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Sentenza

Sentenza del 02/08/2022 n. 2445 - Comm. Trib. Reg. per la Calabria

Accertamento - Dichiarazione - Versamento imposte

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato avviso di pagamento e atto di irrogazione immediata di sanzione relativi al mancato versamento dell'accisa: saldo dichiarazione consumi 2018 (euro 181.510,79) e insufficiente versamento delle rate di acconto per marzo/aprile/maggio 2019 (complessivi euro 208.648,71). Lamentava riduzione dei ratei d'acconto dovuta per contrazione delle vendite, mancata emissione del preavviso di rigetto ai sensi dell'art. 10-bis L.241/1990 e illegittimità delle sanzioni per mancanza del requisito della colpevolezza.

La decisione

La Commissione ha rigettato l'appello e confermato la sentenza di primo grado. Ha ritenuto legittimi sia l'avviso di pagamento per il conguaglio del 2018 sia l'irrogazione della sanzione (art. 13 D.lgs. 471/97) e ha escluso che il contribuente potesse ridurre autonomamente le rate mensili di acconto. Ha dichiarato inammissibile la doglianza su art.10-bis L.241/1990 poiche il sistema delle accise è basato sulla dichiarazione annuale e l'Ufficio si limita a formalizzare il dato dichiarato. Ha ritenuto infondata la difesa sulla forza maggiore/ liquidità e ha condannato la soccombente al pagamento delle spese (euro 3.000).

Norme richiamate

  • D.lgs. n. 504/1995 (T.U.A.) art. 55

    Stabilisce che l'accisa è accertata e liquidata sulla base della dichiarazione annuale di consumo; la dichiarazione determina il debito dell'anno precedente e, salvo conguaglio, il presupposto per le rate di acconto della nuova annualità.

  • D.lgs. n. 504/1995 (T.U.A.) art. 56

    Prevede il versamento in rate mensili di acconto calcolate sui consumi dell'anno precedente e il conguaglio annuale; riserva all'amministrazione la facoltà di modulare diversamente i ratei e, quindi, non consente al contribuente di autoregolare le rate in corso d'anno.

  • Art. 26 T.U.A. (riferito al gas naturale)

    Analogo principio per il settore gas: la diversa rateizzazione è possibile solo tramite provvedimento espresso dell'Ufficio, non per iniziativa del contribuente.

  • D.lgs. n. 471/1997 art. 13

    Prevede la sanzione per omesso versamento. La Commissione ha ritenuto corretta l'applicazione della sanzione come irrogata dall'Ufficio.

  • D.lgs. n. 472/1997 art. 17 e art. 5

    Art.17 autorizza l'irrogazione immediata delle sanzioni collegate al tributo con l'atto contestuale all'avviso; art.5 riguarda la colpevolezza ma non impedisce l'irrogazione delle sanzioni secondo la disciplina speciale prevista.

  • L. n. 241/1990 art. 10-bis

    Norma sul preavviso di diniego; la Commissione ha ritenuto la sua invocazione inconferente nel settore delle accise, dove l'accertamento è fondato sulla dichiarazione e l'Ufficio formalizza il dato dichiarato.

  • D.lgs. n. 504/1995 (T.U.A.) art. 14

    Prevede il rimborso dell'imposta versata in eccedenza entro il termine di due anni; la sentenza ricorda che l'unico momento di riequilibrio è la dichiarazione annuale con possibilità di compensazione o rimborso.

  • Cass. Civ. n. 26008/2019

    Giurisprudenza di legittimità confermata: il meccanismo degli acconti storici e del conguaglio annuale riequilibra situazioni e tutela sia l'Erario sia il contribuente; rafforza il principio che l'acconto non si adegua ai consumi mensili correnti.

  • Ordinanza Cass. 27672/2019

    Conferma che solo un provvedimento espresso dell'Ufficio può disporre una diversa rateizzazione per il gas e che il comportamento omissivo dell'Amministrazione non equivale ad accoglimento della richiesta del contribuente.

  • Cass., Sez. V, 17 aprile 2019 n. 10708

    Richiamata in relazione alla possibilità di irrogare sanzioni collegate al tributo tramite atto contestuale senza previa contestazione formale separata.

Massime di principio

  • La dichiarazione annuale delle accise determina sia il conguaglio dell'anno precedente sia la base per le rate mensili dell'anno successivo; il riequilibrio tra acconti e dovuto avviene esclusivamente in sede di dichiarazione annuale (conguaglio, compensazione o rimborso).
  • Il contribuente non può ridurre autonomamente le rate mensili di acconto sulla base di variazioni correnti dei consumi: qualsiasi diversa modulazione dei ratei è possibile solo mediante provvedimento espresso dell'Ufficio competente.
  • Le richieste di riduzione degli acconti devono essere adeguatamente documentate e oggettivamente riscontrabili; mere dichiarazioni di contrazione delle vendite o difficoltà di liquidità non sono sufficienti.
  • Nel regime delle accise basato sulla dichiarazione, l'art. 10-bis L.241/1990 (preavviso di rigetto) non trova applicazione in senso tale da sospendere o subordinare l'azione di recupero derivante dalla dichiarazione stessa.
  • Le sanzioni per omesso versamento possono essere irrogate immediatamente con l'atto di accertamento/avviso secondo la disciplina speciale (art.17 D.lgs.472/97) e la causa di forza maggiore è valutata rigorosamente: problemi di liquidità ordinaria raramente bastano a escluderle.
  • In caso di variazioni effettive dei consumi il contribuente deve attendere il meccanismo di conguaglio annuale per ottenere compensazione o rimborso entro i termini previsti dalla normativa.

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