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Sentenza

Sentenza del 20/07/2015 n. 2697 - Comm. Trib. Prov. Bari

ICI - Contratto preliminare con effetti anticipati - Detenzione qualificata - Soggettività passiva - Non sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La pretesa ICI è stata ritenuta non dovuta nei confronti del promissario acquirente. La mera detenzione, anche se qualificata e accompagnata dalla consegna anticipata dell'immobile, non determina il trasferimento della proprietà né costituisce un diritto reale di godimento. Pertanto, il soggetto passivo resta il proprietario o il titolare del diritto reale sull'immobile.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda la soggettività passiva ai fini ICI del promissario acquirente che abbia ricevuto la disponibilità materiale dell'immobile in esecuzione di un contratto preliminare ad effetti anticipati. Il punto centrale è stabilire se tale detenzione qualificata equivalga alla titolarità del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento.

Norme richiamate

  • Disciplina ICI sulla soggettività passiva

    È soggetto passivo dell'imposta il proprietario dell'immobile o il titolare di un diritto reale di godimento, non il semplice detentore.

  • Contratto preliminare ad effetti anticipati

    La consegna anticipata del bene e l'immissione nel possesso derivanti dal preliminare non producono, prima del contratto definitivo, effetti traslativi della proprietà né costituiscono un diritto reale.

Massime di principio

  • Ai fini ICI, la soggettività passiva dipende dalla titolarità della proprietà o di un diritto reale di godimento, non dalla semplice disponibilità materiale dell'immobile.
  • Il promissario acquirente che occupa l'immobile in forza di un preliminare, anche con consegna anticipata e obbligo di pagamento del prezzo, non diventa per ciò solo soggetto passivo ICI.
  • Gli effetti anticipati di un contratto preliminare restano obbligatori e non anticipano il trasferimento della proprietà, salvo che il contratto integri effettivamente un diverso negozio traslativo o costitutivo di un diritto reale.
  • In situazioni analoghe occorre distinguere tra possesso o detenzione di fatto e titolarità di un diritto reale: solo quest'ultima rileva, di regola, ai fini dell'imposta comunale sugli immobili.

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