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Sentenza

Sentenza del 13/11/2015 n. 23219 - Corte di Cassazione

Registro - Agevolazioni - Prima casa - Trasferimento prima del quinquennio -Acquisto nuova abitazione titolo gratuito- Beneficio -Revoca -Non sussiste-.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

La contribuente aveva venduto l'immobile acquistato con l'agevolazione prima casa prima del decorso del quinquennio e, entro un anno dalla vendita, aveva acquisito un'altra abitazione mediante donazione. L'Agenzia delle Entrate aveva revocato il beneficio sostenendo che il riacquisto rilevante ai fini del mantenimento dell'agevolazione dovesse avvenire necessariamente a titolo oneroso. La contribuente sosteneva invece che il termine "acquisto" comprendesse anche l'acquisizione a titolo gratuito.

La decisione

La Corte di cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate e ha confermato il diritto della contribuente a mantenere l'agevolazione prima casa. Secondo la Corte, l'acquisto di un'altra abitazione entro un anno dalla vendita infraquinquennale può avvenire sia a titolo oneroso sia a titolo gratuito, compresa la donazione, purché l'immobile sia destinato ad abitazione principale. Le spese del giudizio sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • Art. 1, Parte prima, Tariffa allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, Nota 2-bis, n. 4

    Il contribuente non perde le agevolazioni fiscali se, entro un anno dall'alienazione dell'immobile acquistato con i benefici, procede all'acquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione principale.

    Il termine "acquisto" comprende sia gli acquisti a titolo oneroso sia quelli a titolo gratuito. Pertanto, il beneficio prima casa può essere conservato anche quando la nuova abitazione viene ricevuta per donazione, purché il trasferimento avvenga entro un anno e l'immobile sia destinato ad abitazione principale.

  • Legge 23 dicembre 1998, n. 448, art. 7

    Riconosce un credito d'imposta in caso di trasferimento infraquinquennale con successivo acquisto entro l'anno.

    La previsione del credito d'imposta sia per il nuovo acquisto oneroso sia per quello gratuito conferma che il legislatore considera ammissibile, ai fini della continuità dell'agevolazione prima casa, anche il riacquisto a titolo gratuito.

  • Art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    Violazione o falsa applicazione di norme di diritto.

    È stata la disposizione processuale invocata dall'Agenzia delle Entrate per contestare l'interpretazione data dalla Commissione Tributaria Regionale alla disciplina dell'agevolazione prima casa. La censura è stata ritenuta infondata.

Massime di principio

  • La vendita dell'abitazione acquistata con i benefici prima casa prima del decorso di cinque anni comporta normalmente la decadenza dall'agevolazione, salvo che il contribuente acquisti entro un anno un'altra abitazione da destinare a propria abitazione principale.
  • Ai fini del mantenimento del beneficio, il nuovo acquisto non deve necessariamente essere oneroso: rientrano anche le acquisizioni a titolo gratuito, come la donazione.
  • La verifica deve concentrarsi sul rispetto del termine di un anno e sulla destinazione del nuovo immobile ad abitazione principale, oltre che sugli eventuali ulteriori requisiti previsti dalla disciplina applicabile.
  • L'interpretazione favorevole è fondata sul significato ampio del termine "acquisto" e sulla coerenza sistematica con la disciplina del credito d'imposta prevista dall'art. 7 della Legge n. 448 del 1998.
  • La soluzione riguarda il mantenimento dell'agevolazione in caso di sostituzione dell'immobile entro un anno e non elimina automaticamente ogni altra causa di decadenza prevista dalla normativa.

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