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Sentenza

Sentenza n. 1039/2026 - Lecce, Sezione 1

per la nomina di un Commissario ad acta a seguito: -della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia – I Sezione di Lecce – n. 3031/2015 pubblicata in data 23.10.2015 e passata in giudicato; -della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia – I Sezione di Lecce – n. 1074/2025 pubblicata in data 17.06.2025 recante l’ordine al Comune di Melendugno di “dare integrale esecuzione alla sentenza di questo TAR ì, Sez. I, n. 3031 del 23.10.2015, secondo quanto rilevato nella sentenza ottemperanda, nel termine di 90 (novanta) giorni dalla comunicazione e/o notificazione di questa sentenza”;

Giustizia amministrativa202500084

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia del Comune di Melendugno nell’esecuzione delle sentenze che avevano annullato il diniego relativo a un progetto di ripristino di un campo di calcetto e installazione di servizi igienici su area demaniale

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (associazione)

Prevale il privato

La controversia

L’associazione ha chiesto, nell’ambito dell’incidente di esecuzione e ai sensi dell’art. 114 c.p.a., la nomina di un Commissario ad acta per dare esecuzione alla sentenza del TAR Puglia n. 3031/2015, passata in giudicato, con la quale era stato annullato il diniego comunale opposto al progetto di intervento su area demaniale occupata in forza di titolo concessorio. La precedente sentenza di ottemperanza n. 1074/2025 aveva ordinato al Comune di dare integrale esecuzione al giudicato entro novanta giorni. Persistendo l’inerzia dell’amministrazione anche dopo tale pronuncia, l’associazione ha domandato la sostituzione dell’ente mediante commissario ad acta.

La decisione

Il TAR ha accolto l’incidente di esecuzione, rilevando il perdurare dell’inerzia del Comune di Melendugno nell’attuazione sia della sentenza di cognizione n. 3031/2015 sia della successiva sentenza di ottemperanza n. 1074/2025. Ha quindi nominato quale Commissario ad acta un tecnico dell’UTC del Comune di Calimera, incaricandolo di provvedere in sostituzione del Comune di Melendugno e di dare integrale esecuzione al giudicato entro novanta giorni dalla comunicazione o notificazione della decisione. Le spese del commissario sono state poste a carico del Comune di Melendugno. Le spese di lite sono state dichiarate irripetibili per la mancata costituzione dell’amministrazione intimata.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    La disposizione è richiamata quale base normativa dell’incidente di esecuzione e della nomina del Commissario ad acta per assicurare l’attuazione del giudicato.

Massime di principio

  • In presenza dell’inerzia dell’amministrazione nell’esecuzione di un giudicato, anche dopo la scadenza del termine assegnato con una precedente sentenza di ottemperanza, il giudice amministrativo può accogliere l’incidente di esecuzione e nominare un Commissario ad acta.
  • Il Commissario ad acta può essere incaricato di adottare, in sostituzione dell’amministrazione inadempiente, gli atti e i provvedimenti necessari a dare integrale esecuzione al giudicato entro un termine determinato dal giudice.
  • Le spese connesse all’attività del Commissario ad acta possono essere poste a carico dell’amministrazione rimasta inerte.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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