Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 18/07/2017 n. 692 - Comm. Trib. Reg. per l'Abruzzo

Ici - Imu - Esenzioni - Abitazione principale - Spostamento per motivi lavorativi - Conseguenze

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha affermato che lo spostamento temporaneo della dimora abituale per esigenze lavorative non è sufficiente, di per sé, a far venir meno la natura e la destinazione dell'immobile quale abitazione principale. Pertanto, l'immobile adibito a residenza familiare conserva il requisito rilevante ai fini dell'esenzione, salvo che emergano elementi ulteriori incompatibili con l'effettiva destinazione dell'immobile a abitazione principale.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda il diritto all'esenzione dall'ICI, e in termini generali il trattamento dell'abitazione principale, quando il contribuente si allontana temporaneamente dall'immobile per motivi di lavoro. La questione è se tale spostamento della dimora abituale comporti la perdita della natura di abitazione principale dell'immobile utilizzato come residenza familiare.

Norme richiamate

  • Disciplina ICI sull'abitazione principale

    L'esenzione per l'abitazione principale deve essere valutata considerando la concreta destinazione dell'immobile a residenza familiare; un temporaneo allontanamento per motivi di lavoro non comporta automaticamente la perdita dell'agevolazione.

  • Cassazione civile, sez. VI, ordinanza n. 5491 del 2017

    Richiama il principio secondo cui lo spostamento temporaneo della dimora abituale per esigenze lavorative non inficia la natura di abitazione principale dell'immobile destinato alla residenza familiare.

  • Cassazione civile, sentenza n. 14389 del 2010

    Conferma che la temporanea assenza del contribuente, determinata da ragioni lavorative, non è di per sé incompatibile con la destinazione dell'immobile ad abitazione principale.

Massime di principio

  • L'assenza temporanea dall'abitazione per motivi di lavoro non determina automaticamente la perdita dell'esenzione relativa all'abitazione principale.
  • Occorre distinguere tra trasferimento stabile della residenza e spostamento temporaneo o contingente della dimora: solo il primo, in presenza degli altri presupposti, può incidere sulla natura di abitazione principale.
  • La valutazione deve concentrarsi sull'effettiva destinazione dell'immobile a residenza familiare e non sulla mera presenza fisica continuativa del singolo contribuente.
  • In caso di contestazione, è opportuno dimostrare il carattere temporaneo dello spostamento e il mantenimento dei legami familiari e residenziali con l'immobile.
  • Il principio riguarda l'ICI secondo la giurisprudenza citata; per l'IMU occorre verificare la disciplina applicabile nel periodo d'imposta interessato e gli specifici requisiti normativi.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.