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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29285/2025 del 07/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione della querela accettata dall'imputato. In applicazione della regola, la sentenza è stata annullata senza rinvio e il ricorrente è stato comunque condannato al pagamento delle spese processuali.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la condanna inflitta in appello per il reato previsto dall'art. 590 c.p.; il ricorrente ha dedotto che la persona offesa aveva rimesso la querela. Dagli atti risulta che Baldinucci Armando ha rimesso la querela in data 31/01/2025 presso il Comando dei Carabinieri e che l'imputato ha accettato la remissione. La remissione è intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e è stata ritualmente accettata.

Norme richiamate

  • art. 590 cod. pen.

    Norma che descrive il reato per il quale era stato condannato il ricorrente; la remissione della querela riguarda il procedimento per questo reato e ne determina l'estinzione se valida.

  • art. 340, u.c., cod. proc. pen.

    art. 340, ultimo comma, codice di procedura penale

    Disposizione richiamata per l'effetto processuale dell'estinzione del reato: la sentenza va annullata per estinzione e il querelato è condannato al pagamento delle spese processuali, salvo diverso accordo.

  • Giurisprudenza: S.U. 25 febbraio 2004, Chiasserini, Rv. 227681

    S.U. 25/02/2004, Chiasserini, Rv. 227681

    Principio secondo cui la remissione della querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata estingue il reato e deve essere dichiarata dal giudice di legittimità, purché il ricorso sia stato tempestivamente proposto.

Massime di principio

  • La remissione della querela estingue il reato se è intervenuta validamente e se l'imputato l'ha accettata; tale estinzione prevale su altre questioni processuali.
  • Se la remissione della querela interviene in pendenza del ricorso per cassazione e risulta accettata, la Corte di Cassazione deve dichiarare l'estinzione e può annullare la sentenza senza rinvio.
  • L'estinzione del reato non impedisce al giudice di legittimità di pronunciare sulle conseguenze processuali: in genere la sentenza viene annullata senza rinvio e il querelato è condannato al pagamento delle spese processuali salvo diverso accordo.
  • È essenziale documentare la data di remissione e l'accettazione da parte dell'imputato nei registri ufficiali (es. deposito presso Comando dei Carabinieri) per far valere l'estinzione davanti alla Corte di Cassazione.
  • La tempestività del ricorso per cassazione resta rilevante: i benefici della remissione intervenuta in pendenza del giudizio di legittimità operano se il ricorso è stato proposto tempestivamente.

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