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Sentenza

Sentenza n. 1610/2026 - Salerno, Sezione 2

Giustizia amministrativa202601600

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi per opere edilizie prive di permesso di costruire, tra cui l’innalzamento della quota di un terreno agricolo

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato l’ordinanza n. 154 del 16 giugno 2026, notificata il 18 giugno 2026, relativa a un muro in calcestruzzo, una rete metallica su elementi prefabbricati, un muro con inferriata e l’innalzamento di circa 80-90 cm della quota originaria di un terreno agricolo, realizzato per destinarlo a parcheggio. Ha sostenuto che il permesso di costruire non fosse necessario perché gli interventi rientravano nell’edilizia libera e perché le NTA del PUC contemplavano la destinazione a parcheggio. In corso di causa ha chiesto che il ricorso fosse dichiarato improcedibile quanto al muro e alla recinzione, affermando che il Comune li riteneva legittimi e non contestati. Il Comune ha rappresentato che il fondo era stato complessivamente trasformato e adibito a parcheggio di mezzi pesanti e deposito a cielo aperto di container, materiali e altri beni.

La decisione

Il TAR, decidendo in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a., ha dichiarato manifestamente improcedibile il ricorso limitatamente alle opere diverse dall’innalzamento della quota del terreno. Quanto a quest’ultimo intervento, ha respinto il ricorso perché il movimento di terra non era strettamente pertinente all’esercizio dell’attività agricola né alle pratiche agro-silvo-pastorali e quindi non rientrava nell’edilizia libera prevista dall’art. 6, comma 1, lett. d), d.P.R. 380/2001. Gli spianamenti, i movimenti di terra e i terrapieni non autorizzati che determinano una trasformazione urbanistica permanente del territorio sono qualificabili come nuova costruzione e richiedono il permesso di costruire; la previsione della destinazione a parcheggio nelle NTA non muta tale conclusione. Spese compensate per reciproca soccombenza.

Norme richiamate

  • art. 6, comma 1, lett. d), d.P.R. 380/2001

    L’art. 6, comma 1, lett. d), del T.U. n. 380/2001 prevede che possano essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo i movimenti di terra “strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari”, il che non si verifica nella fattispecie.

    I movimenti di terra sono realizzabili senza titolo edilizio solo quando siano strettamente pertinenti all’attività agricola o alle pratiche agro-silvo-pastorali; non vi rientra l’innalzamento del terreno finalizzato a trasformarlo in parcheggio.

Massime di principio

  • I movimenti di terra sono riconducibili all’edilizia libera soltanto se strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola o alle pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari.
  • Al di fuori delle ipotesi di edilizia libera, spianamenti, movimenti di terra e terrapieni non autorizzati che producono una trasformazione urbanistica permanente dell’assetto del territorio costituiscono nuova costruzione e sono subordinati al previo rilascio del permesso di costruire.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTitoli abilitativi edilizi
RamiEdilizia
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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