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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM A507C n. 30678 del 28/06/2023

SERVIZIO RIFORNIMENTO CARBURANTE AVIO AEROPORTO DI BERGAMO

AGCMA507C

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento riguarda SACBO S.p.A., gestore dell’aeroporto di Bergamo Orio al Serio, e la presunta inottemperanza agli impegni resi obbligatori dall’AGCM nel 2018 nel procedimento A507 sul servizio di rifornimento carburante avio. L’Autorità ha ritenuto che la proroga dell’affidamento a Levorato Marcevaggi S.r.l. della gestione del deposito carburanti esistente, operata a partire dal 1° gennaio 2023, fosse inizialmente non coerente con gli impegni che prevedevano l’affidamento mediante gara. Tuttavia, poiché SACBO ha poi indetto la gara e avviato le misure conformi agli impegni nel corso dell’istruttoria, l’AGCM ha concluso che non sussistono i presupposti per irrogare la sanzione ex art. 14-ter, comma 2, l. 287/1990.

SACBO S.p.A. – servizio rifornimento carburante avio all’aeroporto di Bergamo: inottemperanza agli impegni del 2018 per la proroga del deposito carburanti, senza irrogazione di sanzione

SACBO – proroga del deposito carburanti avio dell’aeroporto di Bergamo e inottemperanza agli impegni

Il provvedimento riguarda il procedimento avviato nei confronti di SACBO S.p.A., gestore totale dell’aeroporto di Bergamo Orio al Serio, per la presunta inottemperanza agli impegni resi obbligatori dall’AGCM con la delibera n. 27089 del 14 marzo 2018 nel procedimento A507. L’oggetto concreto della contestazione è la proroga dell’affidamento della gestione del deposito carburanti esistente in favore di Levorato Marcevaggi S.r.l., a partire dal 1° gennaio 2023, in un contesto in cui gli impegni imponevano l’affidamento tramite gara.

Parti e quadro procedurale

SACBO gestisce l’aeroporto in forza di concessione ENAC del 1° marzo 2002, con scadenza al 7 gennaio 2042. Nel procedimento originario del 2018, l’Autorità aveva chiuso il caso senza accertare l’infrazione, rendendo obbligatori gli impegni di SACBO e Levorato. Tra le misure principali figuravano:

  • la risoluzione della sub-concessione tra SACBO e Levorato;
  • la costruzione di una baia di carico esterna al deposito;
  • la costruzione di ulteriori stalli per autobotti;
  • l’indizione di una gara per l’affidamento della gestione del deposito e della baia di carico;
  • la costruzione di un nuovo deposito centralizzato di maggiore capacità.

Nel 2022 l’AGCM ha avviato il procedimento per inottemperanza ai sensi dell’art. 14-ter, comma 2, l. 287/1990, dopo le comunicazioni con cui SACBO aveva informato dell’intenzione di prorogare l’affidamento esistente. La CRI è stata inviata il 20 aprile 2023, seguita da memoria e audizione finale della parte.

Condotta contestata e posizione dell’Autorità

L’Autorità ha ritenuto che la proroga dell’affidamento del deposito carburanti esistente non fosse coerente con l’impegno di affidamento mediante gara. In particolare, il punto centrale era che l’affidamento a Levorato era scaduto il 31 dicembre 2022 e, secondo l’AGCM, ciò imponeva l’indizione di una nuova gara, non una proroga automatica.

L’Autorità ha escluso che il rinvio all’entrata in esercizio del nuovo deposito potesse giustificare la proroga senza una nuova procedura competitiva. Ha inoltre valorizzato il fatto che SACBO fosse consapevole, almeno da agosto 2022, della necessità di richiedere un formale assenso per eventuali proroghe, come dimostrato dalle comunicazioni inviate a ENAC e all’AGCM.

Difese di SACBO

SACBO ha sostenuto che la proroga fosse già contemplata dagli impegni, poiché la gara originaria era stata concepita in un’ottica transitoria fino alla messa in esercizio del nuovo deposito. La società ha affermato che il ritardo nella realizzazione del nuovo deposito dipendeva da fattori esterni, in particolare dall’approvazione del Piano di Sviluppo Aeroportuale (PSA) e dall’attesa del nuovo Regolamento ENAC sulla governance dei depositi carburanti.

Ha inoltre dedotto che una gara ponte, per un periodo incerto e provvisorio, non sarebbe stata appetibile per il mercato e che la propria condotta era stata improntata a massima collaborazione. In subordine, ha chiesto di non applicare sanzioni in ragione dell’aver poi predisposto e pubblicato il disciplinare di gara nel corso dell’istruttoria.

Il disciplinare di gara e le misure adottate nel corso dell’istruttoria

Nel febbraio 2023 SACBO ha depositato una bozza di disciplinare di gara, sostanzialmente identica a quella del 2018, e il bando è stato pubblicato il 6 marzo 2023. La gara aveva ad oggetto l’affidamento in sub-concessione della gestione del deposito carburante e della baia di carico esterna, con criteri di assegnazione oggettivi e non discriminatori, riservata a operatori specializzati e in possesso di specifici requisiti tecnici, organizzativi e autorizzativi.

