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Sentenza

Sentenza n. 5890/2026 - Napoli, Sezione 6

per l’esecuzione della sentenza n. 3112/2023 dell’11 maggio 2023 del Tribunale di Napoli, sezione lavoro.

Giustizia amministrativa202507290

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Inottemperanza alla sentenza n. 3112/2023 del Tribunale di Napoli, sezione lavoro, che aveva condannato il Ministero al pagamento di 1.000 euro mediante emissione di buono elettronico della carta del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza, assumendo che fosse passata in giudicato la sentenza n. 3112/2023 dell’11 maggio 2023 del Tribunale di Napoli, sezione lavoro, con cui il Ministero era stato condannato a riconoscergli 1.000 euro tramite emissione della carta del docente. Ha dedotto la mancata esecuzione della pronuncia e chiesto che fosse assegnato all’amministrazione un termine per provvedere, con nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che l’amministrazione, pur costituita, non aveva fornito elementi ostativi all’ottemperanza. Ha ordinato al Ministero di eseguire la sentenza del giudice del lavoro entro 60 giorni dalla comunicazione della pronuncia. Per il caso di ulteriore inerzia ha nominato commissario ad acta il Responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione; il commissario dovrà provvedere entro ulteriori 60 giorni dalla comunicazione, da parte del difensore del ricorrente, dell’inutile scadenza del termine assegnato al Ministero. Il Ministero è stato condannato alle spese, liquidate in 800 euro oltre accessori di legge, con distrazione ai difensori per dichiarato anticipo.

Norme richiamate

  • art. 6 D.M. 17 gennaio 2025, n. 6

    in caso di ulteriore inerzia, è nominato commissario ad acta il acta il Responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione (DGOSV) presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito operante nell’ambito del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito - MIM (art. 6 del D.M. 17 gennaio 2025, n. 6), con facoltà di delega ad un funzionario della medesima amministrazione

    La disposizione è richiamata per individuare l’ufficio del Ministero cui appartiene il commissario ad acta nominato, al quale è attribuita anche la facoltà di delegare l’esecuzione a un funzionario della stessa amministrazione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l’amministrazione non esegue il giudicato e non allega elementi ostativi, il giudice può ordinare l’adempimento entro un termine determinato e nominare un commissario ad acta destinato a intervenire in caso di persistente inerzia.
  • La pronuncia di ottemperanza può fissare al commissario ad acta un ulteriore termine per l’esecuzione e subordinare il suo decorso alla comunicazione dell’inutile scadenza del termine assegnato all’amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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