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Circolare

Circolare numero 112 del 27-5-1998

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare disciplina l’attuazione del D.M. n. 24216/1998 sul pagamento diretto delle indennità di disoccupazione non agricola da parte dell’INPS, con un rinvio di 180 giorni dell’applicazione operativa disposto dal Ministero del lavoro. Vengono quindi dettate istruzioni transitorie per le domande già presentate e per quelle ancora pendenti, nonché le modalità di istruttoria, liquidazione, pagamento, definizione della domanda e rilevazione contabile. Sono inoltre fornite indicazioni operative sull’uso della procedura automatizzata "Pagamenti vari" e aggiornamenti del piano dei conti, inclusa l’istituzione del conto GPA 10/22.

Pagamento diretto delle prestazioni di disoccupazione non agricola e variazioni al piano dei conti

D.M. n. 24216/1998 - Pagamento diretto delle prestazioni di disoccupazione non agricola

La circolare detta le istruzioni operative, contabili e informatiche per l’attuazione del pagamento diretto delle prestazioni di disoccupazione non agricola da parte dell’INPS. Il provvedimento si colloca in un regime transitorio, poiché il Ministero del lavoro ha rinviato di 180 giorni l’applicazione delle nuove disposizioni, con conseguente prosecuzione, per le pratiche già avviate, delle modalità precedenti.

Quadro generale e regime transitorio

Con il telex n. 102887 del 17 aprile 1998 il Ministero del lavoro e della previdenza sociale aveva già stabilito che, in attesa delle nuove disposizioni attuative dell’Istituto, gli uffici periferici continuassero a erogare le prestazioni di disoccupazione. Successivamente, con il D.M. n. 24426 del 28 aprile 1998, è stato precisato che l’applicazione del pagamento diretto è rinviata di 180 giorni.

Ne consegue che:

  • i mandati di pagamento già inviati alle sezioni circoscrizionali per l’impiego devono continuare a essere evasi secondo le istruzioni previgenti;
  • per le domande già pervenute tramite le sezioni circoscrizionali o presentate direttamente alle sedi e non ancora liquidate alla data della circolare, si applicano le nuove istruzioni operative contenute nella circolare stessa.

Presentazione delle domande

L’articolo 2 del decreto prevede che le domande siano presentate direttamente all’Istituto e agli uffici del lavoro, complete di tutta la documentazione richiesta. Per le modalità di ricezione la circolare rinvia al messaggio n. 17189 del 22 aprile 1998, che evidenzia in particolare l’obbligo di rilasciare apposita ricevuta.

Istruttoria delle pratiche

L’ufficio prestazioni temporanee delle sedi, oltre agli adempimenti istruttori già previsti, deve acquisire dal competente ufficio del lavoro la data di iscrizione degli interessati nelle liste del collocamento. Se al momento della presentazione il lavoratore è già in possesso della documentazione comprovante l’iscrizione, identificata come mod. C1, l’operatore ne acquisisce direttamente copia da inserire nel fascicolo.

Una volta acquisiti i dati della domanda nella procedura automatizzata PGM 4651, si procede con le normali fasi di istruttoria, calcolo e stampa del mod. DSP1. Alla lettera di accoglimento, generata a completamento dell’istruttoria, viene allegata la dichiarazione di responsabilità mod. DS 56-BIS, sostitutiva del precedente mod. DS 56, che l’interessato dovrà restituire al termine del periodo di disoccupazione indennizzato per attestare la permanenza dello stato di disoccupazione.

Liquidazione e modalità di pagamento

Sulla base dei dati esposti nel mod. DSP1 devono essere predisposti i pagamenti, effettuati tramite la procedura dei "Pagamenti vari" (PGM 4422). Il pagamento può avvenire:

  • con assegno;
  • con accredito in conto corrente, se scelto dall’assicurato.

L’importo spettante è calcolato moltiplicando l’indennità giornaliera, al netto dell’eventuale trattenuta sindacale, per i giorni da indennizzare compresi nel periodo in pagamento. Gli assegni per il nucleo familiare sono calcolati moltiplicando l’importo giornaliero indicato sul mod. DSP1 per un numero di giornate che, per ciascun mese, non può superare 26.

Per evitare possibili indebiti, la sede deve distinguere tra due ipotesi:

  • pagamento in unica soluzione, quando il periodo indennizzabile è già interamente decorso: in questo caso il pagamento va disposto limitatamente a tutto il penultimo mese precedente la fine del periodo, escludendo le ultime 30 giornate e l’eventuale frazione del mese di scadenza;
  • pagamento in due o più rate, quando il periodo indennizzabile non è ancora integralmente decorso: in tal caso si pagano le rate maturate fino al mese precedente la data di elaborazione, escludendo sempre le ultime 30 giornate e l’eventuale frazione del mese di scadenza.

