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Legge

L.R. Liguria 14/2013

DISPOSIZIONI DI ADEGUAMENTO E MODIFICA DELLA NORMATIVA REGIONALE

Normativa regionaleL.R. Liguria 14/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Liguria n. 14/2013 interviene in modo eterogeneo su demanio, ambiente, turismo, istruzione, edilizia, autonomia del Consiglio e copertura finanziaria di anticipazioni di liquidità statali. Molte disposizioni sono di coordinamento o hanno effetti legati a specifiche procedure e annualità 2013-2015; alcune norme originarie risultano poi abrogate o sostituite.

Adeguamenti e modifiche della normativa regionale ligure

Disposizioni di adeguamento e modifica della normativa regionale ligure

La legge regionale Liguria n. 14 del 14 maggio 2013 contiene un insieme di modifiche puntuali a leggi regionali vigenti in materie diverse. La disciplina risultante riguarda esclusivamente il territorio della Regione Liguria e, per varie previsioni, opera entro termini o su procedure specifiche già avviate o riferite a esercizi finanziari determinati.

Demanio, patrimonio e concessioni minerarie

La legge estende l’ambito del piano dei beni da inserire ai beni di proprietà non solo della Regione, ma anche degli enti del settore regionale allargato e degli enti strumentali della Regione. Tali enti, se intendono inserire propri beni nel piano, devono comunicarlo alla Regione secondo le modalità stabilite dalla Giunta regionale.

Per le concessioni di coltivazione di giacimenti di acque minerali e termali, si dispone l’applicazione anche alle concessioni già assentite prima dell’entrata in vigore della legge delle disposizioni previste dall’articolo 22 della l.r. 2/2012.

Grandi derivazioni d’acqua e rinnovi concessori

La Regione deve regolarizzare, entro due anni dall’entrata in vigore della legge, le concessioni di grandi derivazioni d’acqua già in essere, a condizione che:

  • siano in regola con il pagamento del canone regionale;
  • la domanda di rinnovo sia stata presentata nei termini.

Ai fini della definizione dei procedimenti di rinnovo, alle concessioni di esercizio non originariamente assoggettate a VIA si applica la procedura di valutazione di impatto ambientale quando ne ricorrano i presupposti. Il titolare che abbia presentato domanda di rinnovo può continuare il prelievo fino all’adozione del provvedimento finale, nel rispetto degli obblighi del titolo in scadenza. La Giunta regionale definisce criteri e modalità semplificati per il rilascio del provvedimento quando la concessione subisca modifiche non sostanziali.

Turismo e utilizzo di risorse già assegnate

Le province possono utilizzare, per le finalità della legge regionale sul sistema turistico regionale, somme già assegnate in base alla precedente disciplina sugli incentivi turistici, purché si tratti di giacenze libere da obbligazioni verso terzi e derivanti da economie accertate o da mancato utilizzo, totale o parziale, dei fondi. L’utilizzo è subordinato ad apposita rendicontazione approvata dalla Giunta regionale.

Ambiente, fasce di tutela dei corsi d’acqua e attività estrattive

La Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, può definire criteri puntuali per consentire, per attività produttive esistenti e non altrimenti localizzabili, deroghe alla disciplina regionale delle fasce di tutela dei corsi d’acqua. La deroga è ammessa solo nel rispetto dei piani di bacino e del d.lgs. 152/2006, purché siano garantite la sicurezza idraulica e il nulla osta idraulico.

Per le attività estrattive previste dalla pianificazione, si stabilisce l’applicazione delle deroghe previste per le discariche.

Programmi regionali di intervento strategico (P.R.I.S.)

La Giunta regionale deve riferire annualmente al Consiglio regionale in merito ai P.R.I.S. attivati.

Quando la realizzazione degli interventi determina particolari complessità con effetti negativi sull’attività delle imprese, e né la disciplina statale sugli espropri né le tutele regionali risultano sufficienti, la Giunta individua nell’accordo di approvazione del P.R.I.S. le misure risolutive necessarie.

Valutazione di impatto ambientale

Le modifiche alla disciplina VIA incidono soprattutto sugli obblighi informativi e di pubblicazione. Si precisa che deve essere pubblicata non solo l’esito della procedura, ma anche il provvedimento di assoggettabilità, con le relative motivazioni. Inoltre, nella disciplina della verifica di assoggettabilità si richiama espressamente la possibilità di effetti ambientali negativi e significativi accanto agli impatti rilevanti.

Diritto allo studio e borse di studio

Per le borse di studio, la Giunta regionale deve ripartire annualmente le risorse tra le diverse graduatorie. L’ARSSU è autorizzata a utilizzare anche le risorse già assegnate nel 2012 secondo il nuovo criterio di utilizzo e di riparto deliberato dalla Giunta.

Liquidazione di enti regionali

Le risorse derivanti da procedure di liquidazione di enti regionali sono destinate prioritariamente alla copertura di eventuali pendenze, fino al loro esaurimento.

Incentivi alle PMI turistiche

La soglia economica richiamata dalla disciplina sugli incentivi alle PMI per la qualificazione e lo sviluppo dell’offerta turistica viene ridotta da 150.000 euro a 50.000 euro.

Le graduatorie dei bandi hanno una validità massima di tre anni dalla data di apertura del termine per la presentazione delle domande.

Contabilità regionale e copertura di anticipazioni di liquidità statali

La legge contiene una disciplina finanziaria specifica per la copertura del rimborso delle anticipazioni di liquidità previste dal d.l. 35/2013, con oneri distribuiti su trent’anni a decorrere dal 2014 e dal 2015. Sono previsti riduzioni di spesa su specifiche unità previsionali di base e corrispondenti aumenti su nuove unità istituite per gli interessi e il rimborso della quota capitale. La puntuale imputazione degli oneri è rinviata annualmente alla legge di bilancio.

Disciplina edilizia

La verifica richiesta in materia edilizia viene precisata quanto al contenuto della conformità: riguarda le norme igienico-sanitarie solo quando non comportino valutazioni tecnico-discrezionali, oltre a efficienza energetica, norme antisismiche, sicurezza, antincendio e tutte le altre disposizioni incidenti sull’attività edilizia.

Per una specifica richiesta edilizia, decorso il termine previsto senza provvedimento, la domanda si intende respinta e non più accolta per silenzio-assenso.

Autonomia del Consiglio regionale e personale

Si introduce la possibilità di prorogare temporaneamente determinate posizioni sino al completamento delle procedure concorsuali o di mobilità, sostituendo il precedente termine fisso del 30 giugno 2013 con il limite dei sei mesi successivi al termine della legislatura.

Strumenti urbanistici e regole transitorie

Per la disciplina abitativa regionale, si chiarisce che restano salvi anche gli SUA e PUO già approvati o divenuti efficaci prima dell’entrata in vigore della legge regionale di modifica.

Profili di obsolescenza

Parte della legge riguarda esclusivamente l’adeguamento a normative e ad eventi finanziari contingenti del 2013-2015; inoltre alcune sue disposizioni risultano espressamente abrogate nel tempo. Per tali ragioni l’atto è oggi solo parzialmente utile e, nel complesso, prevalentemente superato o deprecato.

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