Circolare numero 115 del 27-4-1995
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare disciplina le modalità di contabilizzazione, nel passaggio al nuovo esercizio, dei saldi e delle rettifiche relativi alle procedure DM10, DM10/S e DM10/V, distinguendo tra posizioni attive, passive, versate, insolute o parzialmente versate. Indica i conti da movimentare, i codici documento e conto da apporre sui modelli SC7/24R e SC3, le regole di ripartizione automatica e gli archivi in cui memorizzare le diverse fattispecie. In allegato richiama inoltre due precedenti messaggi del 1995 che introducono nuovi conti e precisano le imputazioni definitive per crediti verso aziende per prestazioni sanitarie e per sgravi contributivi ex art. 5, comma 2, D.L. 148/1993.
Chiusura esercizio 1995: criteri di imputazione contabile DM10 e DM10/S, con integrazioni su conti sanitari e sgravi
Contabilizzazione dei saldi DM10 e DM10/S nel passaggio all’esercizio 1995
La circolare disciplina le operazioni contabili da effettuare all’inizio del nuovo esercizio finanziario per assicurare la corretta imputazione dei saldi delle procedure DM10, DM10/S e DM10/V. Vengono indicate le modalità di gestione automatica dei flussi, i conti da movimentare, i codici da apporre sui modelli e gli archivi informatici di destinazione, con particolare attenzione alle fattispecie di saldo versato, totalmente insoluto, parzialmente versato, passivo o soggetto a rettifica.
Modalità generali di caricamento e storno
Nel periodo suppletivo viene emesso un unico nastro contenente tutti gli storni contabili connessi a piccole e grandi differenze e ai documenti diversi, da caricare sul sistema contabile di Sede entro il medesimo periodo. Gli eventuali modelli "fuori sede" rilevati in acquisizione nel periodo suppletivo vengono memorizzati su un supporto separato che aggiorna automaticamente la contabilità dell’esercizio corrente. La circolare precisa inoltre che, per i contributi del Servizio Sanitario Nazionale, non è necessario tenere distinti con conti diversi gli importi contabilizzati negli anni precedenti, a differenza di quanto previsto per i contributi previdenziali.
DM10/1-UN: saldi versati, insoluti, parzialmente versati e passivi
Per i modelli DM10/1-UN con saldo versato, le somme incassate nel 1995 sono imputate al conto GPA54/80; il relativo mod. SC7/24R reca il codice tipo documento "1" o "2" e il codice conto "95". Per i modelli provenienti da altre sedi, la procedura distingue gli importi incassati nell’anno corrente da quelli relativi agli anni precedenti 1989-1994, riportando rispettivamente i codici conto "95" e "94" nello schema di rilevazione dei modelli "fuori sede".
Ai fini delle partite creditorie, debitorie e del saldo, la ripartizione contabile movimenta i conti previsti solo per le denunce incassate e contabilizzate nell’anno corrente; l’imputazione ai conti di specificazione GPA53/10 e GPA53/80 avviene in base all’anno di contabilizzazione dei relativi modelli SC7/24R.
Per i DM10/1-UN con saldo totalmente insoluto, pervenuti nel 1995, la contabilizzazione interessa il conto GPA54/82, indipendentemente dal periodo a cui il saldo si riferisce; il mod. SC7/24R è contraddistinto dal tipo documento "3" e dal codice conto "95". Anche in questo caso vengono movimentati i conti delle partite debitorie, creditorie e del saldo delle denunce contabilizzate nell’anno corrente, con imputazione ai conti di specificazione GPA53/12 e GPA53/82 sulla base dell’anno di contabilizzazione dei relativi modelli.
Per i DM10/1-UN con saldo parzialmente versato, la procedura rileva contabilmente anche le partite debitorie, creditorie e il saldo denunciato qualora l’anno di contabilizzazione del versamento parziale sia diverso da quello della ripartizione contabile. In sede di mod. SC45A vengono inclusi gli articoli in partita doppia che rilevano:
- il saldo insoluto sul conto GPA54/82;
- la parte versata sul conto GPA54/80 se pagata nell’anno in corso, oppure sul conto GPA54/10 se pagata in uno degli anni precedenti;
- il saldo denunciato sul conto GPA53/72;
- le somme a credito sul conto GPA53/30;
- le somme a debito sul conto GPA54/20. L’imputazione ai conti di specificazione segue le stesse regole previste per i modelli totalmente insoluti.
