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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22535/2025 del 16/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha respinto la domanda di affidamento in prova al servizio sociale; il ricorrente deduce la violazione dell'art. 178, lett. c) c.p.p. e denunzia l'omessa notifica, nei suoi confronti, del decreto di fissazione dell'udienza del 9 gennaio 2025, lamentando così la lesione del contraddittorio

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha affermato che, nel procedimento di esecuzione e di sorveglianza, l'omessa comunicazione all'interessato della fissazione dell'udienza costituisce causa di nullità assoluta e rilevabile d'ufficio. Dall'esame degli atti è emerso che il decreto di fissazione dell'udienza del 9 gennaio 2025 non era stato notificato al ricorrente e che né lui né il difensore avevano partecipato. Pertanto la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata limitatamente al diniego dell'affidamento in prova al servizio sociale e ha disposto il rinvio al Tribunale di sorveglianza di Bari per un nuovo giudizio, con obbligo di regolare instaurazione del contraddittorio (notifica e partecipazione)

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    art. 606, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    Usato come parametro di censura in cassazione per la presunta violazione di norme processuali (vizio di motivazione/violazione di norme sul contraddittorio). La Corte ha ritenuto il motivo idoneo a prospettare la lesione del diritto di difesa

  • art. 178, lett. c), cod. proc. pen.

    art. 178, lett. c) c.p.p.

    Richiamato dal ricorrente come norma sulla necessità di formale comunicazione/avviso delle udienze; la Corte ha considerato l'omessa comunicazione come causa di nullità rilevante ai fini del giusto procedimento

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato limitativamente dall'atto di ricorso (riproduzione dei motivi entro i limiti previsti): norma tecnica che disciplina i limiti di esposizione del motivo in cassazione; non ha inciso sulla declaratoria di nullità sostanziale del procedimento

  • Giurisprudenza: Sez. 3, n. 404 dell'11/11/2020, Rv. 280189-01

    Sez. 3, n. 404 dell'11/11/2020, dep. 2021, Rv. 280189 - 01

    Precedente che afferma che, nel procedimento di esecuzione/sorveglianza, l'omesso avviso all'interessato della fissazione dell'udienza è causa di nullità generale e assoluta, rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado; la Corte ha applicato tale principio al caso concreto

Massime di principio

  • Nel giudizio di esecuzione e di sorveglianza l'omessa notifica dell'atto che fissa l'udienza al soggetto interessato comporta nullità assoluta rilevabile d'ufficio e determina l'annullamento del provvedimento inciso nella parte che ha deciso senza la partecipazione del destinatario
  • La tutela del contraddittorio è operativa anche nelle procedure esecutive/sorveglianza: le regole di citazione dell'imputato e del difensore si estendono a tali fasi e la loro violazione può inficiare le decisioni su misure alternative
  • Se il provvedimento impugnato concede parzialmente misure alternative (es. detenzione domiciliare) ma ne nega altre (es. affidamento in prova), la Cassazione può annullare solo la parte relativa alla decisione viziata dall'omessa partecipazione e rinviare per nuovo giudizio
  • Per evitare il rischio di nullità, l'interessato dovrebbe: verificare le notifiche (eletto domicilio se necessario), assicurarsi della partecipazione del difensore, e, in caso di mancata notifica, dedurlo tempestivamente con i mezzi di impugnazione adeguati
  • La Corte è autorizzata a consultare gli atti per verificare la sussistenza del vizio di notifica; se dall'esame emerge l'omissione, la conseguenza è la ripetizione del procedimento con regolare instaurazione del contraddittorio

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