Provvedimento AGCM C12321 n. 28364 del 30/09/2020
MENDEL INVESTIMENTI/GENETIC-GENELIFE-MAX FARMA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeMendel Investimenti, indirettamente controllata da CVC Capital Partners, acquisisce il controllo esclusivo di Genetic, Genelife e Max Farma, attive nella produzione conto terzi, nei farmaci, negli integratori, nei cosmetici e nella distribuzione farmaceutica. L'operazione determina sovrapposizioni in 13 mercati nazionali ATC3, ma con incrementi limitati, e rapporti verticali nei mercati della produzione farmaceutica conto terzi e degli eccipienti a base di lattosio. L'AGCM ha ritenuto l'operazione non idonea a costituire o rafforzare una posizione dominante e ha deliberato di non avviare l'istruttoria ai sensi dell'articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
CVC, tramite Mendel Investimenti, acquisisce il controllo esclusivo indiretto del Gruppo Genetic mediante acquisizione di partecipazioni e fusione inversa; AGCM non avvia l'istruttoria.
Acquisizione indiretta del Gruppo Genetic da parte di CVC tramite Mendel
Il provvedimento riguarda l'acquisizione del controllo esclusivo indiretto del Gruppo Genetic da parte di CVC Capital Partners, attraverso la società veicolo italiana Mendel Investimenti S.p.A. L'operazione è stata comunicata all'AGCM nel settembre 2020 e si è conclusa in fase pre-istruttoria con la decisione di non avviare l'istruttoria prevista dall'articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
Parti e attività economiche
Mendel è una società italiana di nuova costituzione, interamente partecipata da Mendel Investments, società lussemburghese riconducibile a CVC. CVC opera nella gestione di partecipazioni finanziarie e controlla società attive anche nel settore farmaceutico, tra cui Recordati, Theramex Italia e DFE Pharma.
Le società acquisite appartengono al Gruppo Genetic:
- Genetic S.p.A. opera principalmente come CDMO, svolgendo attività di sviluppo, produzione e confezionamento di prodotti farmaceutici per conto terzi. È inoltre attiva nella ricerca e sviluppo, produzione e vendita di farmaci generici, in particolare nei settori respiratorio e oftalmico.
- Genelife S.r.l. opera come CDMO e sviluppa e produce integratori alimentari e cosmetici, oltre a dispositivi medici in misura limitata.
- Max Farma S.r.l. distribuisce e commercializza i prodotti fabbricati da Genetic e Genelife; in particolare, distribuisce in esclusiva i prodotti Genetic alle farmacie e ai grossisti italiani.
Il fatturato realizzato in Italia dal Gruppo Genetic nel 2019 è stato pari a circa 40-50 milioni di euro, mentre il fatturato realizzato da CVC nel 2018 è stato pari a circa 1-2 miliardi di euro.
Struttura e fasi dell'operazione
L'operazione è disciplinata da un contratto di compravendita e prevede una serie di passaggi societari. In primo luogo, Genetic acquisisce il 90% di Genelife, che da società sorella diviene società direttamente controllata da Genetic. Successivamente, gli attuali soci di Genetic e Max Farma e la maggioranza dei soci di Genelife cedono a Mendel le proprie partecipazioni, direttamente o indirettamente detenute, nelle società del gruppo.
A esito dell'acquisizione, Mendel controlla direttamente Genetic e Max Farma e indirettamente Genelife. CVC esercita quindi il controllo indiretto sul Gruppo Genetic. Il controllo è inizialmente totalitario e successivamente diviene maggioritario, a seguito del reinvestimento di alcuni soci attuali, che acquisiscono collettivamente una partecipazione di minoranza nella società controllante di Mendel Investments. L'ultima fase consiste nella fusione inversa di Mendel in Genetic ai sensi dell'articolo 2501-bis del codice civile.
Qualificazione giuridica e obbligo di notifica
L'AGCM ha qualificato l'operazione come acquisizione del controllo esclusivo di un'impresa ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. L'operazione rientra nell'ambito di applicazione della normativa nazionale, non ricorrendo le condizioni di cui all'articolo 1 del regolamento CE n. 139/2004.