Per i DM10/1-UN passivi, i modelli pervenuti nel 1995 sono rilevati sul conto GPA53/85; vi confluiscono anche i modelli pervenuti in anni precedenti ma accertati nel 1995. Il mod. SC7/24R reca il tipo documento "4" e il codice conto "95". I modelli esatti, dopo la fase di calcolo, sono memorizzati automaticamente nell’archivio AGPA10/66 dei saldi passivi da rimborsare; quelli con differenze tra saldo denunciato e calcolato restano nell’archivio 66 delle note di rettifica e vengono trasferiti nell’archivio dei saldi passivi da rimborsare su iniziativa dell’operatore, quando si procede a rimborso o compensazione. Al momento del trasferimento si esegue anche la ripartizione contabile delle differenze accertate.
DM10/RA e DM10/RP: rettifiche e recupero
Per i DM10/RA, le somme incassate nel 1995 sono imputate al conto GPA54/83 e il relativo SC7/24R è contraddistinto dal codice tipo documento "7". La registrazione del pagamento nell’archivio locale delle rettifiche comporta lo scarico della nota riscossa e la sua ripartizione contabile con saldo al conto GPA53/83. In caso di mancato pagamento, l’operatore può trasferire la nota di rettifica nell’archivio recupero crediti per avviare la fase di recupero legale; il trasferimento scarica la nota insoluta e la ripartisce contabilmente con rilevazione del saldo a credito sul conto GPA54/82, movimentazione dei conti delle gestioni interessate e imputazione del saldo a credito al conto GPA53/82. I due conti devono presentare lo stesso importo.
Per i DM10/RP, le note di rettifica passive sono memorizzate nell’archivio locale delle rettifiche. Se si procede a rimborso o compensazione, la nota va trasferita nell’archivio dei saldi passivi da rimborsare AGPA10/66. Il trasferimento scarica la nota passiva e la ripartisce contabilmente con rilevazione del saldo a debito sul conto GPA53/86, movimentazione dei conti delle gestioni interessate e imputazione del saldo a debito al conto GPA54/86; anche in questo caso i due conti devono recare il medesimo importo.
DM10/M e DM10/V: regole di imputazione
I saldi incassati nel 1995 di eventuali modelli DM10/M con periodo anteriore al 1989 devono essere imputati al conto GPA54/51, poiché tali modelli sono trattati come DM10/V e definiti con la procedura delle regolarizzazioni contributive. Gli incassi effettuati tramite la procedura TEF, che imputano tali importi al conto GPA52/99, devono quindi essere stornati al conto GPA54/51; se in via eccezionale sono imputati al conto GPA52/62, anche tali importi devono essere stornati al conto GPA54/51, con conseguente saldo zero del conto GPA52/62.
Per i DM10/V attivi, i modelli di tipo C, D ed E rilevano il saldo in AVERE sul conto GPA54/82. Il relativo mod. SC3 deve riportare il valore "8888" nel campo "N. documento" e il mod. SC7/24R il tipo documento "8" e il codice conto "95". I modelli "fuori sede" vengono stornati con l’articolo GPA54/82 a GPA00/02 e trasmessi alla sede competente per l’accertamento del credito. La specificazione dei saldi ai conti GPA53/82 e GPA53/12 avviene in base all’anno di contabilizzazione dei relativi SC7/24R.
I modelli di tipo F, utilizzabili per annullare totalmente o parzialmente un credito da DM rilevato nell’anno, comportano la movimentazione in DARE del conto GPA54/82, con le medesime indicazioni nel mod. SC3 e nel mod. SC7/24R. I modelli di tipo G, impiegabili in qualsiasi momento per il rimborso di contributi in ipotesi come il disconoscimento del rapporto di lavoro o il versamento duplicato, sono invece rilevati in DARE del conto GPA53/85; in questo caso il mod. SC3 deve contenere il valore "7" nel campo "N. documento", mentre il mod. SC7/24R riporta il codice documento "8" e il codice conto "95".
