Sentenza del 30/05/2018 n. 16 - Comm. Trib. Prov. Vercelli
Giuridica inesistenza della notifica di un'intimazione di pagamento via PEC
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha contestato la validità della notifica effettuata via PEC, sostenendo che la cartella di pagamento, quale copia informatica dell'originale, non fosse conforme all'originale e non consentisse di verificare con certezza l'autore e l'integrità del documento. È stata inoltre contestata l'efficacia probatoria delle ricevute PEC prodotte in formato cartaceo senza attestazione di conformità rilasciata da un pubblico ufficiale autorizzato. Secondo la tesi accolta, la mera trasmissione del documento e la produzione di stampe cartacee non sono sufficienti a dimostrare validamente la notificazione.
La decisione
La notifica è stata ritenuta giuridicamente inesistente, e non semplicemente nulla, poiché il documento notificato non risultava validamente riconducibile all'originale né assistito da idonea attestazione di conformità. Le ricevute PEC prodotte in copia cartacea, prive di attestazione di conformità, sono state considerate prive di efficacia probatoria. Ne consegue l'invalidità dell'intimazione di pagamento e degli effetti della notifica della cartella.
Norme richiamate
Regole tecniche sulla firma digitale e sul documento informatico
Solo l'estensione "P7M" permette l'apposizione della firma digitale.
La decisione attribuisce rilievo alla presenza di un formato idoneo a incorporare la firma digitale e a garantire autenticità, provenienza e integrità del documento informatico.
Disciplina della notificazione a mezzo PEC e della conformità delle copie informatiche
Una copia informatica notificata via PEC deve essere conforme all'originale e tale conformità deve risultare da un'attestazione proveniente da un soggetto munito del relativo potere, quando richiesta. Le semplici stampe delle ricevute PEC non dimostrano autonomamente il contenuto e la regolarità della notificazione.
Massime di principio
- Nelle notifiche via PEC occorre distinguere tra il messaggio PEC, gli allegati e le ricevute di accettazione e consegna: ciascun elemento deve poter essere verificato quanto a provenienza, integrità e contenuto.
- La produzione di documenti PEC soltanto in formato cartaceo può essere insufficiente se manca un'attestazione di conformità resa da un pubblico ufficiale o da altro soggetto legalmente autorizzato.
- Quando l'atto notificato è una copia informatica dell'originale, la validità della notifica dipende anche dalla dimostrazione della conformità della copia e dei poteri del soggetto che la attesta.
- La mancanza dei requisiti essenziali del documento o della prova della sua provenienza può determinare giuridica inesistenza, anziché mera nullità, con conseguenze più radicali sulla possibilità di sanatoria.
- L'estensione del file, inclusa l'eventuale presenza di un formato di firma digitale come P7M, è un elemento da verificare, ma la valutazione concreta dipende dalla normativa applicabile al momento della notifica e dalla documentazione depositata.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 30 mag 2018Sentenza del 30/05/2018 n. 572 - Comm. Trib. Prov. Enna
- Sentenza · 30 mag 2018Sentenza del 30/05/2018 n. 1069 - Comm. Trib. Prov. Agrigento
- Sentenza · 30 mag 2018Sentenza del 30/05/2018 n. 1070 - Comm. Trib. Prov. Agrigento
- Sentenza · 30 mag 2018Sentenza del 30/05/2018 n. 1072 - Comm. Trib. Prov. Agrigento
- Sentenza · 30 mag 2018Sentenza del 30/05/2018 n. 1077 - Comm. Trib. Prov. Agrigento
- Sentenza · 30 mag 2018Sentenza del 30/05/2018 n. 1081 - Comm. Trib. Prov. Agrigento
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →