Cassazione Civile, Ordinanza n. 09849/2025 del 15/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (assicurazione)
La controversia
A seguito di un sinistro stradale occorso nel 2015, la proprietaria di un veicolo in sosta chiese il risarcimento dei danni materiali e delle spese stragiudiziali sostenute per l’assistenza di un avvocato nella fase precontenziosa. La compagnia del veicolo responsabile, tramite mandataria, offrì e versò una somma anche per le competenze legali stragiudiziali; la danneggiata accettò il ristoro per danni e fermo tecnico, ma contestò l’adeguatezza della somma riconosciuta per l’attività legale, chiedendo un importo maggiore. In primo grado la domanda fu rigettata; in appello la decisione fu confermata, ritenendosi congruo l’importo già corrisposto e non provata una maggiore attività stragiudiziale né l’effettivo esborso verso il professionista. Con il ricorso per cassazione la danneggiata dedusse: violazione dei parametri forensi e delle norme sulla liquidazione delle spese stragiudiziali, sostenendo che il giudice avesse ignorato i minimi tariffari; errata valutazione dell’utilità e difficoltà della fase stragiudiziale; omessa pronuncia o illegittimo rigetto della prova testimoniale richiesta per dimostrare l’attività svolta dal difensore; violazione dell’art. 1223 c.c. per avere il giudice valorizzato la mancata prova del pagamento al legale, circostanza che la ricorrente riteneva non necessaria ai fini del risarcimento.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che i primi due motivi e il quarto motivo mirassero, in realtà, a ottenere una rivalutazione del merito sulla congruità delle spese stragiudiziali, già esaminata in modo conforme dai giudici di merito; ha inoltre rilevato che la ricorrente non aveva indicato con precisione quale ulteriore attività stragiudiziale fosse stata svolta né dove e come l’avesse tempestivamente allegata, con difetto del requisito di specificità del ricorso. Quanto al terzo motivo, la Corte ha osservato che non erano state trascritte le circostanze oggetto della prova orale né indicata la decisività della prova stessa, sicché la censura non poteva superare il vaglio di ammissibilità. È stato ribadito che le spese legali stragiudiziali in materia di sinistro stradale integrano danno emergente, ma sono risarcibili solo se utili, congrue, causalmente collegate al fatto illecito e provate secondo gli ordinari oneri di allegazione e prova. La ricorrente è stata condannata alle spese del giudizio di legittimità e, in dispositivo, è stato dato atto dei presupposti per il versamento dell’ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
art. 148 Codice delle assicurazioni private
Richiamato dalla ricorrente come parametro della domanda di risarcimento e della gestione del sinistro, ma la Corte non ne fonda la decisione sul contenuto specifico.
art. 4 D.M. n. 37/2018
Invocato per contestare la liquidazione delle spese stragiudiziali; il ricorso è ritenuto inammissibile perché tende a una rivalutazione del merito.
art. 19 D.M. n. 55/2014
Richiamato per i parametri di liquidazione dei compensi; la Corte ribadisce che l’attività stragiudiziale autonoma può essere liquidata secondo i parametri forensi, ma resta soggetta a domanda, allegazione e prova.
art. 20 D.M. n. 55/2014
È indicato come conferma normativa del principio secondo cui l’attività stragiudiziale svolta prima o in concomitanza con quella giudiziale, se autonoma, è liquidata secondo i parametri numerici della tabella.
art. 1223 c.c.
Le spese stragiudiziali costituiscono danno emergente risarcibile solo se conseguenza immediata e diretta del fatto illecito e se provate.
art. 1227 c.c.
Le spese non utili o sostenute in misura esagerata non sono rimborsabili, poiché evitabili con l’ordinaria diligenza o comunque non congrue.
art. 345 c.p.c.
È evocato nel terzo motivo per la mancata ammissione della prova orale, ma la censura è giudicata inammissibile per difetto di specificità e di decisività della prova.
art. 366 n. 4 c.p.c.
Il ricorso è dichiarato inammissibile anche perché non specifica quale ulteriore attività stragiudiziale sarebbe stata svolta e dove tale fatto sarebbe stato dedotto nei gradi di merito.
art. 360 bis c.p.c.
La Corte ravvisa l’inammissibilità dei motivi perché non offrono argomenti idonei a superare l’orientamento consolidato di legittimità sulle spese stragiudiziali.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002
Richiamato ai fini del contributo unificato aggiuntivo dovuto in caso di inammissibilità del ricorso.
Massime di principio
- Le spese di assistenza legale stragiudiziale sostenute dal danneggiato in un sinistro stradale costituiscono, in linea di principio, danno emergente risarcibile; tuttavia, come ogni altra posta di danno, devono essere specificamente allegate e provate.
- Il risarcimento delle spese stragiudiziali è dovuto solo se l’attività del legale abbia avuto un’utilità apprezzabile valutata ex ante, sia stata congrua rispetto alla concreta complessità del caso e presenti un nesso causale con il fatto illecito.
- Se l’attività stragiudiziale è autonoma rispetto a quella giudiziale, può essere liquidata secondo i parametri forensi; se invece è connessa e complementare al patrocinio in giudizio, non dà luogo a un distinto compenso risarcibile come posta autonoma.
- In sede di legittimità non è ammissibile trasformare la censura di violazione di legge in una richiesta di nuova valutazione del merito, specie quando i giudici di merito abbiano già espresso un giudizio conforme sulla congruità della somma riconosciuta.
- La denuncia della mancata ammissione di una prova testimoniale è scrutinabile in cassazione solo se il ricorrente indichi in modo specifico i capitoli di prova, i testimoni e la decisività del mezzo istruttorio rispetto alla ratio decidendi della sentenza impugnata.
- La mancata prova dell’effettivo pagamento al professionista non è di per sé decisiva in astratto, ma il ricorrente deve comunque allegare e dimostrare in modo puntuale la consistenza dell’attività svolta e il pregiudizio economico subito.
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