Per i DM10/V passivi, i modelli di tipo C, D ed E sono rilevati in DARE sul conto GPA53/85, con SC3 recante "8888" nel campo "N. documento" e SC7/24R con codice tipo documento "9" e codice conto "95". I modelli "fuori sede" sono stornati con l’articolo GPA10/66 a GPA53/85 e trasmessi alla sede di destinazione, che provvede alla rilevazione contabile dei saldi secondo la normativa vigente; la ripartizione interessa il conto di specificazione GPA54/85 o GPA54/15, a seconda dell’anno di contabilizzazione dei relativi SC7/24R.
I modelli di tipo F, che servono ad annullare totalmente o parzialmente un debito da DM rilevato nell’anno, sono contabilizzati in AVERE del conto GPA53/85. I modelli di tipo G, utilizzabili per rilevare il credito verso un’azienda nei casi di rimborso indebito successivo al disconoscimento del rapporto di lavoro, sono rilevati in AVERE del conto GPA54/82; anche in questi casi il mod. SC3 deve riportare il valore "7777" nel campo "N. documento" e il mod. SC7/24R il codice conto "95" con tipo documento "9".
DM10/S: saldi versati, insoluti, parzialmente versati e modelli V sanitari
Per i DM10/S con saldo versato, le somme sono imputate ai conti AS.52/01 in base alla regione o provincia autonoma di competenza. Il relativo SC7/24R è contraddistinto dal codice tipo documento "1" o "2", a seconda che il modello provenga dagli uffici accettanti o da altra Sede INPS, e dal codice conto "95". In sede di specificazione, il programma ripartisce gli importi versati in DARE del conto AS.51/01 e in AVERE del conto AS.21/10; gli importi relativi a contributi su redditi diversi da lavoro dipendente, esposti nell’apposito campo del modello, sono imputati al conto AS.22/25. Inoltre, la differenza tra l’importo dei contributi sanitari dovuti e l’importo del contributo sanitario altri redditi incide sul conto AS.21/10.
Per i DM10/S con saldo totalmente insoluto, l’importo del saldo viene imputato al conto AS.52/10 in contropartita di AS.00/10; il SC7/24R reca il tipo documento "3" e il codice conto "95". La ripartizione contabile movimenta in AVERE i conti dei contributi indicati al punto precedente e porta il saldo specificato in DARE del conto AS.51/10. I dati dei moduli sono memorizzati nello archivio crediti sanitari.
Per i DM10/S con saldo parzialmente versato, la procedura rileva prima il credito residuo come differenza tra l’importo dei contributi sanitari dovuti e l’importo di quanto si versa, con articolo AS.00/10 a AS.52/10. In sede di ripartizione, il modello viene poi imputato in AVERE ai conti AS.21/10 e AS.22/25 per i rispettivi contributi, in DARE ad AS.51/10 per il residuo credito e in DARE ad AS.51/01 per l’importo effettivamente versato. Anche in questo caso i dati, compresi l’importo da versare e quello versato, sono memorizzati nell’archivio crediti sanitari.
Per i DM10/V attivi sanitari, i saldi accertati sono rilevati al conto AS.52/10; il mod. SC3 deve contenere il valore "8888" nel campo "N. documento" e il mod. SC7/24R il tipo documento "8" con codice conto "95". In sede di specificazione contabile, i contributi sono imputati ai conti AS.21/10 e AS.22/25 e il saldo in DARE del conto AS.51/10. Anche tali dati confluiscono nell’archivio crediti sanitari.
Per i DM10/V passivi sanitari, i saldi passivi sono rilevati in AVERE del conto AS.10/34 in contropartita di AS.51/34. Il mod. SC3 deve riportare "8888" nel campo "N. documento" e il mod. SC7/24R il tipo documento "9" e il codice conto "95". In fase di specificazione contabile, il programma imputa l’importo da rimborsare in DARE del conto AS.34/00 e il saldo specificato in AVERE del conto AS.52/34. La circolare richiama anche la casistica, già illustrata dalla circolare n. 132 del 3.5.94, in cui nel quadro B-C è esposto l’importo della fiscalizzazione e nel quadro D quello dei contributi sanitari: in tal caso la fiscalizzazione va in AVERE del conto AS.21/10, il contributo sanitario su redditi da lavoro dipendente in DARE dello stesso conto, l’importo da rimborsare in DARE di AS.34/00 e il saldo specificato in AVERE di AS.52/34. I dati vengono memorizzati nell’archivio debiti sanitari.
