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Legge

L.R. Puglia 45/2008

Norme in materia sanitaria

Normativa regionaleL.R. Puglia 45/2008Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Puglia n. 45/2008 disciplina alcune misure sanitarie: stabilizzazione e proroga di personale, deroghe per l’accreditamento di specifiche strutture private, mobilità/inquadramento di dirigenti medici e compensi per l’organo di indirizzo delle aziende ospedaliero-universitarie. Vari articoli risultano però dichiarati illegittimi o abrogati e alcune misure avevano termini temporali ormai scaduti.

Norme in materia sanitaria, con interventi su personale SSR, accreditamento di strutture private e compensi di organi aziendali

Norme in materia sanitaria della Regione Puglia

La legge regionale disciplina un insieme di interventi organizzativi e di personale nel sistema sanitario pugliese, incidendo su stabilizzazioni, accreditamento di strutture, inquadramenti dei dirigenti medici e compensi di organi aziendali. Nel testo consolidato emergono però anche pronunce di illegittimità costituzionale e abrogazioni che ne riducono sensibilmente l’attualità applicativa.

Personale e stabilizzazione in ambito sanitario

La legge interviene sul personale impiegato in specifici progetti e sulle possibilità di stabilizzazione nel servizio sanitario regionale.

  • Il personale medico in servizio presso le unità operative di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza, assunto a tempo determinato, può accedere al processo di stabilizzazione in deroga al DPR n. 483/1997, purché in possesso dei requisiti richiamati dalla disciplina regionale.
  • Il contratto del personale assunto per l’attuazione del progetto-obiettivo “Farmacovigilanza” è prorogato fino al 30 giugno 2009.

Accreditamento di strutture sanitarie private

È prevista una deroga per alcune strutture sanitarie private facenti capo alla società CBH s.p.a., già provvisoriamente accreditate al 1° gennaio 2008.

  • Tali strutture, eroganti prestazioni di ricovero ospedaliero, possono accedere all’accreditamento istituzionale.
  • L’adeguamento dei requisiti strutturali e tecnologici deve risultare da apposito verbale e doveva essere completato entro il 31 dicembre 2013.
  • La disciplina è collegata all’immobile denominato “Mater Dei” e al suo passaggio/assetto gestionale nell’ambito dell’IRCCS pubblico Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari.

Studio medico e odontoiatrico privato

La norma originaria escludeva lo studio medico privato o odontoiatrico privato, in forma singola o associata, qualificato come studio professionale o gabinetto medico non aperto al pubblico, dall’autorizzazione prevista dalla legge regionale n. 8/2004.

  • Era inoltre demandata a un regolamento regionale la definizione dei requisiti strutturali e organizzativi degli ambulatori medici e odontoiatrici ai fini dell’autorizzazione all’esercizio.
  • Questo articolo è stato però abrogato dalla l.r. 4/2010.

Inquadramento dei dirigenti medici presso le direzioni sanitarie

La legge prevedeva una procedura di riallineamento dell’inquadramento per dirigenti medici del SSR che avessero lavorato a lungo in una disciplina diversa da quella di assunzione.

  • Entro sei mesi dall’entrata in vigore, il dirigente medico in servizio da almeno cinque anni in una disciplina diversa poteva chiedere l’inquadramento nella disciplina effettivamente esercitata, se in possesso dei requisiti concorsuali del DPR n. 483/1997.
  • I direttori generali delle aziende e degli istituti del SSR dovevano verificare entro 60 giorni la permanenza dei fabbisogni che avevano giustificato l’impiego in disciplina diversa.
  • In caso di passaggio, erano previste modifiche delle piante organiche mediante incardinamento nel posto vacante della nuova disciplina o trasformazione del posto originario.
  • I dirigenti medici privi dei requisiti erano riassegnati alle mansioni proprie del profilo di assunzione.
  • Era prevista una salvaguardia per il personale in servizio da almeno cinque anni e iscritto a scuole di specializzazione al 31 dicembre 2010.
  • La disciplina è però stata colpita da successivi interventi di sospensione e da declaratorie di illegittimità costituzionale.

Compenso dell’organo di indirizzo delle aziende ospedaliero-universitarie

La legge stabilisce un criterio di remunerazione per i componenti dell’organo di indirizzo delle aziende ospedaliero-universitarie.

  • Il compenso è parametrato, in analogia con quello dei componenti del Consiglio di indirizzo e verifica degli IRCCS pubblici, al 50% del compenso del direttore generale per il presidente, ridotto del 20% secondo la normativa statale richiamata.
  • Per gli altri componenti il compenso è pari al 35% di quello del presidente.

Profili di attualità e obsolescenza

La legge è in larga parte legata a termini già scaduti o a disposizioni non più operative.

  • Il progetto “Farmacovigilanza” aveva una proroga limitata fino al 30 giugno 2009.
  • La procedura di inquadramento dei dirigenti medici prevedeva termini ravvicinati e risulta ulteriormente incisa da pronunce costituzionali.
  • L’articolo sugli studi medici e odontoiatrici privati è stato abrogato.
  • La legge risulta quindi in parte superata e, per i profili più operativi, sostanzialmente non più utile nella prassi attuale.

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