Cassazione Civile, Sentenza n. 23406/2022 del 27/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorso principale proposto da Sicilcassa impugnava la sentenza della Corte d'appello di Palermo che aveva accolto l'appello di Seggio e dichiarato l'acquisto per usucapione di un immobile intestato alla Modena Costruzioni s.r.l. in liquidazione. Le censure di Sicilcassa erano principalmente processuali (contestazione dell'ammissibilità del suo intervento in appello e della qualificazione dell'intervento come adesivo piuttosto che come opposizione di terzo ordinaria o revocatoria) e di merito (contestazione della valutazione del corpus e dell'animus possidendi da parte della Corte di appello, con richiamo agli artt. 1141 e 1158 c.c.). La Modena Costruzioni ha proposto ricorso incidentale con plurime censure (ammissione di documenti prodotti in appello, tardività del controricorso, eccezione di demanialità/conseguenze della confisca penale sulle modalità di tutela e sulla competenza, non integrazione del contraddittorio nei confronti dell'A.N.B.S.C.). Inoltre MB Finance ha tentato di intervenire in cassazione in qualità di cessionaria di crediti.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso principale di Sicilcassa perché il motivo principale sulla legittimazione ad intervenire in appello era formulato in modo nuovo e improprio in cassazione e, comunque, l'intervento di Sicilcassa in appello era stato correttamente ritenuto non idoneo ad attribuirle un ruolo autonomo (era aderente/adesivo e non opponente di terzo ordinario). Il ricorso incidentale della Modena Costruzioni è stato dichiarato inefficace per tardività (notifica del controricorso oltre i termini) e, data l'inammissibilità del ricorso principale, non è stato esaminato nel merito. L'intervento della MB Finance in cassazione è stato dichiarato inammissibile perché la stessa non aveva partecipato ai gradi di merito e non risultava essere un successore a titolo particolare legittimato. Entrambe le ricorrenti (Sicilcassa e Modena Costruzioni) sono state condannate al pagamento delle spese di questo giudizio in favore del controricorrente Seggio, quantificate in euro 3.200,00 ciascuna oltre oneri, con annotazione della necessità del versamento del contributo unificato ex DPR 115/2002 art.13.
Norme richiamate
art. 1158 c.c.
Norma base sull'usucapione; la Corte territoriale e la Cassazione valutano la prova del possesso (corpus e animus) alla luce di questa disposizione, confermando che per l'usucapione occorre possesso utile e che la valutazione di corpus e animus può essere effettuata sulle circostanze di fatto
art. 1141 c.c.
Rinvio alla presunzione in tema di animus possidendi: la Corte d'appello ha ritenuto che l'animus possa desumersi dalle concrete circostanze (presunzione semplice) e la Cassazione ha accettato la valutazione che l'animus possa essere desunto dal corpus quando la prova complessiva lo giustifichi
artt. 1165 e 1167 c.c.
Richiamati dalla Corte d'appello per sostenere che atti quali sequestro di prevenzione, trascrizione di pignoramento o missive dell'amministratore giudiziario non interrompono il possesso se non si traducono in perdita materiale del potere di fatto del possessore
art. 2643 c.c.
Richiamato in relazione agli effetti della trascrizione degli atti (pignoramento) e alla necessità, per interrompere il possesso, di atti che determinino la perdita materiale del potere di fatto
art. 404 c.p.c.
Norma sull'intervento di terzi nel processo; la Corte d'appello ha ritenuto che l'intervento di Sicilcassa dovesse essere considerato non come opposizione di terzo ordinaria (primo comma) ma come intervento adesivo o comunque non autonomo, rendendolo inammissibile quale autonoma opposizione in appello
art. 344 c.p.c.
Richiamato in relazione ai limiti dell'intervento in appello: la Corte di cassazione conferma che non è ammissibile l'intervento autonomo di chi non abbia titolo processuale adeguato e che l'eventuale intervento adesivo non legittima autonoma impugnazione in appello
art. 91 c.p.c.
Richiamato in relazione alle spese di lite; la ricorrente contestava la condanna alle spese ma la Cassazione non ha accolto la doglianza in assenza di ammissibilità del ricorso principale
art. 268 e art. 345 c.p.c.
Richiamati dalla Modena Costruzioni in tema di ammissibilità di documenti prodotti in appello e possibilità di rilevare eccezioni d'ufficio; la Corte di cassazione ha ritenuto in ogni caso il controricorso e il ricorso incidentale tardivi/inefficaci, non esaminando ulteriormente il merito
art. 2909 c.c. e art. 616 c.p.c.
Norme richiamate dalla Modena Costruzioni in ordine agli atti esecutivi e alla loro efficacia; la questione non è stata decisiva in cassazione per la tardività del ricorso incidentale
art. 12-sexies d.l. 306/92 (conv. L.365/1992) e d.lgs. 159/2011 (artt. 38,40,41,45,47)
Richiamate in relazione alla demanialità dei beni confiscati e alla competenza del giudice dell'esecuzione penale; la Corte d'appello aveva ritenuto che la confisca delle quote sociali non avesse trasferito il potere dominicale dello Stato sull'immobile, questione che la Cassazione non ha ulteriormente risolta in favore della ricorrente principale
artt. 325, 326, 327, 334, 370, 371 c.p.c.
Norme sul termine e sulla tempestività dei gravami in cassazione e sull'efficacia dei ricorsi incidentali: la Corte ha applicato il principio per cui il ricorso incidentale tardivo è inefficace se il ricorso principale è inammissibile e ha rilevato la tardività del controricorso della Modena Costruzioni
art. 13 DPR 115/2002
Richiamato in relazione al contributo unificato: la sentenza dà atto della sussistenza dei presupposti per l'ulteriore versamento da parte dei ricorrenti
Massime di principio
- Per ottenere l'usucapione è necessario il possesso utile caratterizzato da corpus e animus; tuttavia l'animus può essere desunto, con presunzione semplice, dalle circostanze di fatto (art.1141 c.c.) quando il corpus evidenzia un potere di fatto compatibile con l'esercizio della proprietà
- Atti cautelari o esecutivi (sequestro di prevenzione, trascrizione di pignoramento, nomina di custode/amministratore giudiziario) non interrompono automaticamente il possesso ai fini dell'usucapione se non determinano la perdita materiale del potere di fatto del possessore o non vi è un provvedimento giudiziale che gli subtragga il possesso
- La demanialità o la sottrazione di beni al circuito dei privati a seguito di confisca richiede accertamento specifico: la confisca delle quote sociali non necessariamente attribuisce lo ius dominandi dello Stato sui singoli beni immobili della società; va valutato caso per caso
- L'intervento processuale deve assumere la forma giuridica corretta: un intervento adesivo non equivale a un'opposizione di terzo ordinaria e non legittima automaticamente un intervento autonomo in grado di appello
- In cassazione non sono ammissibili nuovi argomenti o questioni non dedotte nei precedenti gradi; chi interviene in cassazione ma non ha partecipato ai gradi di merito è, di regola, inammissibile salvo il successore a titolo particolare che subentra nel diritto controverso
- I ricorsi incidentali devono rispettare i termini di impugnazione previsti: se il ricorso principale è inammissibile, il ricorso incidentale tardivo è inefficace e non viene esaminato nel merito
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