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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM I861 n. 30676 del 19/06/2023

FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO/VINCOLO SPORTIVO

AGCMI861

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esaminato la disciplina del vincolo sportivo prevista dallo Statuto FIPAV, ritenendo inizialmente che la durata pluriennale e la fase transitoria potessero restringere la concorrenza nel settore della pallavolo, del beach volley e del sitting volley. A seguito degli impegni presentati dalla Federazione, che trasformano il vincolo in tesseramento annuale e eliminano la fase transitoria, l’Autorità ha chiuso il procedimento senza accertare l’infrazione, rendendo gli impegni obbligatori.

FIPAV – vincolo sportivo nella pallavolo: chiusura del procedimento con impegni resi obbligatori e senza accertamento dell’infrazione

FIPAV / vincolo sportivo nella pallavolo

Il provvedimento riguarda la disciplina del vincolo sportivo prevista dallo Statuto della FIPAV e il possibile impatto restrittivo di tale disciplina sulla concorrenza tra società sportive operanti nel settore della pallavolo, del beach volley e del sitting volley. L’Autorità ha chiuso il procedimento ex art. 14-ter L. 287/1990 rendendo obbligatori gli impegni presentati dalla Federazione e senza accertare l’infrazione.

Parti e contesto regolatorio

La FIPAV è qualificata come federazione sportiva nazionale riconosciuta dal CONI, dal CIP, dalla CEV e dalla FIVB, con poteri regolatori e organizzativi sull’attività pallavolistica in Italia. Il provvedimento ricostruisce il sistema piramidale dell’ordinamento sportivo e sottolinea che, pur nel quadro di autonomia tecnica e organizzativa delle federazioni, le loro decisioni restano soggette allo scrutinio antitrust quando incidono su attività economiche.

Oggetto dell’istruttoria e criticità concorrenziali

L’istruttoria è stata aperta per verificare se lo Statuto FIPAV, adottato nell’ottobre 2021, presentasse criticità ai sensi dell’art. 101 TFUE. In particolare, l’Autorità ha considerato problematiche la durata pluriennale del vincolo sportivo e la sua applicazione anche a minori, osservando che ciò poteva:

  • limitare la libertà degli atleti di cambiare società;
  • ripartire il mercato tra le società sportive, cristallizzandone la clientela;
  • disincentivare la concorrenza su prezzi, qualità degli impianti e servizi tecnici.

Evoluzione del caso e precedente archiviazione

Il provvedimento ricostruisce anche un precedente intervento dell’Autorità, risalente al 2019, quando FIPAV aveva prospettato una rimodulazione del vincolo con riduzione della durata massima e immediata efficacia delle nuove regole, senza fase transitoria. Sulla base di quelle indicazioni, l’Autorità aveva archiviato il caso, salvo poi riaprire il tema nel 2022 quando il nuovo Statuto risultò prevedere una fase transitoria lunga e graduale, con applicazione differita per classi di età fino all’anno sportivo 2027/2028.

Quadro normativo e qualificazione antitrust

L’Autorità ribadisce che le federazioni sportive, quando regolano aspetti economici del settore, sono qualificabili come associazioni di imprese e che le loro delibere sono soggette all’art. 101 TFUE. Viene richiamata anche la riforma del vincolo sportivo introdotta dal d.lgs. 36/2021, che prevede l’abolizione del vincolo e un premio di formazione tecnica, evidenziando come il legislatore abbia considerato il vincolo una limitazione alla libertà degli atleti.

Mercato rilevante

Il mercato rilevante è individuato nelle attività svolte dalle società e associazioni sportive con sede in Italia che praticano pallavolo, beach volley e sitting volley, con particolare riferimento alla preparazione degli atleti non professionisti e all’organizzazione delle competizioni. La dimensione geografica è quantomeno nazionale.

Impegni presentati da FIPAV

FIPAV ha presentato impegni ex art. 14-ter L. 287/1990, poi resi definitivi e approvati dal CONI, che modificano gli artt. 10-bis, 10-ter e 69 dello Statuto. Le principali novità sono:

  • sostituzione del concetto di "vincolo sportivo" con "tesseramento";
  • durata del tesseramento pari all’anno sportivo;
  • rinnovo automatico salvo recesso del tesserato;
  • libertà, alla scadenza, di restare con lo stesso associato o trasferirsi ad altro;
  • previsione di ipotesi di scioglimento anticipato;
  • raccordo con i contratti di lavoro sportivo;
  • eliminazione della fase transitoria più lunga, con un termine finale certo non oltre la fine della stagione 2023/2024.

Valutazione dell’Autorità e chiusura del procedimento

L’AGCM ha ritenuto gli impegni idonei a rimuovere i profili anticoncorrenziali originariamente contestati, poiché eliminano il vincolo pluriennale e la transizione graduata che avrebbe ritardato gli effetti pro-competitivi. Ha quindi disposto la chiusura del procedimento senza accertare l’infrazione, rendendo gli impegni obbligatori e imponendo a FIPAV la trasmissione di una relazione dettagliata sull’attuazione entro tre mesi dalla notifica del provvedimento.

Pregiudizio al commercio tra Stati membri

L’Autorità osserva che, in assenza degli impegni, le condotte avrebbero potuto arrecare pregiudizio al commercio tra Stati membri, tenuto conto della dimensione nazionale del mercato interessato e dell’idoneità della disciplina a incidere sui flussi concorrenziali oltre i confini interni.

Punti principali

Parte e origine del procedimento

La parte è la Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV), unica federazione riconosciuta per pallavolo, beach volley e sitting volley. Il procedimento è stato avviato per verificare se lo Statuto adottato nell’ottobre 2021, in particolare la disciplina del vincolo sportivo, integrasse una violazione dell’art. 101 TFUE.

Criticità concorrenziali contestate

L’Autorità ha ritenuto che un vincolo sportivo eccessivamente lungo, applicato anche ad atleti minorenni, potesse cristallizzare la clientela delle società sportive e ripartire il mercato, riducendo gli incentivi a competere su prezzi, qualità degli impianti e servizi tecnici.

Impegni e modifica dello Statuto

FIPAV ha proposto e poi formalizzato impegni consistenti nella sostituzione del vincolo sportivo con il tesseramento annuale, nella libertà dell’atleta di rinnovare o trasferirsi alla scadenza, nella previsione di ipotesi di scioglimento e nella soppressione della fase transitoria più lunga, con entrata in vigore comunque non oltre la fine della stagione 2023/2024.

Esito del procedimento

Dopo il market test, in assenza di osservazioni terze, l’AGCM ha ritenuto gli impegni idonei a rimuovere i profili anticoncorrenziali e ha chiuso il procedimento senza accertare l’infrazione, rendendo gli impegni obbligatori e imponendo una relazione sull’attuazione entro tre mesi.

Come è indicizzato

Materieintese restrittiveart. 101 tfueassociazioni di impresemercato rilevantevincolo sportivoimpegni

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