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Ordinanza

Ordinanza n. 136/2026 - Potenza, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600359

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Basilicata, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di revoca del nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno per lavoro da stagionale a subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto di revoca del nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato, chiedendone l’annullamento e la sospensione cautelare. In sede cautelare ha contestato la premessa dell’Amministrazione secondo cui, per ottenere la conversione, sarebbe necessario presentare un titolo di soggiorno ancora valido.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare, ritenendo sussistente il fumus boni iuris perché, allo stato degli atti, non emerge una disposizione legislativa che imponga, ai fini della conversione, la presentazione di un permesso di soggiorno in corso di validità. L’Amministrazione deve invece valutare se il richiedente possieda i requisiti per ottenere il titolo. Ha ravvisato anche il periculum in mora: nella comparazione degli interessi prevale temporaneamente la posizione del ricorrente, che svolge attività lavorativa da cui ricava il proprio reddito. Spese della fase cautelare compensate; fissata l’udienza pubblica di merito al 24 marzo 2027.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Ritenuto, pertanto, che la domanda cautelare va accolta;

    La domanda cautelare è accolta sulla base della valutazione sommaria del fumus boni iuris e del periculum in mora.

Massime di principio

  • Ai fini della conversione di un titolo di soggiorno, non può essere pretesa la presentazione di un permesso in corso di validità in assenza di una specifica previsione legislativa; l’Amministrazione deve comunque valutare la sussistenza dei requisiti per il rilascio del titolo richiesto.
  • Nel bilanciamento cautelare, lo svolgimento di un’attività lavorativa da cui il richiedente trae il proprio reddito può fondare la prevalenza temporanea della sua posizione ai fini del periculum in mora.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiTutela cautelarePrincipio di legalità e tipicitàPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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