Ordinanza n. 3432/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento DECRETO DI RIGETTO DELLA DOMANDA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA-K10/-OMISSIS-
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto di rigetto della domanda di concessione della cittadinanza italiana
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto con cui il Ministero dell'Interno ha respinto la domanda di concessione della cittadinanza italiana. Dal testo emerge che il rigetto è stato motivato dalla presenza, nel corso dell'istruttoria, di elementi ritenuti tali da non consentire di escludere possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica. Ai fini della decisione, il Collegio ha ritenuto necessario acquisire la documentazione istruttoria posta a fondamento del provvedimento, oppure una relazione illustrativa delle specifiche ragioni che renderebbero ragionevole non trasmettere tali atti, adottando cautele idonee a proteggere le fonti informative e a non pregiudicare l'attività di intelligence.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Ha disposto incombenti istruttori nei confronti del Ministero dell'Interno, ordinando il deposito della documentazione istruttoria utilizzata per adottare il diniego, con eventuali stralci e omissis e ogni altra cautela necessaria a tutela delle fonti informative e dell'attività di intelligence. In alternativa, il Ministero dovrà depositare una relazione recante le specifiche ragioni della mancata trasmissione degli atti. Il deposito dovrà avvenire entro il 7 maggio 2026 secondo modalità riservate; l'esame della documentazione sarà consentito esclusivamente al Collegio e al difensore nella camera di consiglio istruttoria del 12 maggio 2026, senza estrazione di copia, per consentire l'attività difensiva. La trattazione è stata rinviata a tale camera di consiglio. Il Collegio non si è pronunciato sulla legittimità del diniego né sulle spese.
Norme richiamate
artt. 65, 66 e 67 c.p.a.
Disposizioni richiamate quale base per la richiesta e l'acquisizione di documentazione e informazioni nell'ambito dell'istruttoria processuale.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento delle cautele di oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Come è indicizzato
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