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Sentenza

Sentenza del 30/05/2018 n. 1069 - Comm. Trib. Prov. Agrigento

Notifica raccomandata informativa con Poste Private - Inesistenza giuridica della notificazione.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato la validità della notificazione eseguita tramite un operatore postale privato, sostenendo che tale soggetto non possiede la qualifica di pubblico ufficiale e non può quindi conferire all'attività notificatoria la presunzione di veridicità privilegiata riconosciuta agli atti dell'ufficiale giudiziario, degli altri agenti notificatori abilitati o dell'ufficiale postale di Poste Italiane S.p.A. È stato inoltre sostenuto che la liberalizzazione introdotta dalla legge n. 124/2017, relativa al servizio di notificazione degli atti giudiziari e delle violazioni del codice della strada, opera solo dal 10 settembre 2017 e non ha efficacia retroattiva.

La decisione

La notificazione eseguita da Poste Private è stata ritenuta giuridicamente inesistente o comunque priva della presunzione di veridicità propria degli atti notificati dai soggetti istituzionalmente abilitati. La successiva liberalizzazione del servizio non è stata considerata idonea a sanare retroattivamente una notificazione effettuata anteriormente alla sua entrata in vigore. L'atto notificato non può quindi fondare validamente gli effetti propri di una notificazione regolare, salvo eventuali ulteriori circostanze di sanatoria o raggiungimento dello scopo da valutare nel caso concreto.

Norme richiamate

  • D. Lgs. n. 261/1999

    La disciplina riserva a Poste Italiane S.p.A., per il periodo considerato, la notificazione degli atti amministrativi e giudiziari tramite i propri ufficiali postali, ai quali è riconosciuta la qualità necessaria a conferire fede privilegiata all'attività compiuta.

  • Legge n. 124/2017

    Abolizione dell'esclusiva di Poste Italiane S.p.A. dal 10 settembre 2017 per il servizio di notificazione degli atti giudiziari e delle infrazioni stradali.

    La liberalizzazione consente, a partire dalla data prevista, l'affidamento del servizio anche a operatori privati autorizzati, ma non produce effetti retroattivi sulle notificazioni eseguite prima di tale decorrenza.

Massime di principio

  • Per valutare la validità di una notificazione occorre verificare sia il soggetto che l'ha materialmente eseguita sia la data della notificazione.
  • Prima del 10 settembre 2017 una notificazione di atti giudiziari o amministrativi effettuata da un operatore postale privato non beneficia, secondo questo orientamento, della fede privilegiata propria degli atti compiuti da soggetti pubblici abilitati.
  • La semplice consegna di una raccomandata da parte di un operatore privato non dimostra necessariamente, con efficacia privilegiata, il contenuto dell'atto, l'identità del consegnatario o la regolarità delle formalità notificatorie.
  • La liberalizzazione successiva non sana automaticamente le notificazioni anteriori: la legittimità deve essere valutata in base alla normativa vigente al momento della notificazione.
  • Occorre distinguere tra inesistenza, nullità e possibile sanatoria della notificazione; il raggiungimento dello scopo o la conoscenza effettiva dell'atto possono avere conseguenze diverse a seconda del procedimento e della specifica contestazione.
  • L'orientamento richiamato è sostenuto, tra le altre, da Cassazione n. 2035/2014, Cassazione n. 234/2018 e dalle pronunce della Commissione Tributaria Provinciale di Agrigento indicate nel testo.

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