Sentenza del 16/03/2017 n. 450 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
Iva - Costi riconducibili ad operazioni inesistenti -Indeducibilità - Art. 109 TUIR
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione è stata ritenuta fondata: in presenza di elementi gravi e concordanti indicativi dell’inesistenza delle operazioni, spettava alla società contribuente fornire la prova concreta che i servizi fossero stati realmente resi. In mancanza di tale prova, i costi risultavano indeducibili ai sensi dell’art. 109 TUIR.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava la deducibilità dei costi ai fini delle imposte dirette, ai sensi dell’art. 109 TUIR, relativi a servizi fatturati da una società priva di una struttura funzionale allo svolgimento dell’attività dichiarata. Gli elementi indiziari considerati comprendevano consumi di energia elettrica irrisori, mancata documentazione degli interventi fatturati, fatture prive di indicazioni sufficienti sulla qualità e quantità dei servizi, nonché il sistematico prelievo in contanti delle somme incassate, al netto di una quota presumibilmente trattenuta quale compenso per la falsa fatturazione. Tali circostanze qualificavano la fatturante come società cartiera e imponevano alla contribuente di dimostrare l’effettiva esistenza e concreta esecuzione dei servizi.
Norme richiamate
Art. 109 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR)
Indeducibilità dei costi relativi a operazioni inesistenti
La deduzione fiscale richiede che il costo sia effettivo, inerente e adeguatamente documentato. Quando il fornitore presenta caratteristiche tipiche di una società cartiera, il contribuente deve dimostrare l’effettiva esistenza e concreta esecuzione delle prestazioni fatturate.
Massime di principio
- La mera contabilizzazione di una fattura non dimostra che il servizio sia stato realmente eseguito: occorre conservare contratti, ordini, relazioni, rapporti di intervento, documentazione tecnica, corrispondenza e ogni altro elemento idoneo a provare la prestazione.
- L’assenza di una struttura organizzativa coerente con l’attività fatturata, unita a consumi e operatività anomali, può costituire un grave indizio del carattere fittizio delle operazioni.
- Fatture generiche, prive dell’indicazione della qualità, quantità e modalità dei servizi, sono insufficienti a dimostrare l’inerenza e l’effettività del costo.
- I pagamenti in contanti e i successivi prelievi sistematici dal conto del fornitore, soprattutto se accompagnati dalla restituzione di una quota, possono essere valorizzati come indizi di falsa fatturazione.
- Quando l’Amministrazione fornisce un quadro indiziario grave, preciso e concordante sull’inesistenza delle operazioni, il contribuente deve offrire una prova analitica e concreta della reale esecuzione dei servizi; in difetto, i costi sono indeducibili.
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