La comunicazione preventiva era obbligatoria ai sensi dell'articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990, poiché:
- il fatturato totale realizzato a livello nazionale dall'insieme delle imprese interessate superava 504 milioni di euro;
- il fatturato totale realizzato individualmente in Italia da almeno due imprese interessate superava 31 milioni di euro.
Restrizioni accessorie
Il contratto di compravendita prevede a carico dei venditori obblighi di non concorrenza e divieti di storno dei dipendenti, originariamente stabiliti per 36 mesi. Analoghe restrizioni sono previste a carico degli investitori per la durata dell'investimento e per i successivi 30 mesi.
L'AGCM ha ritenuto tali obblighi direttamente connessi e necessari alla concentrazione, in linea con la Comunicazione della Commissione europea sulle restrizioni direttamente connesse e necessarie alle operazioni di concentrazione (2005/C 56/03), soltanto entro determinati limiti:
- riferimento alle attività e ai mercati del prodotto e geografici interessati dall'operazione;
- durata massima di due anni;
- ambito geografico coincidente con quello in cui la società target svolgeva le attività cedute;
- assenza di impedimenti all'acquisto o alla detenzione di azioni a mero titolo di investimento finanziario, senza limiti quantitativi.
Le restrizioni eccedenti tali limiti non sono state considerate automaticamente accessorie e l'Autorità si è riservata di valutarle, ove ne ricorrano i presupposti.
Mercati della produzione e vendita di farmaci
Per i farmaci generici e OTC, l'AGCM ha individuato i mercati rilevanti sulla base delle classi terapeutiche ATC3, considerando normalmente sostituibili i medicinali appartenenti alla stessa classe. La dimensione geografica è stata ritenuta nazionale, in ragione delle differenze tra gli ordinamenti in materia di prezzi, rimborsabilità, classificazione, distribuzione, brevetti e autorizzazioni all'immissione in commercio.
Le sovrapposizioni tra Genetic e le società del portafoglio CVC Recordati e Theramex riguardano 13 mercati nazionali:
- regolatori del calcio per le ossa (M5B);
- preparazioni topiche per il naso (R1A);
- corticoidi (R3D);
- farmaci per la vasoterapia cerebrale e periferica (C10A);
- farmaci per la regolazione del colesterolo e dei trigliceridi (C10A);
- prodotti per l'ipertrofia prostatica benigna (G4C);
- cefalosporine (J1D);
- agenti sistemici per le infezioni fungine (J2A);
- antivirali (J5B);
- B2-antagonisti (R3A);
- espettoranti (R5C);
- antistaminici sistemici (R6A);
- antiulceranti (A2B).
Secondo le informazioni fornite dalle parti, in nessuno dei mercati la sovrapposizione supera il 15% negli ultimi tre anni, fatta eccezione per il mercato G4C, nel quale la quota congiunta post-operazione è poco superiore al 15%.
Mercato dei CDMO farmaceutici
L'operazione interessa anche il mercato dello sviluppo, produzione e confezionamento di prodotti farmaceutici per conto terzi. In base ai precedenti dell'AGCM, tale mercato non è stato ulteriormente segmentato in funzione del prodotto fabbricato, poiché le tecniche di produzione e confezionamento sono considerate indipendenti dai principi attivi e dai materiali utilizzati.
La dimensione geografica è stata ritenuta nazionale, nonostante il processo di armonizzazione normativa a livello europeo, in considerazione delle differenze ancora esistenti nella disciplina dei singoli Paesi.
In questo mercato non si verifica una sovrapposizione orizzontale. Esiste invece un rapporto verticale tra Genetic e Recordati: Genetic produce per Recordati Budesonide per nebulizzazione, commercializzata con il marchio Aircort, e Lansoprazolo, commercializzato con il marchio Krovaneg.
Recordati rappresentava circa il 75-80% del valore delle vendite di Genetic relative alla Budesonide nel 2019, ma tale prodotto costituiva solo lo 0-5% delle vendite complessive del Gruppo Genetic a livello mondiale e il 5-10% a livello nazionale. Per il Lansoprazolo, Recordati rappresentava circa il 25-30% degli acquisti da Genetic, mentre il prodotto incideva per circa lo 0-1% delle vendite complessive sia mondiali sia nazionali del Gruppo Genetic.
