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Regolamento

R.R. Puglia 9/2007

Disposizioni regolamentari ed attuative per l'applicazione dell'Art. 5 (Modifica ambiti territoriali delle AUSL) del Titolo II della Legge regionale 28 dicembre 2006, n. 39

Normativa regionaleR.R. Puglia 9/2007Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento attua l’art. 5 della L.R. Puglia n. 39/2006 sulla riorganizzazione degli ambiti territoriali delle AUSL. Istituisce dal 1° gennaio 2007 le nuove ASL provinciali di Foggia, Bari e Lecce, ridefinisce le denominazioni di BAT, Brindisi e Taranto, regola subentro patrimoniale e processuale, gestione transitoria, nomina e poteri dei commissari straordinari e dei subcommissari, nonché i termini per il nuovo atto aziendale entro il 31 dicembre 2007.

Modifica e fusione delle ASL provinciali pugliesi e disciplina dei commissari straordinari

Modifica degli ambiti territoriali delle ASL pugliesi

Il regolamento attua in Puglia l’art. 5 della L.R. 28 dicembre 2006, n. 39, disciplinando la fusione delle preesistenti aziende sanitarie locali e la conseguente organizzazione transitoria delle nuove ASL provinciali. La disciplina opera sul territorio regionale pugliese e riguarda esclusivamente il riassetto delle aziende sanitarie locali previsto dalla legge regionale.

Istituzione delle nuove ASL provinciali e nuove denominazioni

Dal 1° gennaio 2007 sono istituite tre nuove ASL provinciali, nelle quali confluiscono per fusione le precedenti aziende sanitarie locali operanti nei relativi ambiti provinciali:

  • nella ASL FG, con sede in Foggia, confluiscono FG/1, FG/2 e FG/3;
  • nella ASL BA, con sede in Bari, confluiscono BA/2, BA/3, BA/4 e BA/5;
  • nella ASL LE, con sede in Lecce, confluiscono LE/1 e LE/2.

Le aziende sanitarie già operative a livello provinciale alla data di pubblicazione della legge modificano la denominazione da BAT/1 a BAT, da BR/1 a BR e da TA/1 a TA. La denominazione estesa di ciascuna delle sei aziende sanitarie locali è “Azienda Sanitaria Locale di” seguita dal nome del capoluogo di provincia.

Effetti della fusione: successione, organi e rapporti giuridici

Con decorrenza dal 1° gennaio 2007, gli organi delle aziende USL accorpate decadono. Le nuove ASL provinciali subentrano di pieno diritto nel patrimonio attivo e passivo, nonché in ogni rapporto, anche processuale, delle aziende fuse, assumendone anche ragioni, azioni, diritti, obblighi, impegni e passività anteriori a tale data.

Gestione transitoria e commissari straordinari

In sostituzione dei direttori generali subentrano i commissari straordinari, che rappresentano legalmente le nuove persone giuridiche e sono incaricati della gestione transitoria e di tutte le attività necessarie a completare le operazioni di fusione.

Per l’esecuzione del mandato il commissario straordinario dispone dei poteri del direttore generale e dei poteri di straordinaria amministrazione necessari per organizzare la nuova ASL e consolidarne gli assetti operativi. Può deliberare anche su trascrizioni e annotazioni, azioni giudiziarie e transazioni, sentita la Conferenza dei sindaci e previa informazione alle organizzazioni sindacali; può inoltre costituire o sciogliere organismi interni con specifici incarichi e progetti.

Direzione aziendale, subcommissari e atto aziendale

Il commissario straordinario nomina il direttore amministrativo e il direttore sanitario e può nominare i subcommissari. Questi restano in carica fino alla nomina del direttore generale della nuova ASL, salvo revoca o sostituzione, e sono uno per ciascuna delle aziende USL accorpate. L’atto di nomina può essere definito, modificato o integrato quanto alle funzioni attribuite, nel rispetto delle indicazioni del regolamento.

Gli atti aziendali delle preesistenti USL perdono efficacia dal 1° gennaio 2007 per la parte incompatibile con il nuovo ambito gestionale e con il regolamento. Il nuovo atto aziendale della ASL provinciale deve essere predisposto entro il 31 dicembre 2007, sentita la Conferenza dei sindaci e previa concertazione con le organizzazioni sindacali.

Gestioni liquidatorie pregresse

Dal 1° gennaio 2007 il commissario straordinario della nuova ASL subentra anche nella funzione di commissario liquidatore delle gestioni relative agli esercizi anteriori al 1995 delle USL confluite nei nuovi ambiti territoriali. Il compenso del commissario straordinario è omnicomprensivo e non sono previsti compensi aggiuntivi per tale funzione.

Per le ex USL BA/1 e BA/2, la funzione liquidatoria degli esercizi al 31/12/2005 è attribuita al commissario straordinario della ASL provinciale di Bari.

Subcommissario: nomina, compiti e trattamento economico

Il subcommissario è nominato fiduciariamente dal commissario straordinario e gli riferisce costantemente sull’attività svolta, nonché ogni volta che venga richiesto o lo ritenga opportuno. Nell’ambito della fusione e riorganizzazione della nuova ASL, svolge attività di analisi organizzativa e di ordinaria amministrazione relative all’ambito assegnato dal commissario.

Può formulare proposte e pareri al commissario straordinario e, su delega di quest’ultimo, collaborare con i direttori amministrativo e sanitario nell’attuazione di piani, programmi e direttive generali. Il rapporto è di diritto privato ed esclusivo; il compenso, comprensivo di imposte e contributi, è pari all’80% di quello del commissario straordinario.

Obblighi di dichiarazione di incompatibilità

Il commissario straordinario, i subcommissari e i direttori amministrativo e sanitario devono presentare un’autodichiarazione sull’insussistenza delle incompatibilità previste dalla normativa vigente in materia.

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