Sentenza del 30/10/2018 n. 4665 - Comm. Trib. Prov. Caserta
Massima n. 81/2018 - CONSORZIO DI BONIFICA - CONTRIBUTI - Quota fissa - Presupposto impositivo - Perimetro di contribuenza - Catasto irriguo di continenza - Inclusione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda la legittimità della richiesta di pagamento della cosiddetta quota fissa del contributo consortile. Il presupposto impositivo è individuato nell'inclusione dell'immobile nel perimetro di contribuenza e, in particolare, nel catasto irriguo di contribuenza. Il contributo è dovuto per il solo fatto dell'inclusione del fondo in tale catasto, salvo che il contribuente contesti tale inclusione o dimostri che l'immobile non riceva alcun beneficio dalle opere o dall'attività del Consorzio.
La decisione
La massima afferma che l'inclusione del fondo nel catasto irriguo di contribuenza è sufficiente a fondare l'obbligo di pagamento della quota fissa, in ragione della stretta connessione tra catasto irriguo e perimetro di contribuenza. Al contrario, se manca tale inclusione, viene meno il presupposto impositivo e il Consorzio non può legittimamente pretendere il contributo. Il contribuente deve quindi contestare specificamente l'inclusione nel perimetro o dimostrare l'assenza di qualsiasi beneficio derivante dalle opere consortili.
Norme richiamate
Disciplina dei contributi consortili e del perimetro di contribuenza
L'obbligo contributivo deriva dall'inclusione dell'immobile nel perimetro di contribuenza; tale principio è esteso agli immobili inseriti nel catasto irriguo di contribuenza.
Catasto irriguo di contribuenza
L'inclusione del fondo nel catasto irriguo costituisce presupposto sufficiente per l'imposizione della quota fissa, salvo contestazione dell'inclusione o prova dell'assenza di benefici.
Massime di principio
- Per contestare un contributo consortile non è sufficiente negare genericamente l'utilità delle opere: occorre verificare e contestare l'effettiva inclusione dell'immobile nel perimetro o nel catasto di contribuenza.
- Se l'immobile risulta regolarmente inserito nel perimetro o nel catasto irriguo di contribuenza, il contributo può essere dovuto anche senza la prova di un beneficio specifico e immediatamente percepibile.
- La mancanza dell'inclusione catastale o nel perimetro di contribuenza priva il Consorzio del potere impositivo e può fondare l'annullamento della richiesta di pagamento.
- In caso di inclusione contestata, il contribuente deve fornire elementi concreti che dimostrino l'erroneità dell'inquadramento dell'immobile oppure l'assenza di qualsiasi beneficio dalle opere consortili.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 30 ott 2018Sentenza del 30/10/2018 n. 374 - Comm. Trib. Prov. Savona
- Sentenza · 30 ott 2018Sentenza del 30/10/2018 n. 375 - Comm. Trib. Prov. Savona
- Sentenza · 30 ott 2018Sentenza del 30/10/2018 n. 429 - Comm. Trib. Prov. Imperia
- Sentenza · 30 ott 2018Sentenza del 30/10/2018 n. 1911 - Comm. Trib. Reg. per la Toscana
- Sentenza · 30 ott 2018Sentenza del 30/10/2018 n. 1914 - Comm. Trib. Reg. per la Toscana
- Sentenza · 30 ott 2018Sentenza del 30/10/2018 n. 1919 - Comm. Trib. Reg. per la Toscana
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →