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Ordinanza

Ordinanza n. 386/2026 - Lecce, Sezione 2

per l’annullamento - dell’atto -OMISSIS- del Dirigente della Sezione Competitività del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia, notificato il 11/04/2022 con nota prot. r_puglia/-OMISSIS- e dell’atto 14/04/22 n. -OMISSIS- a firma del dirigente della sezione competitività del dipartimento sviluppo economico della Regione Puglia notificato il 14/04/22 con nota prot. r_puglia/-OMISSIS-; - della nota prot. r_puglia/-OMISSIS---OMISSIS- del dipartimento sviluppo economico sezione competitività della Regione Puglia, di comunicazione di avvio del procedimento; - degli atti presupposti, connessi e conseguenti ai provvedimenti innanzi indicati, ivi inclusi gli atti (non notificati, né comunicati) indicati solo per estremi nell’a.d. n. -OMISSIS-, ossia: la relazione -OMISSIS- e la nota prot. n. -OMISSIS- del 23/09/2021 dell’organismo intermedio Puglia Sviluppo S.p.A., Cod. Fisc. -OMISSIS- – P.IVA -OMISSIS-; - nonché, ove occorra e nei limiti dell’interesse, dell’informativa della Guardia di Finanza – Tenenza di Porto Cesareo prot. n. -OMISSIS- del 02/03/2021; - di ogni altro atto del procedimento anche non noto né conosciuto; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati dalla società ricorrente il 25.11.2024, per l’annullamento - dei medesimi atti impugnati con il ricorso principale.

Giustizia amministrativa202401445

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti dirigenziali della Regione Puglia, preceduti da comunicazione di avvio del procedimento, nonché gli atti presupposti relativi a un procedimento fondato su un’informativa della Guardia di Finanza e su accertamenti di Puglia Sviluppo S.p.A.

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ha impugnato, con ricorso principale e motivi aggiunti, due atti dirigenziali della Sezione Competitività del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia, la comunicazione di avvio del procedimento e gli atti presupposti, tra cui un’informativa della Guardia di Finanza, una relazione e una nota di Puglia Sviluppo S.p.A. Il testo dell’ordinanza non espone in dettaglio i motivi di illegittimità dedotti, ma evidenzia che alcuni documenti richiamati nei provvedimenti impugnati non erano stati prodotti nel fascicolo processuale telematico.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito della domanda di annullamento. Ritenendo necessari ai fini della decisione gli atti richiamati nei provvedimenti impugnati, ha disposto un incombente istruttorio a carico della Regione Puglia, ordinandole di depositare entro 120 giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza: l’informativa della Guardia di Finanza e gli ulteriori atti d’indagine, inclusi i documenti denominati “Formulario Rifiuti” datati dal 16 aprile 2015 al 23 maggio 2015; la relazione di Puglia Sviluppo S.p.A. acquisita al protocollo regionale il 6 luglio 2021; la nota di Puglia Sviluppo S.p.A. del 23 settembre 2021, registrata al protocollo regionale il 27 settembre 2021. La trattazione è stata rinviata alla prima udienza pubblica del gennaio 2027. Disposta anche la comunicazione dell’ordinanza alle parti e l’oscuramento dei dati identificativi.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare le parti.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme all’art. 52 del d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, per disporre l’oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Quando i provvedimenti impugnati richiamano documenti rilevanti non presenti nel fascicolo processuale, il giudice amministrativo può disporre un’integrazione istruttoria ordinando all’amministrazione il deposito degli atti necessari ai fini della decisione.
  • L’incombente istruttorio deve individuare gli atti da acquisire e fissare un termine per il relativo deposito; la causa può essere rinviata a una successiva udienza pubblica per consentire l’esame della documentazione acquisita.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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