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Sentenza

Sentenza del 14/01/2020 n. 422 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La Casa di cura D. ha chiesto il rimborso dell'IVA assolta sugli acquisti relativi all'anno 2005, sostenendo che l'indetraibilità dell'imposta sugli acquisti strumentali, dovuta al regime di esenzione delle prestazioni sanitarie (D.P.R. n. 633/1972, art. 10), lederebbe il principio di neutralità dell'IVA e comporterebbe un costo fiscale occulto trasferito al cliente finale. Ha quindi impugnato il silenzio-rifiuto dell'Agenzia delle Entrate.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondate le censure della contribuente richiamando la giurisprudenza comunitaria (in particolare la sentenza C-560/11, Debiasi) e nazionale, secondo cui il diritto alla detrazione dell'IVA spetta solo per gli acquisti utilizzati ai fini di operazioni imponibili; le operazioni esenti non conferiscono diritto a detrazione e devono essere incluse nel denominatore del calcolo del prorata. Perciò l'operatore che svolge esclusivamente operazioni esenti si trova nella posizione fiscale del consumatore finale e non può ottenere il rimborso dell'IVA sugli acquisti. La Corte ha altresì ritenuto inutile la richiesta di rimessione pregiudiziale alla Corte di giustizia. Le spese sono compensate e viene applicata la previsione del D.P.R. n.115/2002 art.13, comma 1 quater in relazione al contributo unificato.

Norme richiamate

  • D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 10

    Definisce le prestazioni sanitarie esenti; qui utilizzato per qualificare le attività della casa di cura come esenti e quindi non generatrici del diritto alla detrazione dell'IVA sugli acquisti.

  • D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 19, comma 5

    Norma che regola il diritto di detrazione in relazione alle operazioni effettuate dal soggetto passivo; la Corte interpreta che la detrazione riguarda soltanto gli acquisti connessi ad operazioni imponibili.

  • D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 19-bis

    Norma attinente al pro rata of deduction; la decisione richiama il principio di calcolo del pro rata includendo le operazioni esenti nel denominatore.

  • Sesta direttiva IVA (Direttiva comunitaria), art. 19, par. 1

    Principio comunitario secondo cui le operazioni esenti non danno diritto alla detrazione e che il pro rata va calcolato tenendo conto delle operazioni esenti nel denominatore.

  • Sentenza Corte di giustizia C-560/11 (Debiasi), ordine 13 dicembre 2012

    Giurisprudenza comunitaria che stabilisce che il diritto alla detrazione sussiste solo per beni e servizi impiegati per operazioni imponibili; gli acquisti relativi ad operazioni esenti non danno diritto alla detrazione e l'operatore è equiparato al consumatore finale per tali acquisti.

  • D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater

    Norma procedurale richiamata per quanto riguarda l'ulteriore contributo unificato del ricorrente; la Corte ha accertato la sussistenza dei presupposti per il versamento previsto.

Massime di principio

  • Se un soggetto passivo acquista beni o servizi utilizzati esclusivamente per operazioni esenti, non ha diritto alla detrazione dell'IVA su quegli acquisti: si trova nella posizione fiscale del consumatore finale.
  • In caso di attività miste (operazioni imponibili ed esenti), il diritto alla detrazione va calcolato con il pro rata: il valore delle operazioni esenti deve essere incluso nel denominatore del rapporto che determina la percentuale detraibile.
  • La giurisprudenza comunitaria è consolidata sul punto: questioni analoghe non richiedono necessariamente una nuova rimessione pregiudiziale alla Corte di giustizia quando la materia è già chiarita.
  • La tutela invocata sulla base della presunta "IVA occulta" o della violazione del diritto di proprietà (CEDU) difficilmente supera il quadro comunitario e nazionale che limita la detrazione per le operazioni esenti.
  • Per gestione pratica: documentare l'uso dei beni/servizi, calcolare correttamente il pro rata annuale, considerare eventuali ristrutturazioni organizzative (es. separazione delle attività in enti distinti) se si intende evitare che l'indetraibilità graviti su attività imponibili.

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