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Circolare

Circolare numero 293 del 28-12-1991

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare comunica che, dall’esercizio 1992, la codeline delle cedole dei modelli P.1/ott viene ristrutturata per ridurre gli errori di lettura ottica, migliorare l’abbinamento con l’archivio centrale delle pensioni ed evitare disguidi nel troncamento dell’importo netto. La nuova codifica resta composta da 52 caratteri e consente di contabilizzare importo lordo, importo netto e trattenute. Viene inoltre previsto che le trattenute siano prima imputate globalmente a un conto di transito, per poi essere ripartite dalla Direzione Centrale per la Tecnologia Informatica sui conti corretti in base ai dati dell’archivio centrale pensioni.

Nuova struttura della codeline delle cedole modd. P.1/ott dal 1992

Nuova struttura della codeline delle cedole modd. P.1/ott

La circolare introduce, a decorrere dall’esercizio 1992, una nuova struttura della "codeline" delle cedole dei modelli P.1/ott. L’intervento ha finalità essenzialmente operative e contabili: migliorare la lettura ottica, rendere più affidabile l’abbinamento con l’archivio centrale pensioni e superare i problemi connessi al troncamento dell’importo netto corrisposto dagli uffici pagatori. La ristrutturazione non modifica la lunghezza complessiva della codeline, che resta di 52 caratteri.

Finalità dell’intervento

La modifica viene motivata con tre esigenze principali:

  • ridurre gli errori in fase di lettura ottica delle cedole;
  • consentire un abbinamento più sicuro e immediato dei pagamenti con l’archivio centrale delle pensioni;
  • evitare i disguidi derivanti dal troncamento dell’importo netto liquidato dagli uffici pagatori.

Impostazione contabile della nuova codeline

La nuova codifica permette di rilevare e contabilizzare:

  • l’importo lordo della cedola, corrispondente all’onere a carico della gestione che eroga la pensione;
  • l’importo netto corrisposto dall’ufficio pagatore;
  • il totale delle trattenute erariali, sindacali, sanitarie ed ex ONPI.

Per le trattenute gravanti sulle rate di pensione, la circolare stabilisce che, al momento della lettura ottica, esse siano imputate complessivamente a un apposito conto da istituire. Successivamente, una volta trasmessi i dati della lettura ottica, la Direzione Centrale per la Tecnologia Informatica provvederà al riparto delle somme affluite al conto di transito, imputandole ai conti corretti in base alle informazioni presenti nell’archivio centrale delle pensioni. Su questi aspetti viene espressamente rinviato a successive comunicazioni.

Struttura della codeline

La nuova codeline è articolata come segue:

  • 1-3: codice della categoria della pensione;
  • 4-7: codice della Sede INPS;
  • 8-15: numero di certificato della pensione;
  • 16-24: importo da pagare al pensionato;
  • 25: carattere di controllo dei caratteri da 1 a 24;
  • 26: carattere di separazione "+";
  • 27: codice identificativo della nuova codeline, con valore fisso "9";
  • 28: codice tipo di elaborazione;
  • 29: codice tipo di pagamento;
  • 30: anno di competenza;
  • 31: bimestre di riferimento della rata di pensione oppure numero progressivo di memorizzazione dei modd. P.1r/ott nell’ambito del "GP8" del "DATA-BASE CENTRALE PENSIONI";
  • 32-33: mese contabile di emissione della cedola;
  • 34-42: importo lordo della cedola, pari alla somma algebrica dell’importo netto e delle trattenute erariali, sindacali, sanitarie ed ex-ONPI;
  • 43-51: totale degli elementi numerici precedenti, considerati nel loro valore complessivo;
  • 52: carattere di controllo dei caratteri da 27 a 51.

Codici di elaborazione e pagamento

Il campo relativo al tipo di elaborazione può assumere i seguenti valori:

  • 3 = nuova liquidazione;
  • 6 = ricostituzione;
  • 7 = rinnovo generale;
  • 9 = altre elaborazioni.

Il tipo di pagamento è invece indicato da:

  • 1 = rata bimestrale 1ª quota;
  • 2 = rata bimestrale 2ª quota;
  • 3 = pagamento "una tantum" per mod. P.1r/ott.

L’anno di competenza è espresso con l’ultima cifra dell’anno, secondo l’esempio riportato in circolare, per cui il 1992 corrisponde al valore 2.

Riferimenti conclusivi

La circolare è sottoscritta dal Direttore Generale Billia e accompagna, in allegato, lo schema tecnico della nuova codeline dei modd. P.1/ott. Il documento ha carattere prevalentemente operativo e definisce in modo puntuale la nuova codifica da utilizzare per il trattamento automatizzato delle cedole pensionistiche.

Punti principali

Finalità della ristrutturazione della codeline

La revisione della codeline delle cedole è motivata dall’esigenza di limitare i possibili errori nella fase di lettura ottica, rendere più sicuro e immediato l’abbinamento dei pagamenti con l’archivio centrale delle pensioni e prevenire i disguidi derivanti dal troncamento dell’importo netto corrisposto dagli uffici pagatori.

Caratteristiche generali della nuova codeline

La nuova codeline, in vigore a partire dall’esercizio 1992, mantiene la lunghezza complessiva di 52 caratteri, non essendo possibile aumentarne l’estensione. La struttura è ridefinita in modo da comprendere i dati identificativi della pensione, i riferimenti di elaborazione e pagamento, le informazioni contabili e i caratteri di controllo.

Contabilizzazione degli importi e delle trattenute

La nuova codeline consente la contabilizzazione dell’importo lordo della cedola, corrispondente all’onere a carico della gestione che eroga la pensione, dell’importo netto corrisposto dall’ufficio pagatore e del totale delle trattenute erariali, sindacali, sanitarie ed ex ONPI. Le trattenute sulle rate di pensione, al momento della lettura ottica, vengono imputate complessivamente a un apposito conto da istituire, per poi essere ripartite successivamente.

Riparto successivo delle trattenute

Dopo la trasmissione dei dati derivanti dalla lettura ottica delle cedole, la Direzione Centrale per la Tecnologia Informatica provvede al riparto delle somme affluite al conto di transito, con imputazione ai corretti conti previsti per le diverse tipologie di trattenuta, sulla base dei dati memorizzati nell’archivio centrale delle pensioni. La circolare rinvia a successive comunicazioni per gli aspetti di contabilizzazione.

Struttura dettagliata dei 52 caratteri

I primi 24 caratteri identificano la pensione e l’importo da pagare: 1-3 codice categoria pensione, 4-7 codice sede INPS, 8-15 numero certificato pensione, 16-24 importo da pagare al pensionato. Seguono poi i caratteri di controllo e separazione, il codice identificativo della nuova codeline, i codici di elaborazione e pagamento, l’anno di competenza, il bimestre o il progressivo di memorizzazione, il mese contabile di emissione e gli importi lordo e totale degli elementi numerici.

Codici e significato dei campi successivi

Dal carattere 27 al 51 la codeline comprende: codice identificativo della nuova codeline con valore fisso "9"; codice tipo di elaborazione (3 nuova liquidazione, 6 ricostituzione, 7 rinnovo generale, 9 altre elaborazioni); codice tipo di pagamento (1 rata bimestrale prima quota, 2 rata bimestrale seconda quota, 3 pagamento una tantum per mod. P.1r/ott); anno di competenza con ultima cifra dell’anno; bimestre di riferimento o numero progressivo di memorizzazione; mese contabile di emissione; importo lordo della cedola; totale degli elementi numerici precedenti considerati nel loro valore complessivo. Il 52° carattere è un ulteriore carattere di controllo.

Testo integrale

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