Richiami finali e variazioni al piano dei conti
La circolare allega il messaggio n. 22254 del 23 febbraio 1995, con il quale si dispone che, dall’esercizio 1995, le riscossioni dei crediti contributivi verso le aziende per le prestazioni del Servizio sanitario nazionale, già rilevate in AVERE dei conti AS.52/20, affluiscano in sede di imputazione definitiva ai conti AS.00/10 in DARE dei nuovi conti AS.51/20, istituiti per ciascuna regione e provincia autonoma. L’allegato riporta le denominazioni dei nuovi conti regionali e provinciali.
È inoltre richiamato il messaggio n. 32688 del 28 marzo 1995, relativo agli sgravi di contributi ex art. 5, comma 2, del D.L. 148/1993, convertito dalla L. 236/1993. Gli oneri devono essere rilevati al conto GAW 37/36, reso movimentabile dalle Sedi a partire dal 1995; la procedura DM vi imputa gli importi esposti nel quadro D dei modelli DM10/2 con i codici L500, L501, L502 e L503 previsti dalla circolare n. 148 del 5 luglio 1993.
Punti principali
Gestione dei saldi a inizio esercizio e periodo suppletivo
All’inizio di ogni esercizio finanziario occorre distinguere la rilevazione dei saldi DM10 e DM10/S per competenza. Nel periodo suppletivo viene emesso un solo nastro con tutti gli storni contabili relativi a piccole e grandi differenze e documenti diversi, da caricare sul sistema contabile di Sede entro tale periodo. I modelli "fuori sede" individuati in acquisizione nel periodo suppletivo vengono invece memorizzati su un nastro dedicato che aggiorna automaticamente la contabilità dell’esercizio in corso.
DM10/1-UN: saldi versati, insoluti, parzialmente versati e passivi
Per i DM10/1-UN con saldo versato, le somme incassate nel 1995 sono imputate al conto GPA54/80; per modelli provenienti da altre sedi il programma distingue gli importi dell’anno corrente da quelli degli anni precedenti (1989-1994), con codici conto 95 e 94. I saldi totalmente insoluti pervenuti nel 1995 sono contabilizzati sul conto GPA54/82, con codice tipo documento 3 e codice conto 95. Per i saldi parzialmente versati, la procedura rileva anche la parte versata e registra in partita doppia le componenti di saldo insoluto, parte versata, saldo denunciato, somme a credito e a debito; l’imputazione ai conti di specificazione GPA53/12 e GPA53/82 segue l’anno di contabilizzazione dei modelli SC7/24R. I DM10/1-UN passivi pervenuti nel 1995 sono imputati al conto GPA53/85; quelli esatti confluiscono nell’archivio AGPA10/66, mentre quelli con differenze restano nell’archivio 66 fino all’eventuale trasferimento su iniziativa dell’operatore per rimborso o compensazione.
DM10/RA e DM10/RP: note di rettifica e recupero crediti
Per i DM10/RA le somme incassate nel 1995 sono imputate al conto GPA54/83 e il relativo SC7/24R reca il codice tipo documento 7. La registrazione del pagamento nell’archivio locale delle rettifiche comporta lo scarico della nota riscossa e la ripartizione contabile con saldo al conto GPA53/83. In caso di mancato pagamento, la nota può essere trasferita all’archivio recupero crediti per l’avvio del recupero legale; il trasferimento produce lo scarico della nota insoluta e la sua ripartizione con saldo a credito sul conto GPA54/82 e specificazione GPA53/82, che devono coincidere. Per i DM10/RP, la nota di rettifica passiva resta nell’archivio locale finché non si decide per rimborso o compensazione; il trasferimento all’archivio AGPA10/66 determina lo scarico della nota e la contabilizzazione con saldo a debito sul conto GPA53/86 e specificazione GPA54/86, con importi uguali sui due conti.
