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Sentenza

Sentenza del 16/05/2019 n. 3019 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Processo tributario - corrispondenza tra chiesto e pronunciato.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il principio è stato interpretato nel senso che il giudice non è obbligato a rispondere analiticamente a ogni singola argomentazione delle parti, purché la motivazione affronti gli aspetti decisivi della controversia e consenta di comprendere le ragioni della decisione. Sono richiamate, a sostegno, le sentenze della Corte di cassazione n. 7663/2012 e n. 3260/1995. Non sono indicati nel testo né le parti né l'esito concreto del giudizio.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La questione riguarda il principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato previsto dall'art. 112 c.p.c. Il Collegio ha chiarito che non sussiste violazione di tale principio quando la decisione esamina tutte le questioni effettivamente rilevanti e idonee a definire la controversia. In tal caso, il giudice può omettere di affrontare espressamente ulteriori argomenti ritenuti irrilevanti o incapaci di condurre a una soluzione diversa.

Norme richiamate

  • Art. 112 c.p.c. – principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato

    Il giudice deve pronunciare su tutta la domanda e non oltre i limiti di essa; non può pronunciare d'ufficio su eccezioni che possono essere proposte soltanto dalle parti.

    La norma non impone al giudice di esaminare ogni singola deduzione o argomentazione, ma richiede che siano decise le domande e le eccezioni rilevanti. L'omessa trattazione di argomenti non decisivi non comporta violazione dell'art. 112 c.p.c. quando le questioni esaminate sono sufficienti a definire la controversia.

Massime di principio

  • Il giudice deve pronunciarsi sulle domande e sulle eccezioni rilevanti, ma non è tenuto a confutare dettagliatamente ogni argomento prospettato dalle parti.
  • L'omessa analisi di una questione è significativa solo se essa è decisiva e, ove esaminata, avrebbe potuto condurre a un risultato diverso.
  • Una motivazione sintetica può essere sufficiente quando affronta i punti essenziali della controversia e rende comprensibile il percorso logico seguito dal giudice.
  • Per contestare validamente una sentenza per violazione dell'art. 112 c.p.c. occorre indicare una domanda o un'eccezione non esaminata, non una semplice argomentazione o difesa non espressamente considerata.

Testo integrale

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