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Sentenza

Sentenza del 29/04/2022 n. 1414 - Comm. Trib. Reg. per la Calabria

Accertamento - notifica via posta - residenza - a civico diverso - rifiuto della ricezione del plico - attestazione dell'agente notificatore - valore fidefaciente - imputabilità al destinatario dell'atto - presunzione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

il giudice ha ritenuto valida la notifica. Ha dato pieno valore all'attestazione fidefacente dell'agente postale che documentava il rifiuto alla ricezione del plico da parte del destinatario. Tale rifiuto è stato considerato imputabile al destinatario o a soggetti autorizzati a ricevere in sua vece, perciò l'avviso di accertamento si considera correttamente notificato e efficace

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

impugnazione dell'avviso di accertamento per presunta inefficacia della notifica: la spedizione è stata effettuata presso un civico diverso rispetto a quello di residenza indicato, il destinatario avrebbe rifiutato la ricezione del plico e contestava la validità della notifica

Massime di principio

  • L'attestazione dell'operatore postale sulla consegna o sul rifiuto ha valore probatorio rilevante e può fondare la presunzione di ricezione o imputabilità dell'atto al destinatario.
  • Il rifiuto a ricevere un plico è imputabile al destinatario o alle persone abilitate a riceverlo in sua vece; pertanto, il rifiuto non invalida automaticamente la notifica.
  • Una notifica tentata a un civico diverso rispetto a quello di residenza non è necessariamente inefficace se sussistono indicazioni documentali affidabili (es. attestazione dell'agente) che dimostrino il rifiuto o comunque l'avvenuto tentativo e le circostanze rilevanti.
  • La presunzione favorevole all'amministrazione postula l'onere a carico del destinatario di provare l'inesistenza o l'inefficacia della notifica (es. dimostrare che non era presente e che nessuno era autorizzato a ricevere), mediante elementi concreti e non generiche contestazioni.
  • In situazioni analoghe è consigliabile conservare e produrre ogni prova contraria (documenti di residenza aggiornati, dichiarazioni di impossibilità di ricevere, documentazione di deleghe) per contrastare la presunzione derivante dall'attestazione dell'operatore postale.

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