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Sentenza

Sentenza del 07/03/2022 n. 972 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Accertamento- Scrittura privata - Disconoscimento -Verificazione - Onere della prova. ( prima massima). Processo Tributario - Scrittura privata - Contratto di locazione - Disconoscimento della firma - Denuncia querela - Istanza di verificazione - Onere a carico di chi intende avvalersi del contratto come prova - Mancata proposizione - Perdita dell'efficacia probatoria della scrittura disconosciuta - Consegue.(seconda massima).

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente impugnava avviso di accertamento per maggiori redditi 2011 fondato su un contratto di locazione prodotto dall'Amministrazione. Il contribuente contestava l'esistenza del contratto (denunciandone la falsità con querela ai Carabinieri) e disconosceva la propria firma sul documento, deducendo inoltre un errore sull'ammontare del canone indicato dall'Ufficio.

La decisione

La Commissione d'appello ha accolto l'appello del contribuente: ha ritenuto valido il disconoscimento della scrittura privata da parte del Sig. F. e ha rilevato che l'Agenzia non ha proposto l'istanza di verificazione dell'autenticità della sottoscrizione. In mancanza di tale istanza la scrittura disconosciuta ha perso efficacia probatoria; di conseguenza l'accertamento fondato su quel documento è stato ritenuto infondato. Spese di giudizio liquidate in favore del ricorrente per euro 700,00 oltre oneri se dovuti.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    Rinvio alle norme del codice di procedura civile: nel processo tributario si applicano, tra l'altro, le disposizioni sul disconoscimento delle scritture previste dal codice di procedura civile.

  • Codice di Procedura Civile

    Disciplina del disconoscimento delle scritture private e della conseguente possibilità di istituire il procedimento di verificazione: se la firma è disconosciuta la parte che vuole avvalersi della scrittura deve chiedere la verificazione, altrimenti la scrittura perde efficacia probatoria.

  • TUIR (D.P.R./Testo Unico delle Imposte sui Redditi)

    Principio citato dall'Ufficio: i proventi di locazione non percepiti non concorrono a formare il reddito fino alla convalida di sfratto per morosità; l'Amministrazione ha quindi tentato di recuperare redditi in base al contratto registrato.

  • Codice Civile

    Principio sull'onere della prova: chi deduce un fatto ha l'onere di provarlo; il giudice valuta la mancata prova in relazione al disconoscimento e alla mancata istanza di verificazione.

  • Codice di Procedura Civile

    Norma richiamata nelle censure sulla nullità della sentenza (motivi di diritto alla motivazione e alla decisione), oggetto di eccezione dall'appellante.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione

    Cass. nn. 11048/2016; 7355/2011; 2483/2006; 3104/2006; 3105/2006

    Consolidato orientamento che riconosce l'applicabilità nel processo tributario dell'istituto del disconoscimento ex art. 216 c.p.c.; la mancata domanda di verificazione equivale a rinuncia all'efficacia probatoria della scrittura disconosciuta; il disconoscimento deve essere specifico e tempestivo.

Massime di principio

  • Nel processo tributario, per effetto del rinvio del d.lgs. 546/92, art.1 co.2, si applicano le regole civili sul disconoscimento delle scritture (art. 216 c.p.c.).
  • Il disconoscimento della firma su una scrittura privata impedisce che quella scrittura abbia valore probatorio a meno che la parte che l'ha prodotta non richieda la verificazione dell'autenticità della sottoscrizione.
  • La mancata proposizione dell'istanza di verificazione equivale a una dichiarazione di non volersi avvalere della scrittura come mezzo di prova: la scrittura disconosciuta perde efficacia probatoria.
  • Il disconoscimento deve essere specifico e tempestivo (entro la prima udienza o nella prima risposta successiva alla produzione); se tardivo, la controparte deve eccepirne la tardività.
  • Chi produce un documento in giudizio ha l'onere di provarne l'autenticità e i fatti che ne derivano (art. 2697 c.c.); se la firma è contestata, l'onere di attivare la procedura di verificazione grava su chi intende avvalersi del documento.
  • In casi simili, se l'Amministrazione non attiva la verificazione della scrittura privata disconosciuta, il contribuente può ottenere l'annullamento dell'accertamento fondato su quella scrittura e la condanna alle spese processuali in suo favore.

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