Il disciplinare prevedeva, tra l’altro:

  • durata dell’affidamento fino al 30 giugno 2025;
  • requisiti minimi di partecipazione legati a solidità economica, certificazione ISO 9001, esperienza nella gestione di depositi aeroportuali e autorizzazioni di settore;
  • criterio di aggiudicazione basato su offerta tecnico-qualitativa ed economica;
  • canoni regolamentati per l’area e per l’impianto;
  • obbligo di separazione contabile tra stoccaggio e into plane.

L’AGCM ha ritenuto positiva l’iniziativa, poiché idonea a ripristinare dinamiche concorrenziali per il mercato dello stoccaggio.

Valutazione finale dell’Autorità

Nel merito, l’Autorità ha ritenuto infondata la tesi di SACBO. Ha osservato che l’impegno obbligava a bandire una gara per il deposito esistente e che la scadenza del 31 dicembre 2022 non autorizzava la proroga automatica dell’affidamento. Una simile interpretazione sarebbe stata incompatibile con la lettera e con le finalità degli impegni, che miravano ad aprire la concorrenza per il mercato dello stoccaggio e a creare le condizioni strutturali per l’apertura del mercato a valle del rifornimento into plane.

Tuttavia, l’Autorità ha anche rilevato che:

  • SACBO ha adottato misure coerenti con gli impegni subito dopo l’avvio del procedimento, depositando la bozza di disciplinare il 7 febbraio 2023;
  • la gara è stata effettivamente pubblicata il 6 marzo 2023;
  • permanevano incertezze sull’approvazione del PSA e sull’entrata in vigore del Regolamento ENAC;
  • era necessario garantire la continuità operativa dello scalo.

Esito

Pur affermando che la proroga del 1° gennaio 2023 costituiva inottemperanza agli impegni resi obbligatori nel 2018, l’AGCM ha concluso che le iniziative successivamente assunte da SACBO erano idonee a ottemperare, sia pure tardivamente, agli impegni stessi. Per questo motivo il Collegio ha deliberato che non sussistono i presupposti per l’irrogazione della sanzione ai sensi dell’art. 14-ter, comma 2, l. 287/1990.

Non sono state quindi applicate sanzioni pecuniarie. Il provvedimento è stato notificato e pubblicato sul Bollettino AGCM.

Punti principali

Origine del procedimento e impegni del 2018

Nel 2018 l’AGCM aveva chiuso il procedimento A507 senza accertare l’infrazione, rendendo obbligatori gli impegni presentati da SACBO e Levorato ai sensi dell’art. 14-ter, comma 1, l. 287/1990. Gli impegni prevedevano, tra l’altro, la risoluzione della sub-concessione, la costruzione di una baia di carico, la realizzazione di ulteriori stalli, una gara per la gestione del deposito e della baia di carico e la costruzione di un nuovo deposito centralizzato.

Condotta contestata: proroga dell’affidamento del deposito esistente

Con delibera n. 30433 del 20 dicembre 2022 l’Autorità ha avviato il procedimento per contestare a SACBO la violazione dell’art. 14-ter, comma 2, l. 287/1990, ritenendo che il ricorso alla proroga dell’affidamento del deposito carburanti esistente, a partire dal 1° gennaio 2023, non fosse coerente con l’obbligo di affidamento tramite gara previsto dagli impegni.

Difese di SACBO

SACBO ha sostenuto che la proroga rientrasse nel perimetro degli impegni, poiché la scadenza del 31 dicembre 2020 era stata correlata all’entrata in esercizio del nuovo deposito, poi ritardata per cause non imputabili alla società. Ha inoltre invocato la lettera AGCM del 18 marzo 2020 e ha affermato che una gara ponte non sarebbe stata attrattiva per il mercato. In via subordinata, ha chiesto di escludere la sanzione per la propria collaborazione e per l’avvio della gara nel corso del procedimento.

Istruttoria e gara del 2023

Dopo la CRI del 20 aprile 2023, SACBO ha depositato una bozza di disciplinare il 7 febbraio 2023 e ha pubblicato il bando il 6 marzo 2023. L’Autorità ha rilevato che il disciplinare era sostanzialmente identico a quello del 2018 e prevedeva criteri oggettivi e non discriminatori, requisiti tecnici e organizzativi, separazione contabile e durata dell’affidamento fino al 30 giugno 2025.

Esito finale: inottemperanza ritenuta ma senza sanzione

L’AGCM ha ritenuto che la proroga disposta da SACBO integrasse un’inottemperanza agli impegni resi obbligatori nel 2018, perché l’affidamento scaduto al 31 dicembre 2022 doveva essere rimesso a gara e non poteva essere automaticamente prorogato. Tuttavia, ha valorizzato l’avvio della gara, la collaborazione della parte, l’incertezza sull’approvazione del PSA e sul Regolamento ENAC, nonché la necessità di mantenere l’operatività dello scalo, concludendo che non sussistono i presupposti per l’irrogazione della sanzione.

Come è indicizzato

Materieimpegniinottemperanzasanzioni antitrustart. 14-ter l. 287/1990mercato rilevantegestione deposito carburanti aeroportuali

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