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Sentenza

Sentenza del 19/05/2022 n. 1671 - Comm. Trib. Reg. per la Calabria

Accertamento - Estratto di ruolo - Impugnazione - Presupposti

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

impugnazione del ruolo (estratto di ruolo) unitamente alla cartella di pagamento ritenuta invalida nella notifica; la questione centrale è se, dopo la modifica introdotta dall'art. 3-bis della L. n. 215/2021, il ruolo possa essere direttamente impugnato insieme alla cartella quando il debitore sostiene che l'iscrizione a ruolo gli arrechi un pregiudizio concreto

La decisione

la sentenza ha stabilito che, in base all'art. 3-bis L. n. 215/2021, il ruolo è suscettibile di diretta impugnazione unitamente alla cartella invalida notificata solo se il debitore dimostra che l'iscrizione a ruolo può arrecargli un pregiudizio concreto in una delle tre ipotesi tassative: 1) compromissione della partecipazione a procedure di appalto; 2) impedimento o pregiudizio nella riscossione di somme dovute da soggetti pubblici; 3) perdita di un beneficio nei rapporti con una pubblica amministrazione. In mancanza di tale prova concreta, il ricorso volto a impugnare direttamente il ruolo va respinto e l'estratto di ruolo non è autonomamente impugnabile insieme alla cartella

Norme richiamate

  • art. 3-bis, L. n. 215/2021

    introduce la possibilità di impugnare direttamente l'iscrizione a ruolo insieme alla cartella di pagamento invalida, ma subordinandola alla dimostrazione di un pregiudizio concreto e ricorrente esclusivamente nelle tre ipotesi indicate (partecipazione ad appalti, riscossione di somme da PA, perdita di benefici nei rapporti con PA)

Massime di principio

  • La possibilità di impugnare direttamente il ruolo è eccezionale e richiede la prova di un pregiudizio concreto e attuale; mere ipotesi o paure generiche non sono sufficienti.
  • Se il pregiudizio riguarda la partecipazione a gare/appalti, il ricorrente dovrà documentare in modo specifico come l'iscrizione a ruolo abbia inciso o possa incidere sul requisito di partecipazione o sul punteggio.
  • Per la pretesa di pregiudizio nella riscossione di somme da enti pubblici è necessario dimostrare l'esistenza di crediti vantati verso la PA e come l'iscrizione a ruolo ostacoli o pregiudichi la loro erogazione.
  • In caso di rischio di perdita di benefici amministrativi (agevolazioni, autorizzazioni, incentivi), occorre produrre atti o comunicazioni amministrative che colleghino espressamente il beneficio alla situazione debitoria.
  • In assenza di prova documentale e specifica del pregiudizio, il giudice non ammetterà l'impugnazione diretta del ruolo; il contribuente dovrà quindi attenersi alle ordinarie azioni impugnatorie avverso la cartella o alla contestazione dell'atto notificato.
  • Quando esiste un pregiudizio grave e dimostrabile, è opportuno chiedere immediatamente misure cautelari (sospensione) e raccogliere documentazione puntuale per sostenere l'eccezionalità dell'impugnazione del ruolo.

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