Mercato degli eccipienti a base di lattosio
L'operazione incide anche sul mercato della produzione e commercializzazione degli eccipienti farmaceutici. L'AGCM ha distinto gli eccipienti a base di lattosio dagli altri eccipienti, poiché la scelta dell'eccipiente dipende dalla formulazione, dalla compatibilità con il principio attivo e con gli altri componenti, dalla stabilità, dalla modalità di assunzione e da possibili allergie o intolleranze.
La dimensione geografica del mercato è stata ritenuta almeno pari allo Spazio Economico Europeo, senza necessità di una definizione più precisa.
DFE Pharma, società del portafoglio CVC, è attiva nella produzione di eccipienti a base di lattosio ed è indicata come primo produttore europeo, con una quota di mercato poco superiore al 50-60%. Genetic acquista da DFE Pharma tali eccipienti per la produzione dei propri farmaci; tuttavia, nel 2018 gli acquisti di Genetic rappresentavano meno dello 0-1% delle vendite di DFE Pharma nel SEE. Anche in questo caso non si verifica una sovrapposizione orizzontale, ma soltanto un rapporto verticale di fornitura.
Valutazione degli effetti concorrenziali
L'AGCM ha escluso effetti orizzontali apprezzabili in tutti i mercati interessati. Anche nel mercato G4C, caratterizzato dalla quota congiunta più elevata, l'incremento riconducibile all'operazione sulla quota detenuta da Recordati era pari soltanto allo 0-1%, sia in valore sia in volume, e non risultava significativo.
Sono stati esclusi anche effetti verticali di rilievo nei mercati dei CDMO farmaceutici e degli eccipienti a base di lattosio. I rapporti verticali riguardavano prodotti o segmenti con incidenza irrisoria o comunque non significativa sulle vendite complessive del Gruppo Genetic a livello nazionale e mondiale. L'Autorità ha pertanto ritenuto che l'operazione non fosse idonea a costituire una posizione dominante né a modificare significativamente le condizioni di concorrenza.
Esito
Ai sensi dell'articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, l'AGCM ha ritenuto che l'operazione non determinasse la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza.
L'Autorità ha quindi deliberato di non avviare l'istruttoria prevista dall'articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990. L'autorizzazione non è accompagnata da misure correttive; resta ferma la valutazione delle restrizioni accessorie soltanto entro i limiti temporali, territoriali e materiali riconosciuti come direttamente connessi e necessari all'operazione.
Punti principali
Parti e struttura dell'operazione
Mendel Investimenti S.p.A., società veicolo indirettamente controllata da CVC Capital Partners, acquisisce le partecipazioni di maggioranza in Genetic, Max Farma e, indirettamente tramite Genetic, Genelife. L'operazione comprende la riorganizzazione societaria di Genelife, il reinvestimento di alcuni soci venditori e una successiva fusione inversa di Mendel in Genetic.
Qualificazione e soglie
L'operazione costituisce acquisizione del controllo esclusivo ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. È soggetta a comunicazione preventiva ai sensi dell'articolo 16, comma 1, poiché il fatturato nazionale complessivo supera 504 milioni di euro e quello individuale nazionale di almeno due imprese supera 31 milioni di euro. Non ricorrono le condizioni di applicazione del regolamento CE n. 139/2004.
Mercati orizzontali
Si verificano sovrapposizioni in 13 mercati nazionali della produzione e vendita di farmaci, definiti sulla base delle classi terapeutiche ATC3. In nessun mercato la quota congiunta supera il 15%, salvo il mercato dei prodotti per l'ipertrofia prostatica benigna, dove è poco superiore al 15%.
Rapporti verticali
Genetic opera come CDMO per Recordati nella produzione di Budesonide e Lansoprazolo. Inoltre, Genetic acquista da DFE Pharma, società del portafoglio CVC, eccipienti a base di lattosio. L'AGCM ha ritenuto irrilevanti tali rapporti verticali in ragione dell'incidenza limitata delle vendite e degli acquisti interessati.
Esito e restrizioni accessorie
L'AGCM ha escluso la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante e ha deliberato di non avviare l'istruttoria. Gli obblighi di non concorrenza e di non storno sono considerati direttamente connessi e necessari solo se limitati, tra l'altro, a due anni, all'ambito geografico delle attività cedute e alle attività oggetto dell'operazione.
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