Decreto dirigenziale n. 16 del 16/04/2020
Decreto di equiparazione ad aeromobili di Stato di velivoli (n. 2 APR + CESSNA C172) della “I Falchi di Daffi ODV” in uso ai fini dell’interesse e sicurezza pubblici.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto riconosce, dal 14 aprile 2020, l’equiparazione ad aeromobile di Stato di due velivoli a pilotaggio remoto e di un aeromobile CESSNA C172 dell’Associazione di Volontariato "I Falchi di Daffi" Onlus, impiegati per finalità di protezione civile e interesse/sicurezza pubblici. L’atto, adottato ai sensi dell’art. 746 del codice della navigazione e in coerenza con la disciplina ENAC sui mezzi aerei a pilotaggio remoto, attribuisce anche l’esenzione da tasse, diritti e tariffe diverse da quelle di rotta e terminale, nonché il diritto di priorità nell’uso delle strutture aeroportuali. Le agevolazioni cessano se viene meno l’utilizzo dei mezzi per le finalità pubbliche indicate.
Riconoscimento dell’equiparazione ad aeromobile di Stato per due APR e un CESSNA C172 dell’Associazione "I Falchi di Daffi" ODV, con relative esenzioni e priorità aeroportuale
Equiparazione ad aeromobile di Stato per mezzi aerei dell’Associazione "I Falchi di Daffi" ODV
Il decreto dirigenziale della Direzione generale per gli aeroporti ed il trasporto aereo riconosce, ai sensi dell’art. 746 del codice della navigazione, l’equiparazione ad aeromobile di Stato di due velivoli a pilotaggio remoto e di un CESSNA C172 in uso all’Associazione di Volontariato "I Falchi di Daffi" Onlus. Il provvedimento si colloca nell’ambito della disciplina del trasporto aereo di Stato, della regolazione ENAC sui mezzi aerei a pilotaggio remoto e delle norme sulla protezione civile.
Base normativa e quadro di riferimento
L’atto richiama:
- il regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, codice della navigazione, con particolare riferimento agli articoli 746 e 748, comma 2;
- il regolamento (CE) n. 391/2013 della Commissione, che istituisce un sistema di tariffazione comune per i servizi di navigazione aerea;
- il decreto interministeriale 28 dicembre 2007 sulle esenzioni inerenti le tariffe dei servizi della navigazione aerea, adottato in attuazione del regolamento (CE) n. 1794/2006;
- la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 settembre 2011 sulla disciplina del trasporto aereo di Stato;
- i pareri dell’Avvocatura Generale dello Stato prot. n. 589385 del 14 dicembre 2016 e prot. n. 395882 dell’11 agosto 2017;
- il regolamento ENAC "Mezzi aerei a pilotaggio remoto", edizione 3 dell’11 novembre 2019, in particolare l’art. 2, comma 3, lettera a);
- il decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, Codice della Protezione Civile, in particolare gli articoli 3 e 7.
Soggetto richiedente e presupposti organizzativi
L’Associazione "I Falchi di Daffi" è descritta come associazione a struttura democratica e senza scopo di lucro, con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avente come scopo principale lo svolgimento di attività di protezione civile. Il decreto dà atto della sua iscrizione quale organizzazione di volontariato e della regolare iscrizione nelle sezioni competenti del Registro regionale e dell’Elenco Territoriale della Regione Piemonte, con conferma attestata dalla nota regionale prot. n. 00018476/2020 dell’11 aprile 2020.
Istanze esaminate e mezzi interessati
Il provvedimento prende in esame due istanze distinte, poi riunite in un unico decreto:
- la lettera del 5 aprile 2020, acquisita il 6 aprile 2020 con prot. n. 2379, con cui l’associazione chiede il riconoscimento dell’equiparazione per due APR utilizzati per operazioni non commerciali di interesse e sicurezza pubblici;
- la lettera del 14 aprile 2020, acquisita in pari data con prot. n. 2571, con cui viene chiesto il riconoscimento anche per il velivolo CESSNA C172, Marche I-FFSW, numero di serie 0257, certificato di immatricolazione n. 05941, inserito tra i mezzi messi a disposizione del Sistema Regionale di Protezione civile della Regione Piemonte.
I due APR sono individuati come segue:
- rif. ENAC 37114, costruttore DJI, peso 0,9 kg, modello MAVIC1PRO, categoria multicottero, codice univoco PC-DPCA;
- rif. ENAC 37113, costruttore DJI, peso 1,5 kg, modello PH3 PRO, categoria multicottero, codice univoco PC-DPCB.