Le ultime 30 giornate, e l’eventuale frazione del mese finale, sono liquidate solo dopo il ricevimento della dichiarazione di responsabilità mod. DS 56-BIS, debitamente compilata. Solo al completamento del pagamento della prestazione la domanda può essere definita e l’intero periodo indennizzato può essere riconosciuto come contribuzione figurativa.

Procedura informatica "Pagamenti vari"

La circolare disciplina in modo puntuale l’uso della procedura 4422.

Operazioni preliminari

Per creare la collezione nell’archivio "Pagamenti vari" l’utente PNA1 deve attivare il programma 4422 con opzione PF2 e assegnare un nome che inizi con "DSORD/" e sia completato fino a un massimo di 12 caratteri, comprensivi del codice della struttura operativa che effettua il pagamento, ad esempio:

  • "DSORD/00" per la sede;
  • "DSORD/01" per il centro operativo "01".

Successivamente:

  • con l’opzione PF4 si abilitano gli utenti che possono accedere alla collezione;
  • con l’opzione PF1 la collezione viene resa disponibile all’acquisizione.

Immissione dei dati generali

L’utente abilitato deve impostare la collezione con gli elementi fissi che precompilano la maschera dei singoli pagamenti. I dati da inserire sono:

  • importo assegno: 0;
  • nomi o conti importi vari: in sequenza, da 1 a 15, le sigle INDENN., ANF, TR.SIND, REC.IND, REC.ANF, PTN3005, GAU3044, PTD3016, GAU3031, PTN3250, GAU3254, DSVARI1, DSVARI2, DSVARI3, ANFVARI;
  • causale generica: "DISOCCUPAZIONE".

Le prime cinque denominazioni degli importi vari servono a riportare sul file telematico il dettaglio del pagamento, mentre le sigle successive servono per il biglietto contabile e per l’attribuzione delle prestazioni ai relativi conti di imputazione.

Acquisizione dei singoli pagamenti

Per acquisire i pagamenti si utilizza PGM 4422 indicando la collezione e digitando PF1. Al primo accesso si imposta nel pannello delle opzioni generali solo il valore "6" per la ricerca delle posizioni nell’archivio dei trattamenti di DS/mobilità.

Nel pannello successivo si inserisce il numero della pratica nel campo "chiave numerica"; la maschera risulta precompilata con i dati anagrafici e l’indirizzo del disoccupato, la causale "DISOCCUPAZIONE" e le sigle dei campi importi vari. Vanno quindi completati:

  • importo: importo netto da corrispondere;
  • periodo dal/al: periodo di disoccupazione indennizzato;
  • pagamento: "A" per assegno, oppure "C" per accredito in conto corrente con indicazione delle coordinate bancarie.

Nei campi importi vari vanno inseriti:

  • INDENN.: importo lordo dell’indennità di disoccupazione;
  • ANF: importo degli assegni per il nucleo familiare;
  • TR.SIND: importo delle trattenute sindacali;
  • REC.IND: recuperi effettuati sull’indennità di disoccupazione;
  • REC.ANF: recuperi effettuati sull’assegno per il nucleo familiare;
  • DSVARI1/3: importi di indennità di disoccupazione da addebitare a conti non preimpostati;
  • ANFVARI: importi di ANF da addebitare a conti non preimpostati.

La circolare precisa che gli importi delle indennità vanno attribuiti ai relativi conti al netto delle eventuali trattenute sindacali. Dopo l’ultimo pagamento e l’acquisizione in procedura dell’intero periodo indennizzato, sarà possibile predisporre automaticamente il biglietto contabile mensile per la rilevazione delle trattenute sindacali tramite PGM 4651, opzioni PF3/PF9.

Quadratura, elaborazione e cancellazione

Terminata l’acquisizione, la collezione va quadrata dall’operatore di reparto con l’opzione PF1. Il riepilogo a video mostra il totale degli assegni emessi e i totali dei vari campi importi vari; la circolare precisa che il "totale importi vari" non deve essere considerato, perché rappresenta solo la sommatoria generale di tutti gli importi presenti nella collezione.

Con i dati risultanti dalla quadratura si predispone il biglietto contabile mod. SC3. Successivamente l’operatore PNA2, con opzione PF1, procede all’elaborazione della collezione, alla predisposizione del file telematico e alla stampa della lista di controllo e dell’IP6BIS.