DM10/M e DM10/V attivi e passivi
I DM10/M con periodo anteriore al 1989 e incassati nel 1995 vanno imputati al conto GPA54/51 e trattati come DM10/V tramite la procedura delle regolarizzazioni contributive; eventuali imputazioni della procedura TEF ai conti GPA52/99 o, eccezionalmente, GPA52/62 devono essere stornate verso GPA54/51, con saldo zero del conto GPA52/62. Per i DM10/V attivi, i modelli di tipo C, D, E rilevano il saldo in AVERE su GPA54/82, con SC3 recante "8888" nel campo "N. documento" e SC7/24R con codice tipo documento 8 e codice conto 95; i modelli fuori sede vengono stornati e trasmessi alla sede competente. I modelli di tipo F annullano crediti da DM rilevati nell’anno e comportano la movimentazione in DARE di GPA54/82, sempre con SC3 "8888". I modelli di tipo G, usabili per rimborsi in varie ipotesi, rilevano il saldo in DARE su GPA53/85 con SC3 recante "7". Per i DM10/V passivi, i tipi C, D, E sono rilevati in DARE su GPA53/85; i modelli fuori sede sono stornati da GPA10/66 a GPA53/85 e trasferiti alla sede di destinazione. I tipi F comportano l’annullamento, totale o parziale, di un debito da DM rilevato nell’anno, con movimento in AVERE su GPA53/85; i tipi G servono a rilevare un credito verso un’azienda per un rimborso indebito e sono contabilizzati in AVERE su GPA54/82.
DM10/S: contributi sanitari, saldi insoluti, parzialmente versati e V attivi/passivi
Per i DM10/S con saldo versato, le somme sono imputate ai conti AS.52/01 in base alla regione o provincia autonoma competente; il modello SC7/24R riporta il codice tipo documento 1 o 2 e il codice conto 95. In sede di specificazione, gli importi versati sono imputati in DARE ad AS.51/01 e in AVERE ad AS.21/10; gli importi relativi a contributi su redditi diversi da lavoro dipendente sono imputati ad AS.22/25, mentre la differenza tra contributi sanitari dovuti e contributi sanitari altri redditi incide su AS.21/10. I DM10/S totalmente insoluti sono imputati ad AS.52/10 in contropartita di AS.00/10, con codice tipo documento 3; la ripartizione contabilizza i contributi in AVERE secondo il punto 10 e il saldo in DARE ad AS.51/10, con memorizzazione nell’archivio crediti sanitari. Nei DM10/S parzialmente versati la procedura rileva il credito residuo come differenza tra importo dovuto e importo versato, lo porta da AS.00/10 a AS.52/10 e ripartisce contestualmente il modello sui conti sanitari, memorizzando nell’archivio crediti sanitari sia l’importo da versare sia quello versato. Per i DM10/V attivi sanitari i saldi accertati sono rilevati ad AS.52/10, con SC3 che contiene "8888" e SC7/24R con codice tipo documento 8 e codice conto 95; la specificazione contabile usa AS.21/10, AS.22/25 e AS.51/10, con memorizzazione nell’archivio crediti sanitari. Per i DM10/V passivi sanitari, i saldi passivi sono rilevati in AVERE su AS.10/34 in contropartita di AS.51/34, con SC3 "8888" e SC7/24R tipo documento 9 e conto 95; in specificazione il programma imputa l’importo da rimborsare in DARE ad AS.34/00 e il saldo in AVERE ad AS.52/34, memorizzando i dati nell’archivio debiti sanitari.
Allegati: nuovi conti e ulteriori imputazioni definite
L’allegato n. 1 riporta il messaggio n. 22254 del 23.2.1995, che dispone che, dall’esercizio 1995, le riscossioni dei crediti contributivi verso le aziende per le prestazioni del Servizio sanitario nazionale, prima rilevate in AVERE dei conti AS.52/20, devono affluire in sede di imputazione definitiva ai conti AS.00/10 in DARE dei nuovi conti AS.51/20, istituiti per ciascuna regione e provincia autonoma. L’allegato n. 2 riporta il messaggio n. 32688 del 28.3.1995, che attribuisce al conto GAW 37/36 gli sgravi di contributi previdenziali in favore dei datori di lavoro che stipulano contratti di solidarietà ex art. 5, comma 2, D.L. 148/1993, convertito dalla L. 236/1993; il conto è reso movimentabile dalle Sedi dal 1995 e vi confluiscono, tramite procedura DM, gli importi del quadro D dei modelli DM10/2 con codici L500, L501, L502 e L503.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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