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Sentenza

Sentenza n. 1215/2026 - Catanzaro, Sezione 1

Giustizia amministrativa202300158

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Questore che ha rigettato l'istanza di revoca del provvedimento di inammissibilità del rinnovo della licenza di porto d'armi per uso caccia

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (autorità di pubblica sicurezza)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Questore della Provincia di Cosenza, notificato il 15 dicembre 2022, con il quale era stata respinta l'istanza diretta a ottenere la revoca del precedente provvedimento di inammissibilità del rinnovo della licenza di porto d'armi per uso caccia, emesso il 4 giugno 2021, chiedendone l'annullamento unitamente agli atti presupposti, connessi e consequenziali. Il testo della sentenza non espone i motivi specifici di illegittimità dedotti nel ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La dichiarazione resa dal ricorrente nella memoria del 6 maggio 2026, con cui ha affermato di non avere più interesse alla decisione, è stata qualificata, ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., come univoco argomento di prova della sopravvenuta carenza di interesse alla decisione. Non essendo più attuale l'interesse alla pronuncia, il giudizio non è stato esaminato nel merito. Le spese sono state integralmente compensate in ragione della natura della controversia. È stata inoltre confermata l'ammissione del ricorrente al gratuito patrocinio, non essendo sopravvenute circostanze ostative.

Norme richiamate

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    univoco argomento di prova della sopravventa carenza di interesse alla decisione del ricorso

    La dichiarazione della parte di non avere più interesse alla decisione costituisce univoco argomento di prova della sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento in relazione alla definizione del giudizio.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento in relazione alla trattazione della causa.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Utilizzato quale presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte interessata.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • La dichiarazione univoca del ricorrente di non avere più interesse alla decisione può essere valutata come argomento di prova della sopravvenuta carenza di interesse e comporta, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
  • Quando il giudizio diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non esamina nel merito i vizi dedotti contro il provvedimento impugnato.
  • In presenza di giusti motivi collegati alla natura della controversia, il giudice amministrativo può disporre l'integrale compensazione delle spese di giudizio.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàPericolosità sociale e valutazioni di sicurezza
RamiProcesso amministrativoAntimafia, sicurezza e ordine pubblico
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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