Ordinanza n. 3986/2026 - Napoli, Sezione 4
per l'annullamento del provvedimento dell'11 giugno 2025, con cui la Scuola Secondaria di Primo Grado "-OMISSIS-" di -OMISSIS- ha assegnato al minore solo 18 ore settimanali di sostegno didattico per l'a.s. 2025/2026, in luogo della copertura integrale del tempo scuola, fino al massimo delle ore settimanali previste dalla normativa (36 ore) nei casi di disabilità grave; di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, anche non conosciuto; per la condanna delle Amministrazioni resistenti al risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale subito.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: assegnazione di 18 ore settimanali di sostegno didattico per l’anno scolastico 2025/2026, anziché della copertura integrale del tempo scuola
Esito
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato il provvedimento dell’11 giugno 2025 con cui la scuola ha assegnato al minore soltanto 18 ore settimanali di sostegno didattico, chiedendo l’annullamento dell’atto e degli atti connessi, nonché il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale. Il TAR, dopo il passaggio della causa in decisione, ha rilevato d’ufficio, ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a., un possibile sopravvenuto difetto di interesse, poiché l’anno scolastico 2025/2026 è ormai concluso e l’eventuale annullamento dell’assegnazione non assicurerebbe ai ricorrenti un vantaggio attuale. Il Collegio ha inoltre richiesto alle parti di precisare se l’ordinanza cautelare già emessa sia stata ottemperata dall’amministrazione scolastica e, in caso positivo, da quale data, anche ai fini della domanda risarcitoria.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito. Ha sottoposto alle parti, in contraddittorio, la questione rilevata d’ufficio circa l’eventuale improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, assegnando un termine di trenta giorni dalla comunicazione amministrativa dell’ordinanza o dalla sua eventuale notificazione anteriore per il deposito di memorie. La verifica dell’ottemperanza all’ordinanza cautelare e della relativa decorrenza è stata richiesta anche per valutare la domanda risarcitoria. La trattazione del merito è stata rinviata alla pubblica udienza del 14 gennaio 2027. È stato inoltre disposto l’oscuramento dei dati identificativi e di quelli idonei a rivelare lo stato di salute.
Norme richiamate
art. 73, comma 3, c.p.a.
solleva ex art. 73, co.3 c.p.a. la questione d’improcedibilità rilevata d’ufficio
Quando il giudice rileva d’ufficio una questione decisiva non previamente sottoposta al contraddittorio, deve assegnare alle parti un termine per il deposito di memorie; nel caso concreto la disposizione è stata applicata alla possibile improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse.
art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato quale presupposto, insieme alle ulteriori norme sulla protezione dei dati, per l’oscuramento delle generalità e dei dati relativi alla salute.
art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato in relazione alla particolare tutela dei dati relativi allo stato di salute.
art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base normativa per l’oscuramento dei dati personali nella diffusione del provvedimento.
art. 2-septies d.lgs. 196/2003
Richiamato per la tutela dei dati relativi alla salute.
Massime di principio
- Se, dopo la proposizione del ricorso, sopravviene una situazione che potrebbe eliminare ogni utilità concreta dall’eventuale annullamento dell’atto impugnato, il giudice deve sottoporre la questione di improcedibilità alle parti ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a., prima di definirla.
- La conclusione dell’anno scolastico cui si riferisce il provvedimento di assegnazione delle ore di sostegno può determinare il sopravvenuto difetto di interesse all’annullamento, qualora la riedizione del potere non sia più idonea a produrre un vantaggio attuale per l’alunno.
- La verifica dell’ottemperanza a una misura cautelare e della data dalla quale essa è stata eventualmente eseguita può essere rilevante per la decisione sulla domanda risarcitoria connessa alla ridotta assegnazione del sostegno.
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