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Decreto legge

DECRETO-LEGGE 29 settembre 2023, n. 131

Misure urgenti in materia di energia, interventi per sostenere il potere di acquisto e a tutela del risparmio.

Normativa italiana23G00141

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto interviene soprattutto per il quarto trimestre 2023 con agevolazioni su bollette gas ed elettricità, IVA agevolata al 5% sul gas, contributi straordinari ai bonus sociali e rifinanziamenti per social card e borse di studio. Contiene inoltre norme su energia per imprese energivore dal 1° gennaio 2024, ravvedimento su certificazione corrispettivi 2022-2023 e misure finanziarie, assicurative e PNRR.

Misure urgenti su energia, bonus sociali, corrispettivi e continuità aziendale

Misure urgenti su energia, sostegni sociali e interventi finanziari

Il decreto introduce misure urgenti per contenere gli effetti dell’aumento dei prezzi dell’energia nel quarto trimestre 2023, rafforzare alcuni strumenti di sostegno alle famiglie e disciplinare nuove regole per imprese energivore, regolarizzazione fiscale e interventi su continuità aziendale e finanza pubblica.

Contenimento dei costi energetici nel quarto trimestre 2023

Per il quarto trimestre 2023 ARERA deve aggiornare le compensazioni per i clienti disagiati, in modo che i livelli obiettivo di riduzione della spesa coincidano con quelli già previsti dalla normativa richiamata per elettricità e gas. Per lo stesso trimestre restano azzerate le aliquote delle componenti tariffarie degli oneri generali di sistema del gas.

Sul gas naturale, le somministrazioni contabilizzate nelle fatture dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2023 sono assoggettate all’IVA del 5%, anche per gli eventuali conguagli su consumi stimati riferibili a tali mesi. La stessa aliquota si applica anche al teleriscaldamento e alle somministrazioni di energia termica prodotta con gas metano nell’ambito dei contratti di servizio energia.

Copertura finanziaria degli interventi energetici

Gli oneri derivanti dall’azzeramento degli oneri generali del gas e dall’IVA agevolata sono posti a carico, rispettivamente, del bilancio della Cassa per i servizi energetici e ambientali e di risorse derivanti da modifiche alla disciplina del contributo straordinario per il bonus sociale elettrico. È inoltre prevista la rendicontazione da parte di ARERA, entro il 31 maggio 2024, sull’anno 2023.

Contributo straordinario per i beneficiari della social card

Ai beneficiari della social card prevista dalla legge di bilancio 2023 è riconosciuto un ulteriore contributo, finanziato incrementando la dotazione complessiva del fondo da 500 a 600 milioni di euro per il 2023. Il beneficio aggiuntivo può essere utilizzato anche per carburanti o, in alternativa, per abbonamenti al trasporto pubblico locale, nei limiti stabiliti da un decreto ministeriale da adottare entro 30 giorni.

Il decreto ministeriale deve definire anche il raccordo con la disciplina precedente, le modalità di eventuale riapertura dei termini per l’attivazione della carta e le condizioni per l’adesione delle imprese di vendita carburanti a piani di contenimento dei prezzi. Gli oneri complessivi del rafforzamento della misura sono coperti con risorse già esistenti o mediante versamento all’entrata del bilancio dello Stato.

Borse di studio e fondo per il trasporto pubblico

Il fondo integrativo statale per le borse di studio viene incrementato per il 2023 di 7.429.667 euro, destinati agli idonei non beneficiari delle graduatorie per l’anno accademico 2022/2023. È inoltre aumentato di 12 milioni di euro, per il 2023, il fondo per il sostegno al trasporto pubblico richiamato dal decreto-legge 5/2023.

Regime per le imprese a forte consumo di energia elettrica

Dal 1° gennaio 2024 cambia il regime delle agevolazioni per le imprese energivore, in coerenza con la disciplina europea sugli aiuti di Stato. L’accesso è riservato alle imprese con consumo annuo di energia elettrica non inferiore a 1 GWh e che rientrino in specifici settori o condizioni, con contributi differenziati in base alla tipologia di settore e ai requisiti di autoconsumo da fonti non emissive.

Le imprese beneficiarie devono svolgere diagnosi energetica e adottare almeno una tra tre misure: attuazione delle raccomandazioni con payback entro tre anni, copertura di almeno il 30% del fabbisogno con energia da fonti non emissive, oppure investimenti ambientali pari almeno al 50% dell’agevolazione. ARERA, CSEA, ENEA, GSE e ISPRA sono coinvolti in verifiche, controlli e gestione del regime, subordinato ad autorizzazione della Commissione europea.

Regolarizzazione delle violazioni sulla certificazione dei corrispettivi

I contribuenti che hanno commesso violazioni in materia di certificazione dei corrispettivi tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2023 possono avvalersi del ravvedimento operoso fino al 15 dicembre 2023, anche se le violazioni erano già state constatate entro il 31 ottobre 2023, purché non ancora contestate al momento della regolarizzazione. Le violazioni regolarizzate non rilevano per la sanzione accessoria prevista dalla normativa richiamata.

Interventi su compendi assicurativi e continuità aziendale

Sono previste regole contabili e fiscali speciali per le imprese assicurative che acquisiscono compendi aziendali da imprese in liquidazione coatta amministrativa o, entro il 31 dicembre 2025, da soggetti cessionari dei primi. È consentito valutare gli attivi finanziari secondo il valore di carico risultante dai libri della cedente, con effetti riconosciuti ai fini IRES e IRAP e con specifiche regole IVA e di imposte indirette.

Il decreto modifica anche la disciplina sulla possibilità di esercitare talune opzioni fiscali e sulla determinazione della riserva indisponibile per imprese assicurative, con possibilità di proroga tramite decreto ministeriale in relazione alla turbolenza dei mercati finanziari.

Interpretazione autentica sulle cessioni in amministrazione straordinaria

Viene fornita un’interpretazione autentica della norma sulle cessioni di complessi aziendali nell’amministrazione straordinaria: le cessioni eseguite in attuazione del programma e sulla base di decisioni della Commissione europea che escludano la continuità economica tra cedente e cessionario sono considerate operazioni effettuate in vista della liquidazione dei beni del cedente e non trasferimenti di azienda ai fini dell’articolo 2112 c.c.

Analisi della spesa, spesa pubblica e Fondo opere indifferibili

Si interviene sul decreto legislativo 123/2011 per correggere un rinvio normativo e si stabilisce che alcune società pubbliche o partecipate richiamate nel decreto non sono soggette ai vincoli di contenimento della spesa pubblica previsti per i soggetti inclusi nell’elenco ISTAT, fermo restando il rispetto delle regole su equilibrio di bilancio, sostenibilità del debito e obblighi informativi.

Per gli interventi PNRR e PNC non beneficiari del Fondo per l’avvio di opere indifferibili per ragioni procedurali, è consentito l’accesso al Fondo se sussistono i requisiti, con integrazione degli elenchi a cura della Ragioneria generale dello Stato. Per alcuni interventi di sanità e istruzione avviati tra il 18 maggio 2022 e il 30 giugno 2023 è prevista una preassegnazione aggiuntiva del 10% dell’importo già assegnato, entro i termini fissati per le comunicazioni e i decreti attuativi.

Disposizioni finali

Le disposizioni finanziarie sono attuate tramite variazioni di bilancio disposte dal Ministro dell’economia e delle finanze. Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ed è presentato alle Camere per la conversione in legge.

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