Per consentire nuovi pagamenti, gli operatori di controllo con identificativo da 35 a 47 devono chiudere il ciclo precedente e aprirne uno nuovo, ma solo dopo che sia trascorso un giorno dall’elaborazione della collezione. Le operazioni richieste sono:

  • cancellare i record della collezione con PGM 4422, opzione PF4, subopzione PF5;
  • rendere nuovamente disponibile la collezione all’acquisizione con l’opzione PF1.

Adempimenti organizzativi e finalità della riforma

L’ufficio prestazioni temporanee, oltre agli adempimenti già di propria competenza, deve svolgere anche quelli prima affidati agli uffici del lavoro e alcuni adempimenti contabili indicati nella circolare. L’ufficio competente per la contabilità continua invece a gestire lo stralcio relativo ai modelli DSP1 già inviati agli uffici del lavoro.

La circolare evidenzia che la riforma ha l’obiettivo di ridurre in modo significativo i tempi necessari per la definizione e il pagamento delle prestazioni. In attesa della futura e più ampia riorganizzazione delle procedure di pagamento, i direttori delle sedi sono invitati ad adottare tutte le iniziative ritenute utili per dare piena attuazione al decreto ministeriale e per realizzare una effettiva riduzione dei tempi di definizione delle domande.

Istruzioni contabili

Per la rilevazione delle indennità di disoccupazione e dei connessi assegni per il nucleo familiare, l’ufficio prestazioni temporanee deve predisporre un biglietto contabile mod. SC3, con:

  • in Dare, i vari conti 30/.. relativi alle prestazioni da erogare, come riportati nella tabella dell’allegato n. 3;
  • in Avere, i conti per eventuali recuperi e il conto GPA 10/22 di nuova istituzione per l’importo netto da erogare.

Il conto GPA 10/22 è assistito, nella procedura dei flussi di cassa, dalla causale mod. FL02 già esistente, codice 20804 "PRESTAZ. DS AI LAV. NON AGR.".

Per la ripartizione dell’indennità ordinaria tra la gestione prestazioni temporanee e la gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali, devono essere applicati i coefficienti richiamati dalla circolare n. 105 del 29 marzo 1994, validi anche per i periodi successivi al 31 dicembre 1994.

Nei casi di trattamenti ordinari spettanti in costanza di trattamenti speciali per l’edilizia, per trasferire le indennità ordinarie non erogate dalla gestione prestazioni temporanee alla gestione assistenziale, la circolare richiede di determinare gli importi moltiplicando il numero di giornate di contemporaneo diritto per l’importo giornaliero dell’indennità ordinaria e di predisporre le scritture contabili:

  • PTN 32/50 a GAU 22/50;
  • GAU 32/54 a PTN 22/53.

Copia del biglietto contabile deve essere trasmessa all’ufficio competente per la contabilità per gli ulteriori adempimenti. L’ufficio prestazioni temporanee deve inoltre svolgere ogni altro adempimento previsto dalla normativa vigente che rientrava prima nelle competenze dell’ufficio contabile.

Dalla data di ricezione della circolare, al conto GPA 10/22 devono essere imputati anche gli importi che in precedenza venivano registrati sui conti PTR 10/23, GAU 10/23 e DFR 10/30, relativi rispettivamente:

  • alle prestazioni di disoccupazione non agricola con requisiti ridotti;
  • alla quota parte della disoccupazione a carico della gestione assistenziale;
  • ai trattamenti speciali di disoccupazione rimasti da pagare ai lavoratori frontalieri italiani in Svizzera.

Tali conti, resi non più movimentabili a partire dall’esercizio 1999, dovranno presentare saldo a pareggio dopo gli eventuali storni sul nuovo conto.

Allegati e modelli richiamati

La circolare contiene, tra gli allegati, i modelli e le tabelle necessari per l’operatività:

  • Allegato n. 1: testo della comunicazione di accoglimento della domanda di indennità di disoccupazione, con invio della dichiarazione di responsabilità mod. DS 56-BIS;
  • Allegato n. 2: mod. DS 56-BIS, dichiarazione da restituire alla sede al termine del periodo di disoccupazione indennizzabile;
  • Allegato n. 3: elenco dei conti di imputazione delle indennità di disoccupazione, di mobilità e dei connessi ANF già erogati tramite organi erogatori;
  • Allegato n. 4: istituzione del conto GPA 10/22, con denominazione completa "Debiti per prestazioni ai lavoratori disoccupati non agricoli (trattamenti ordinari e speciali di disoccupazione e relativi assegni per il nucleo familiare)".

