito. L'inadempimento alle rate successive poteva essere fatto valere solo nei confronti del soggetto che aveva sottoscritto l'accordo. R.D.D. non aveva partecipato all'adesione e non poteva essere considerato obbligato sulla base del solo PVC e dell'atto firmato dal presidente dell'associazione. Inoltre, l'eventuale responsabilità solidale ai sensi dell'art. 38 c.c. avrebbe dovuto essere previamente accertata mediante uno specifico avviso di accertamento. La cartella è stata quindi annullata e l'Ufficio è stato condannato al rimborso delle spese di giudizio.
Norme richiamate
Art. 5-bis del D.Lgs. n. 218/1997
Disciplina l'adesione ai processi verbali di constatazione. L'adesione perfezionata dal contribuente mediante il pagamento previsto dalla legge definisce la pretesa nei confronti del soggetto aderente e non può essere automaticamente imputata a soggetti estranei all'accordo.
Art. 8, commi 1 e 2, del D.Lgs. n. 218/1997
Prevede il versamento dell'importo dovuto anche mediante rateizzazione e consente il perfezionamento della definizione tramite il pagamento della prima rata.
Art. 9 del D.Lgs. n. 218/1997
La definizione si perfeziona con il versamento di cui all'articolo 8, comma 1, ovvero con il versamento della prima rata, prevista dall'articolo 8, comma 2.
Il pagamento della prima rata rende perfezionata la definizione agevolata. Il successivo mancato pagamento delle rate non consente di estendere il debito residuo a soggetti che non hanno sottoscritto l'accordo.
Art. 38 del codice civile
La responsabilità personale e solidale di chi agisce per un'associazione non riconosciuta deve essere specificamente accertata nei confronti del soggetto interessato. Nel caso esaminato, non era sufficiente notificare una cartella fondata sull'adesione sottoscritta dall'associazione; occorreva un autonomo procedimento tributario e uno specifico avviso di accertamento.
Art. 395 c.p.c.
La revocazione è ammissibile, tra l'altro, quando la decisione è fondata su un errore di fatto risultante dagli atti. La CTR ha riconosciuto l'errore perché la precedente sentenza aveva esaminato elementi relativi a un diverso contenzioso.
D.M. 10 marzo 2014, n. 55
È stato richiamato per la liquidazione delle spese legali poste a carico dell'Ufficio.
Massime di principio
- Una definizione agevolata sottoscritta da un'associazione e perfezionata con il pagamento della prima rata vincola, in linea generale, il soggetto aderente; il debito così definito non può essere automaticamente richiesto a un terzo che non ha firmato l'accordo.
- Il mancato pagamento delle rate successive all'adesione può legittimare il recupero del residuo nei confronti dell'aderente, ma non consente di ignorare l'autonomia soggettiva dell'accordo né di trasferire automaticamente la responsabilità a dirigenti, presidenti o altri soggetti collegati all'associazione.
- La responsabilità solidale del rappresentante o di chi ha agito per un'associazione non riconosciuta deve essere specificamente contestata e provata. La mera qualità di presidente, la ricezione del PVC o la firma dell'adesione per conto dell'associazione non sostituiscono necessariamente un autonomo titolo impositivo personale.
- Quando l'Amministrazione intende imputare il debito a un soggetto diverso da quello che ha sottoscritto la definizione, deve normalmente notificargli uno specifico atto impositivo o di accertamento, indicando i presupposti della sua responsabilità. La sola cartella di pagamento può risultare illegittima se manca un precedente titolo nei suoi confronti.
- In sede di revocazione, un errore della sentenza consistente nell'esame di documenti appartenenti a un diverso procedimento può comportare la revoca della decisione; tuttavia, il giudice deve poi riesaminare il merito e può confermare il risultato precedente per ragioni corrette e pertinenti.
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