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Ordinanza

Ordinanza n. 949/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (Sezione Terza) n. 01437/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202601401

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Puglia, Sez. III, n. 1437/2025, che aveva accolto il ricorso di primo grado, relativa alla realizzazione di un nuovo impianto non ancora messo in esercizio

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'appellante ha proposto domanda cautelare incidentale per la sospensione dell'efficacia della sentenza di primo grado. Nel corso della camera di consiglio ha rappresentato che le esigenze cautelari potevano essere soddisfatte mediante la sollecita fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., considerato che il nuovo impianto, pur già realizzato, non era ancora entrato in esercizio. Il Collegio ha ritenuto suscettibili di favorevole apprezzamento, in sede di sommaria delibazione, i motivi d'appello concernenti la legittimazione e l'interesse a ricorrere del proprietario dell'immobile in cui opera l'impianto preesistente, poiché il proprietario sarebbe un mero locatore e il pregiudizio economico derivante dall'apertura del nuovo impianto sarebbe soltanto indiretto, incidendo eventualmente sull'entità del canone di locazione.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l'istanza cautelare non mediante la sospensione della sentenza appellata, ma ai soli fini della celere fissazione dell'udienza pubblica di merito, ritenendo sussistenti i presupposti di cui all'art. 55, comma 10, c.p.a. La decisione si fonda sulla prospettata consistenza dei motivi d'appello relativi alla legittimazione e all'interesse a ricorrere del proprietario-locatore, nonché sulla circostanza che il nuovo impianto non era ancora operativo. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate, in ragione della natura prevalentemente interlocutoria del provvedimento.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato quale base processuale della domanda cautelare in appello.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Consente, quando le esigenze del ricorrente possono essere soddisfatte mediante una sollecita fissazione dell'udienza di merito, di adottare tale misura in luogo della sospensione, previa sommaria delibazione dei motivi.

Massime di principio

  • In appello cautelare, quando le esigenze di tutela possono essere adeguatamente soddisfatte dalla rapida definizione del giudizio, il Consiglio di Stato può accogliere l'istanza cautelare ai soli fini della celere fissazione dell'udienza di merito, senza sospendere l'efficacia della sentenza impugnata.
  • In sede di sommaria delibazione cautelare, è suscettibile di favorevole apprezzamento la censura relativa alla legittimazione e all'interesse a ricorrere del proprietario che sia mero locatore dell'immobile interessato dall'attività preesistente, quando il pregiudizio economico prospettato dall'apertura di un nuovo impianto sia soltanto indiretto e si traduca in una possibile riduzione del canone di locazione.
  • La natura prevalentemente interlocutoria dell'accoglimento cautelare finalizzato alla celere fissazione dell'udienza di merito può giustificare la compensazione integrale delle spese della fase cautelare.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareAppelloLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

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