Cassazione Civile, Sentenza n. 33581/2021 del 11/11/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeNon disponibile senza il testo della sentenza. In assenza del provvedimento, gli esiti tipici sono: accoglimento dell'istanza con ordine di oscuramento temporaneo al provider; rigetto dell'istanza per insufficienza di prove; o ordinanza di rimozione dell'oscuramento e risarcimento in caso di rimozione illegittima. Spesso il giudice impone misure provvisorie motivate e limita la durata dell'oscuramento in attesa della decisione di merito
Esito
Favorevole al non determinabile
La controversia
Non specificato. Presumibilmente la controversia riguarda una richiesta di oscuramento di contenuti durante la fase di valutazione, ossia la decisione di oscurare o meno contenuti online ritenuti potenzialmente illeciti. I motivi tipici includono violazione di diritti d'autore, diffamazione, violazione della privacy o rischi per l'ordine pubblico; la contestazione può riguardare la legittimità dell'intervento cautelare, la sua proporzionalità, o l'inosservanza delle garanzie procedurali
Massime di principio
- In fase cautelare il giudice bilancia urgenza e proporzionalità: l'oscuramento temporaneo può essere disposto anche sulla base di prove non definitive, ma richiede un fondato sospetto e motivazione adeguata
- Chi richiede l'oscuramento deve dimostrare il pregiudizio imminente e la probabilità della propria pretesa; l'onere della prova è più flessibile in sede cautelare ma non nullo
- Il provider destinatario dell'ordine deve attenersi a provvedimenti motivati; in assenza di un ordine giudiziario, le procedure extragiudiziali delle piattaforme e le norme sul commercio elettronico regolano la rimozione o il blocco
- Occorre garantire il contraddittorio e la possibilità di revoca dell'oscuramento una volta completata la valutazione di merito; misure permanenti senza giudizio possono essere illegittime
- La libertà di espressione impone che l'oscuramento sia il minimo necessario e limitato nel tempo e nell'ambito; le misure devono evitare censure preventive non giustificate
- Norme di riferimento frequentemente rilevanti nelle valutazioni: art. 700 c.p.c. per i provvedimenti d'urgenza; D.lgs. 70/2003 e disposizioni sul ruolo e responsabilità dei provider; normativa sul diritto d'autore (ad es. legge 633/1941) e principi costituzionali sulla libertà di espressione
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