Punti principali

Avvio del pagamento diretto e regime transitorio

A seguito del D.M. n. 24216/1998, le domande di disoccupazione devono essere presentate direttamente all’Istituto, che provvede al pagamento delle relative prestazioni. Tuttavia, per effetto del telex ministeriale n. 102887 del 17 aprile 1998 e del successivo D.M. n. 24426 del 28 aprile 1998, l’applicazione delle nuove disposizioni è rinviata di 180 giorni. Di conseguenza, i mandati già inviati alle sezioni circoscrizionali per l’impiego continuano a essere evasi secondo le procedure previgenti, mentre alle domande già pervenute e non ancora liquidate si applicano le nuove istruzioni della circolare.

Presentazione delle domande e istruttoria

Le domande devono essere presentate direttamente all’INPS e agli uffici del lavoro, complete della documentazione richiesta, con rilascio di apposita ricevuta. L’ufficio prestazioni temporanee deve acquisire anche la data di iscrizione nelle liste di collocamento; se il lavoratore presenta già il mod. C1, ne va acquisita copia nel fascicolo. La domanda viene poi caricata nella procedura automatizzata PGM 4651 per istruttoria, calcolo e stampa del mod. DSP1. Alla lettera di accoglimento è allegata la dichiarazione di responsabilità mod. DS 56-BIS, che sostituisce il mod. DS 56.

Pagamento della prestazione e calcolo degli importi

Il pagamento avviene tramite procedura dei "Pagamenti vari" (PGM 4422), con assegno o accredito in conto corrente secondo la scelta dell’assicurato. L’importo è determinato moltiplicando l’indennità giornaliera, al netto dell’eventuale trattenuta sindacale, per i giorni da indennizzare; gli eventuali ANF sono calcolati con riferimento all’importo giornaliero e per un numero di giornate mensili non superiore a 26. Se il periodo indennizzabile è già interamente decorso, si paga solo fino al penultimo mese precedente la fine del periodo, escludendo le ultime 30 giornate e l’eventuale frazione del mese di scadenza, che sono liquidate solo dopo il rientro della dichiarazione DS 56-BIS.

Definizione della domanda e contribuzione figurativa

La domanda può essere definita solo dopo il completamento del pagamento dell’intera prestazione. La definizione consente il riconoscimento dell’intero periodo indennizzato come contribuzione figurativa. Poiché il mod. DS 56 è stato sostituito dal mod. DS 56-BIS, per definire la domanda occorre utilizzare i dati del mod. DSP1 e apporre la firma di avvenuto adempimento sull’ultima colonna dello stesso modello.

Procedura operativa "Pagamenti vari"

La circolare descrive in dettaglio le operazioni preliminari e a regime della procedura 4422: creazione della collezione con nome che inizi con "DSORD/", abilitazione degli accessi, messa a disposizione per l’acquisizione, imputazione dei dati generali, quadratura, elaborazione, cancellazione e riapertura del ciclo. Nei dati generali vanno preimpostati importo assegno pari a 0, causale "DISOCCUPAZIONE" e una serie di campi "importi vari" con sigle specifiche (tra cui INDENN., ANF, TR.SIND, REC.IND, REC.ANF, DSVARI1/3, ANFVARI), utili per la stampa del dettaglio e per la corretta imputazione contabile.

Indicazioni contabili e piano dei conti

Per la rilevazione contabile delle indennità e degli ANF viene previsto un biglietto contabile mod. SC3 con conti in dare relativi alle prestazioni e conti in avere per eventuali recuperi e per il nuovo conto GPA 10/22, destinato a rilevare l’importo netto da erogare. La circolare specifica che l’indennità ordinaria va ripartita tra PTN 30/05 e GAU 30/44 secondo i coefficienti richiamati dalla circolare n. 105 del 29 marzo 1994, validi anche per i periodi successivi al 31 dicembre 1994. Nei casi di trattamenti ordinari spettanti in costanza di trattamenti speciali per l’edilizia, sono previste scritture specifiche per trasferire gli importi tra PTN 32/50 e GAU 22/50 e la rifusione verso PTN 22/53 e GAU 32/54.

Aggiornamento dei conti e chiusura delle vecchie imputazioni

Dalla data di ricezione della circolare, al conto GPA 10/22 devono essere imputati anche importi che prima venivano contabilizzati su PTR 10/23, GAU 10/23 e DFR 10/30. Questi conti, che saranno resi non più movimentabili dall’esercizio 1999, dovranno essere portati a saldo a pareggio dopo eventuali storni sul nuovo conto. In allegato è riportata la descrizione del conto GPA 10/22, denominato "Debiti per prestazioni ai lavoratori disoccupati non agricoli (trattamenti ordinari e speciali di disoccupazione e relativi assegni per il nucleo familiare)".

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