Sentenza n. 6854/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Sentenza del TAR Lazio che aveva respinto il ricorso contro l’annullamento in autotutela dell’atto autorizzativo formatosi a seguito di SCIA per la realizzazione di un dehors e contro il successivo ordine di rimozione e ripristino dei luoghi
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Le società appellanti contestavano la sentenza del TAR Lazio che aveva ritenuto legittima la determinazione dirigenziale comunale recante l’annullamento in autotutela dell’atto autorizzativo relativo alla realizzazione di un dehors sul lungolago di Castel Gandolfo, formatosi a seguito della SCIA presentata il 5 febbraio 2019. Il TAR aveva fondato la decisione, in particolare, sulla mancanza di un valido titolo di disponibilità dell’area pubblica interessata e sull’inidoneità della concessione di occupazione di suolo pubblico a legittimare la realizzazione del dehors. Le società contestavano inoltre le conseguenze della decisione sull’ordine di rimozione delle opere e di ripristino dello stato dei luoghi. Nel corso del giudizio d’appello, tuttavia, le appellanti hanno rimosso i manufatti e ripristinato lo stato dei luoghi, dichiarando espressamente di non avere più interesse alla decisione.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha dichiarato l’appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza esaminare nel merito le censure rivolte contro la sentenza del TAR e contro i provvedimenti comunali. Il Collegio ha ritenuto decisiva l’espressa dichiarazione delle appellanti, intervenuta dopo la rimozione dei manufatti e il ripristino dei luoghi. In applicazione del principio dispositivo in senso ampio, il giudice amministrativo non può decidere d’ufficio il merito della controversia né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire quando questa dichiari, prima della decisione, di non avere più interesse. Le spese del grado d’appello sono state integralmente compensate in ragione delle peculiarità della fattispecie e delle sopravvenienze intervenute.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse
L’espressa dichiarazione della parte ricorrente o appellante di non avere più interesse alla decisione, resa prima che la causa sia trattenuta in decisione, comporta la declaratoria di improcedibilità quando non vi siano repliche o diverse richieste della controparte.
Massime di principio
- Quando la parte ricorrente o appellante dichiara espressamente, prima della decisione, di non avere più interesse alla definizione del giudizio, il giudice amministrativo deve dichiarare l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse e non può esaminare d’ufficio il merito della controversia.
- Nel processo amministrativo il principio dispositivo in senso ampio attribuisce alla parte la disponibilità dell’azione sino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione; il giudice non può sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire.
- La rimozione delle opere oggetto dell’ordine impugnato e il ripristino dello stato dei luoghi, accompagnati dalla dichiarazione espressa di venir meno dell’interesse alla decisione, giustificano la declaratoria di improcedibilità dell’impugnazione, senza formazione di una decisione di merito sulle censure dedotte.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 10 set 2026Sentenza n. 1793/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 10 set 2026Sentenza n. 622/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1
- Sentenza · 10 set 2026Sentenza n. 2442/2026 - Catania, Sezione 1
- Sentenza · 10 set 2026Sentenza n. 5154/2026 - Napoli, Sezione 5
- Sentenza · 10 set 2026Sentenza n. 5155/2026 - Napoli, Sezione 5
- Sentenza · 10 set 2026Sentenza n. 5156/2026 - Napoli, Sezione 5
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →