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Legge

L.R. Puglia 26/2008

Modifica e integrazioni alla legge regionale 27 giugno 2007, n. 18 (Norme in materia di diritto agli studi dell'istruzione universitaria e dell'alta formazione)

Normativa regionaleL.R. Puglia 26/2008

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Puglia n. 26/2008 modifica l’art. 15 della l.r. 18/2007 sui beni e il patrimonio destinati al diritto agli studi universitari. Precisa l’inclusione di beni già delle ex opere universitarie trasferiti alla Regione e disciplina la richiesta di trascrizione e voltura catastale. Entra in vigore il giorno della pubblicazione, quindi ha efficacia immediata dal 9 ottobre 2008.

Modifiche alla disciplina regionale pugliese sul diritto agli studi universitari e sull’alta formazione

Modifiche alla disciplina del patrimonio per il diritto agli studi universitari in Puglia

La legge regionale Puglia 9 ottobre 2008, n. 26 interviene in modo puntuale sulla legge regionale 27 giugno 2007, n. 18, che disciplina il diritto agli studi dell’istruzione universitaria e dell’alta formazione. L’atto aggiorna la formulazione della norma sul patrimonio e sui beni destinati a tale finalità, precisando il regime di alcuni immobili provenienti dalle ex opere universitarie.

Ambito della modifica

La legge non riscrive l’intera disciplina del diritto agli studi, ma incide esclusivamente sull’articolo 15 della l.r. 18/2007. L’effetto è quello di integrare e chiarire quali beni rientrino nel patrimonio rilevante ai fini della gestione regionale della materia.

Patrimonio e beni

La rubrica dell’articolo 15 della legge regionale 18/2007 viene sostituita con la seguente: “Patrimonio e beni”. La modifica segnala che il contenuto della disposizione riguarda espressamente la consistenza patrimoniale utilizzata per le finalità dell’alta formazione e del diritto allo studio.

Integrazione della nozione di beni

Nel comma 1 dell’articolo 15 viene precisato che tra i beni mobili e immobili e le attrezzature rientrano anche quelli:

  • già appartenenti alle ex opere universitarie;
  • trasferiti alla Regione ai sensi del d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616.

La previsione serve a ricondurre espressamente tali cespiti nel perimetro patrimoniale regionale rilevante per la disciplina sul diritto agli studi.

Trascrizione e voltura catastale degli immobili

La legge aggiunge inoltre una specifica disposizione operativa per gli immobili ex opere universitarie: la trascrizione e la voltura catastale in favore della Regione Puglia devono essere richieste agli uffici competenti dell’Agenzia del territorio del Ministero delle finanze.

La richiesta avviene:

  • con decreto del Presidente della Giunta regionale;
  • sulla base di conforme deliberazione della Giunta regionale.

Decorrenza ed efficacia

La legge è qualificata come urgente ed entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione. Non prevede un termine finale di applicazione né regimi transitori: la disciplina opera dal 9 ottobre 2008 e resta funzionale alla gestione del patrimonio regionale in materia di diritto allo studio.

Attualità della norma

L’atto non risulta formalmente abrogato e disciplina ancora una modifica della legge regionale n. 18/2007; tuttavia il suo contenuto è limitato a una puntualizzazione patrimoniale e catastale legata a beni specifici, con rilevanza pratica oggi essenzialmente per la ricostruzione del regime dei beni ex opere universitarie.

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