DECRETO-LEGGE 29 giugno 2024, n. 89
Disposizioni urgenti per le infrastrutture e gli investimenti di interesse strategico, per il processo penale e in materia di sport.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto interviene su autostrade, collegamento stabile Sicilia-Calabria, commissari straordinari, Autorità per la Laguna di Venezia, fondazioni culturali e vari interventi infrastrutturali. Prevede nuovi termini, finanziamenti e modalità operative, con molte misure limitate al 2024 o a specifiche scadenze 2025-2026. Alcune disposizioni hanno portata meramente transitoria e straordinaria.
Misure urgenti per infrastrutture, concessioni e commissari straordinari
Misure urgenti per infrastrutture, concessioni e commissari straordinari
Il decreto-legge introduce interventi eterogenei ma accomunati dall’obiettivo di accelerare opere pubbliche, rafforzare strutture amministrative speciali e disciplinare alcuni profili economico-finanziari di concessioni e società coinvolte in grandi progetti infrastrutturali.
Concessioni autostradali e piani economico-finanziari
Per le società concessionarie il cui periodo regolatorio quinquennale scade nel 2024, le proposte di aggiornamento dei piani economico-finanziari devono essere presentate entro il 31 luglio 2024 e l’aggiornamento deve essere perfezionato entro il 31 dicembre 2024. Le proposte devono essere conformi alle delibere dell’Autorità di regolazione dei trasporti e alle disposizioni del concedente.
Autostrada A22 Brennero-Modena e Autobrennero S.p.A.
Viene modificata la disciplina relativa alla procedura di affidamento della concessione dell’A22 Brennero-Modena. La quantificazione del corrispettivo deve basarsi su una valutazione documentale e contabile affidata a una primaria società di revisione, con oneri a carico di ANAS S.p.A., mentre è soppressa la previsione che richiamava specificamente l’entità del corrispettivo secondo i criteri precedenti.
La scadenza per bandire la procedura è spostata al 31 dicembre 2024.
Per Autobrennero S.p.A. è previsto un versamento complessivo di 232.776.612 euro a integrale adempimento di quanto dovuto per i maggiori introiti relativi al periodo 1° maggio 2014 - 31 dicembre 2022. Per le annualità successive al 31 dicembre 2022 la somma è pari al 27,25% del margine operativo lordo risultante dai bilanci approvati, con inclusione dell’accantonamento annuale nel fondo previsto dalla legge n. 449/1997.
Il pagamento è scaglionato:
- 70 milioni di euro entro il 20 novembre 2024;
- il residuo, al netto dell’acconto di 70 milioni già versato, in due rate da 41.592.204 euro entro il 15 dicembre 2025 e 51.184.408 euro entro il 15 dicembre 2026.
Per gli importi dovuti sulle annualità successive, il versamento è previsto:
- per l’esercizio 2023 entro il 28 febbraio 2025;
- per gli esercizi 2024 e 2025 entro il 31 ottobre 2026;
- per le annualità successive entro un mese dall’approvazione del bilancio.
L’efficacia liberatoria è subordinata sia al pagamento sia al deposito degli atti di rinuncia a tutti i giudizi pendenti e futuri relativi al rapporto concessorio fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione, con esclusione del contenzioso connesso alle risorse del fondo di cui alla legge n. 449/1997 e ai relativi interessi.
È inoltre autorizzato l’accantonamento, nel piano economico-finanziario della società titolare della concessione A22, di una quota anche prevalente dei proventi in un fondo destinato al finanziamento di interventi di adeguamento e potenziamento della rete autostradale e delle adduzioni locali, da utilizzare tramite convenzioni con gli enti territoriali. La convenzione di concessione definisce il contenuto delle convenzioni attuative, gli interventi finanziabili e gli eventuali interventi alternativi approvabili con decreto interministeriale.
Collegamento stabile Sicilia-Calabria e operatività di Stretto di Messina S.p.A.
