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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 02252/2026 del 20/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato inammissibile il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis cod. proc. pen., rilevando che il giudice rimettente ha agito irritualmente rimettendo direttamente gli atti alla Corte senza decidere sulla propria incompetenza o senza motivare che riteneva sé stesso competente. Ne è conseguita la restituzione degli atti al Tribunale di Lamezia Terme.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Rinvio pregiudiziale ai sensi dell'art. 24-bis cod. proc. pen. sulla questione di competenza per territorio relativamente all'imputazione a Gianangelo Tonassi per il reato di truffa ex art. 640 cod. pen., con riferimento al momento/luogo di consumazione della truffa realizzata mediante bonifico bancario (discussione sulla rilevanza del luogo di accredito, del luogo di disposizione dell'operazione da parte della parte offesa e del luogo di riscossione della somma).

Norme richiamate

  • art. 24-bis cod. proc. pen.

    Il rinvio pregiudiziale è uno strumento discrezionale ('può') riservato al giudice che si ritiene competente ma deve valutare questioni di competenza sollevate dalle parti; non va usato come delega indeterminata alla Corte di legittimità. Se il giudice ritiene di essere incompetente, deve trasmettere gli atti al giudice ritenuto competente o sollevare il conflitto se gli atti sono già stati trasmessi.

  • art. 640 cod. pen.

    Reato di truffa contestato all'imputato; la sentenza richiama la questione rilevante alla competenza territoriale nelle ipotesi di truffa realizzata mediante bonifico bancario (discussione su dove si consideri consumato il reato: accredito, disposizione dell'operazione, o riscossione).

  • art. 611, comma 1, cod. proc. pen.

    Previsione della trattazione scritta; nel procedimento di cui alla rimessione si è proceduto con trattazione scritta ai sensi di questa norma.

Massime di principio

  • Il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis cod. proc. pen. è uno strumento discrezionale: il giudice lo può usare solo se si ritiene competente ma è chiamato a valutare eccezioni di incompetenza. Se il giudice ritiene di essere incompetente deve trasmettere gli atti al giudice competente, non rimetterli alla Corte.
  • Non è ammesso usare il rinvio pregiudiziale come 'delegazione' indefinita alla Corte di cassazione per risolvere dubbi interpretativi o conflitti giurisprudenziali: il giudice di merito deve assumere una posizione motivata e agire conseguentemente.
  • In ipotesi di truffa realizzata tramite bonifico bancario, la determinazione della competenza territoriale può richiedere un esame specifico del luogo di accredito, del luogo in cui la vittima ha dato la disposizione e del luogo di riscossione; il giudice di merito deve decidere sulla base degli elementi di fatto e, se ritiene incompetente, trasmettere gli atti.
  • Se il rinvio pregiudiziale viene ritenuto inammissibile dalla Corte di cassazione, gli atti sono restituiti al giudice remittente per le conseguenti determinazioni (es. pronuncia di incompetenza e trasmissione degli atti).
  • Per evitare il rischio di nullità o di ripetizione del processo (prolungamento inefficiente), il giudice deve motivare chiaramente la scelta di utilizzare o non utilizzare il rinvio pregiudiziale, tenendo conto dei principi di efficienza e ragionevole durata del processo.

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