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Sentenza

Sentenza n. 682/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa adozione di misure cautelari del provvedimento di diniego del visto di ingresso per motivi di studio emesso dall’Ambasciata d’Italia in Camerun il 14 ottobre 2025.

Giustizia amministrativa202514119

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR, sentite le parti sulla possibile definizione con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a., ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, in ragione della dichiarazione resa dal ricorrente. Non sono stati esaminati i motivi di illegittimità del diniego né la domanda cautelare. Le spese processuali sono state compensate tra le parti.

TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto di ingresso per motivi di studio emesso dall'Ambasciata d'Italia in Camerun il 14 ottobre 2025

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto di ingresso per motivi di studio, chiedendone l'annullamento e domandando altresì misure cautelari. Nel corso del giudizio ha dichiarato, con nota depositata il 9 gennaio 2026, il sopravvenuto difetto di interesse alla definizione nel merito della controversia.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    ex art. 60 cod. proc. amm.

    Consente la definizione del giudizio con sentenza semplificata, previo avviso alle parti, quando la causa è matura per la decisione.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Fondamento dell'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, applicato dal giudice in ragione della dichiarazione del ricorrente.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla disciplina nazionale, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata ai fini dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La dichiarazione del ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione nel merito determina l'improcedibilità del ricorso, senza necessità di esaminare i motivi di illegittimità dedotti o la domanda cautelare.
  • Quando il giudice intende definire la causa in camera di consiglio con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a., deve previamente sentire o avvisare le parti della possibile definizione in tale forma.
  • In caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, le spese processuali possono essere compensate tra le parti secondo la valutazione del giudice.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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