Il decreto modifica il quadro normativo del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria per accelerare l’operatività della società concessionaria e l’avvio delle fasi realizzative. Tra le principali novità:
- i decreti di assentimento delle opere sono adottati dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentite Regione siciliana e Regione Calabria;
- la documentazione della proposta può riguardare anche fasi costruttive;
- l’importo del contratto con il contraente generale è aggiornato sulla base delle risorse disponibili a legislazione vigente, comprese quelle acquisite tramite aumento di capitale nel 2023;
- le tariffe di riferimento sono riformulate come prezzi determinati sulla base delle tariffe vigenti nel 2023 o al 31 dicembre 2021;
- l’importo aggiornato del contratto è soggetto ad asseverazione da parte di uno o più soggetti qualificati nominati dal Ministero.
Per le procedure espropriative e di cessione degli immobili necessari all’opera, la società Stretto di Messina S.p.A. o il contraente generale possono stipulare, entro 30 giorni dalla dichiarazione di pubblica utilità, atti di cessione con proprietari e usufruttuari, con effetti sostitutivi dell’esproprio. Decorso il termine, l’autorità espropriante procede all’espropriazione.
Sono previste indennità specifiche:
- per i pieni proprietari da almeno dodici mesi alla data di entrata in vigore della disposizione, un’indennità parametrata al valore venale maggiorato del 15%;
- per l’abitazione principale, un’indennità aggiuntiva di ricollocazione fino a 40.000 euro;
- per locatari con contratto registrato da almeno dodici mesi, il medesimo diritto all’indennità aggiuntiva;
- se non è provata la residenza da almeno dodici mesi, l’indennità aggiuntiva scende a 10.000 euro.
Per gli usufruttuari è riconosciuta una quota dell’indennità calcolata con i coefficienti ministeriali del 21 dicembre 2023. Le disposizioni si applicano anche agli immobili sede di imprese, con maggiorazioni del 9% per le aree coperte e del 3% per le aree scoperte, oltre a un’indennità per attrezzature, macchinari e materiali aziendali o per la loro rimozione e trasferimento.
Gli oneri aggiuntivi sono coperti, fino a 40 milioni di euro per il 2024, con risorse proprie del bilancio di Stretto di Messina S.p.A., vincolate e da utilizzare entro il 31 dicembre 2024.
È anche aumentato a 150 unità il contingente del personale a supporto dell’opera, riferito alle società del gruppo Ferrovie dello Stato italiane, includendo l’attività di direzione lavori.
Razionalizzazione dei commissari straordinari e Osservatorio infrastrutturale
Entro il 31 ottobre 2025 deve essere adottato un piano di razionalizzazione dei compiti e delle funzioni dei commissari straordinari nominati per gli interventi infrastrutturali prioritari e degli altri commissari straordinari individuati nell’allegato del decreto. Il piano deve seguire criteri di:
- riduzione del numero dei commissari;
- individuazione di eventuali lotti funzionali aggiuntivi con copertura finanziaria;
- revoca e nuova nomina dei commissari in funzione dei risultati, degli obiettivi raggiunti e del carico amministrativo.
Le eventuali modifiche al piano possono essere adottate anche oltre il termine indicato, nel rispetto degli stessi criteri.
Entro il 31 dicembre 2025, con decreti del Presidente della Repubblica, sono individuate le opere relative ai progetti del decreto legislativo n. 101/2023 per le quali occorre nominare uno o più commissari straordinari. I commissari sono scelti tra il personale dirigenziale di RFI S.p.A. e ANAS S.p.A., non percepiscono compensi aggiuntivi e possono avvalersi delle strutture di provenienza e delle amministrazioni interessate. Le procedure di affidamento possono essere avviate solo se le risorse sono sufficienti alla realizzazione degli interventi.
È istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti l’Osservatorio sui commissariamenti infrastrutturali, incaricato di coordinare l’attività dei commissari e monitorare le opere. La disciplina organizzativa è demandata a decreti ministeriali entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto. La spesa massima autorizzata è di 250.000 euro per il 2024 e 500.000 euro annui dal 2025.