Ragioni dell’equiparazione e qualificazione del servizio
Il decreto evidenzia che i velivoli APR sono pilotati da volontari dell’associazione in possesso di attestato di pilotaggio valido. Il Ministero ritiene sussistenti i presupposti per l’equiparazione ex art. 746 cod. nav. a decorrere dalla ricezione dell’istanza, rilevando che i mezzi sono destinati a un servizio di Stato di carattere non commerciale ed esclusivo. Viene inoltre sottolineato che, per i APR, l’equiparazione consente di non applicare i vincoli del regolamento ENAC sui mezzi a pilotaggio remoto, nei limiti dell’art. 2, comma 3, lettera a).
Dispositivo
Il decreto dispone che:
- i due APR sopra indicati sono riconosciuti, dal 14 aprile 2020, come aeromobili di Stato ai sensi dell’art. 746 cod. nav.;
- anche il CESSNA C172, Marche I-FFSW, numero di serie 0257 e certificato di immatricolazione n. 05941, è riconosciuto, dal 14 aprile 2020, come aeromobile di Stato ai sensi del medesimo articolo.
Effetti economici e operativi
L’attività degli aeromobili indicati è esentata dal pagamento di qualsiasi tassa, diritto o tariffa, con esclusione delle tariffe di rotta e terminale. È inoltre riconosciuto il diritto di priorità nell’utilizzazione delle strutture aeroportuali, sempre dal 14 aprile 2020 e limitatamente all’effettivo impiego dei mezzi per le finalità pubbliche dell’associazione indicate in premessa.
Durata ed efficacia del riconoscimento
L’equiparazione, così come le esenzioni e la priorità operativa, cessano di essere riconosciute per gli aeromobili per i quali venga meno l’utilizzazione per le finalità pubbliche richiamate dal decreto. L’atto è trasmesso all’Ufficio Centrale di Bilancio per gli adempimenti di competenza e pubblicato sul sito istituzionale del MIT.
Punti principali
Base normativa e finalità del provvedimento
Il decreto richiama il codice della navigazione, in particolare gli articoli 746 e 748, comma 2, la disciplina tariffaria dei servizi di navigazione aerea, il decreto interministeriale 28 dicembre 2007 sulle esenzioni tariffarie, la direttiva PCM 23 settembre 2011 sul trasporto aereo di Stato, il regolamento ENAC "Mezzi aerei a pilotaggio remoto" edizione 3 dell’11 novembre 2019 e il Codice della Protezione Civile. La finalità è riconoscere l’equiparazione ad aeromobile di Stato per mezzi impiegati in attività pubbliche di protezione civile.
Soggetto beneficiario e presupposti di fatto
Il beneficiario è l’Associazione di Volontariato "I Falchi di Daffi" Onlus, qualificata come organizzazione di volontariato e iscritta negli elenchi territoriali della Regione Piemonte per la protezione civile. Il decreto valorizza la conferma della regolare iscrizione regionale e il fatto che i mezzi siano utilizzati per sorveglianza aerea, ricognizione e attività connesse a incendi, esondazioni, terremoti, frane e altri eventi catastrofici.
Mezzi interessati dall’equiparazione
Sono riconosciuti come aeromobili di Stato, dal 14 aprile 2020, due APR DJI: uno modello MAVIC1PRO, peso 0,9 kg, categoria multicottero, codice univoco PC-DPCA, rif. ENAC 37114; l’altro modello PH3 PRO, peso 1,5 kg, categoria multicottero, codice univoco PC-DPCB, rif. ENAC 37113. È inoltre equiparato il CESSNA C172 marche I-FFSW, numero di serie 0257, certificato di immatricolazione n. 05941.
Effetti giuridici: esenzioni e priorità aeroportuale
L’attività degli aeromobili equiparati è esentata dal pagamento di qualsiasi tassa, diritto o tariffa, con esclusione delle tariffe di rotta e terminale. È altresì riconosciuto il diritto di priorità nell’utilizzazione delle strutture aeroportuali, sempre dal 14 aprile 2020 e solo per l’effettivo impiego dei mezzi nelle finalità pubbliche dell’associazione.
Clausola di cessazione del beneficio
L’equiparazione, le esenzioni e la priorità cessano automaticamente per gli aeromobili per i quali venga meno l’utilizzazione per le finalità pubbliche richiamate nel decreto. Il provvedimento è trasmesso all’Ufficio Centrale di Bilancio e pubblicato sul sito istituzionale del MIT.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
- decreto_dirigenziale · 14 apr 2020Decreto dirigenziale n. 15 del 14/04/2020
- decreto_dirigenziale · 21 apr 2020Decreto dirigenziale n. 136 del 21/04/2020
- decreto_dirigenziale · 7 apr 2020Decreto dirigenziale n. 13 del 07/04/2020
- decreto_dirigenziale · 7 apr 2020Decreto dirigenziale n. 98 del 07/04/2020
- decreto_dirigenziale · 27 apr 2020Decreto dirigenziale n. 109 del 27/04/2020
- decreto_dirigenziale · 30 apr 2020Decreto dirigenziale n. 12047 del 30/04/2020
Cerchi altro? Cerca gratis in Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti →