Sentenza del 16/05/2019 n. 701 - Comm. Trib. Prov. Torino
Accertamento - Esterovestizione - Abuso del diritto- Non sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione relativa all'applicazione della disciplina sull'abuso del diritto non è stata accolta, poiché l'esterovestizione deve essere esaminata secondo la disciplina speciale degli artt. 73, comma 5-bis e seguenti, del T.U.I.R. Il testo non contiene elementi sufficienti per ricostruire integralmente il dispositivo, né per sapere se l'accertamento fiscale sia stato annullato o confermato nel merito.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda un accertamento fiscale fondato sulla presunta esterovestizione di una società, ossia sulla localizzazione solo formale della residenza fiscale all'estero, mentre la sede effettiva dell'amministrazione o dell'attività sarebbe stata in Italia. La questione centrale era stabilire se l'esterovestizione dovesse essere qualificata come abuso del diritto e, di conseguenza, se fosse applicabile il procedimento previsto dall'art. 10-bis della legge n. 212/2000. La sentenza ha ritenuto che l'esterovestizione sia oggetto di una disciplina fiscale specifica, contenuta negli artt. 73, comma 5-bis e seguenti del T.U.I.R., che prevedono una presunzione legale relativa di esterovestizione. Per tale ragione, essa non costituisce un'autonoma ipotesi di abuso del diritto soggetta alla procedura dell'art. 10-bis.
Norme richiamate
Art. 73, comma 5-bis e seguenti, T.U.I.R.
disciplinanti la presunzione di esterovestizione
La norma introduce una presunzione legale relativa di residenza fiscale in Italia in presenza dei presupposti previsti, consentendo di contestare l'esterovestizione secondo una disciplina specifica.
Art. 10-bis, legge n. 212/2000
non si rende applicabile il procedimento di cui all'art.10 bis L. 212/00
Il procedimento previsto per la contestazione dell'abuso del diritto non si applica quando l'amministrazione contesta l'esterovestizione sulla base della disciplina speciale del T.U.I.R.
Massime di principio
- Quando una condotta fiscale è disciplinata da una norma speciale che prevede una specifica presunzione o procedura, essa deve essere contestata e valutata principalmente secondo tale disciplina, senza ricorrere automaticamente alla categoria generale dell'abuso del diritto.
- La contestazione dell'esterovestizione non richiede necessariamente l'attivazione del procedimento previsto dall'art. 10-bis della legge n. 212/2000, poiché gli artt. 73, comma 5-bis e seguenti, del T.U.I.R. costituiscono una disciplina autonoma e speciale.
- La presunzione di esterovestizione non equivale a una responsabilità automatica: il contribuente può normalmente fornire prova contraria, dimostrando l'effettiva residenza fiscale estera e la genuinità della struttura societaria.
- La decisione sulla validità dell'accertamento richiede comunque l'esame del dispositivo completo e degli elementi concreti relativi alla sede effettiva dell'amministrazione, all'attività svolta e ai legami della società con l'Italia.
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