Autorità per la Laguna di Venezia
Per consentire l’avvio della fase operativa dell’Autorità per la Laguna di Venezia, il Presidente dell’Autorità, nella fase di prima applicazione, può:
- conferire incarichi dirigenziali generali anche in deroga alle percentuali ordinarie;
- stipulare fino a otto contratti di collaborazione;
- ciascun contratto può durare al massimo un anno e prevedere un importo annuo non superiore a 40.000 euro lordi;
- deliberare il bilancio del primo esercizio entro 45 giorni dall’insediamento, previo parere del collegio dei revisori.
È inoltre possibile avvalersi del supporto del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche competente, senza nuovi oneri. Sono autorizzate procedure straordinarie di mobilità volontaria fino al 50% del contingente previsto dalla normativa istitutiva.
Contributi alle fondazioni lirico-sinfoniche
Alla Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari è attribuito per il 2024 un contributo straordinario di 750.000 euro.
Alla Fondazione Teatri di Piacenza è concesso per il 2024 un contributo straordinario di 500.000 euro.
In entrambi i casi la copertura avviene mediante riduzione di fondi statali specificamente indicati.
Interventi infrastrutturali specifici e proroghe di termini
Per il collegamento autostradale Cisterna-Valmontone è autorizzata una spesa complessiva pluriennale per fronteggiare l’aumento dei prezzi dei materiali, con risorse per il 2024-2034. Le somme sono coperte mediante utilizzo di residui di fondi già stanziati e mediante riduzione di risorse destinate al completamento del tratto Roma-Latina.
Per il progetto di messa in sicurezza e ammodernamento del sistema idrico del Peschiera è autorizzata una spesa di 150 milioni di euro per il 2024. Il Commissario straordinario può avvalersi di fino a tre ulteriori esperti o consulenti, con compensi fino a 70.000 euro annui ciascuno, a carico di Acea Ato 2 S.p.A.
Per la nuova strada statale 729 Sassari-Olbia il termine per la conclusione dei lavori è prorogato al 31 dicembre 2025. Entro 60 giorni dalla legge di conversione, i soggetti competenti devono trasmettere alla Ragioneria generale l’elenco degli interventi da effettuare nel 2024 e le relative spese.
Per l’intervento relativo al primo lotto funzionale della nuova sede dei reparti di eccellenza dell’Arma dei Carabinieri è autorizzata una spesa di 20 milioni di euro per il 2024 e il Commissario può aprire una contabilità speciale per le spese di funzionamento e realizzazione.
Per gli espropri relativi al completamento del collegamento intermodale Roma-Latina e del collegamento autostradale Cisterna-Valmontone, i termini sono prorogati fino al 3 agosto 2026 e al 10 dicembre 2026.
I termini per l’aggiudicazione degli interventi finanziati con le risorse di cui alla legge n. 145/2018 sono fissati al 31 dicembre 2024. Il relativo decreto ministeriale deve stabilire anche le modalità di monitoraggio e di revoca delle risorse in caso di mancato aggiornamento dei dati nei sistemi informativi.
Piattaforma logistica di Tremestieri e ulteriore personale MIT
Per la realizzazione della piattaforma logistica intermodale con scalo portuale del porto di Tremestieri è prevista la nomina di un Commissario straordinario entro 30 giorni dalla legge di conversione. Il Commissario ha i poteri e le funzioni tipici dei commissari ex decreto-legge n. 32/2019, non percepisce compensi aggiuntivi e può avvalersi delle strutture territoriali interessate. Entro 60 giorni dalla nomina deve trasmettere un cronoprogramma aggiornato.
È inoltre introdotta una misura per il personale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in tema di aspettativa, finalizzata al potenziamento delle capacità tecniche e amministrative e alla digitalizzazione dei contratti pubblici; il contenuto dell’articolo è però troncato nel testo fornito, quindi non è possibile ricostruirne l’intera portata.
Natura temporale e deprecazione
Il provvedimento è un decreto-legge con numerose misure straordinarie, molte delle quali sono espressamente limitate al 2024, al 2025 o al 2026. Non emerge, dal solo testo fornito, un profilo di obsolescenza tale da qualificare l’intero decreto come deprecato; si tratta invece di disciplina ancora utile per i procedimenti e gli interventi richiamati.
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