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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 37166/2021 del 29/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Controversia tributaria relativa ad avviso di accertamento 2004: l'Ufficio riprendeva IVA per indebita applicazione del regime di esigibilità differita (art. 6, d.P.R. n. 633/1972) rispetto a fatture con l'Associazione Oasi Maria SS ONLUS e recuperava ritenute su redditi da capitale non effettuate. In sede di appello la CTR annullava l'accertamento; l'Agenzia proponeva ricorso per cassazione. Parallelamente la contribuente aveva chiesto la definizione agevolata (condono) ex art. 6 d.l. n. 119/2018; l'Agenzia aveva rigettato la domanda ritenendo dovuto il versamento in base al valore unitario della lite con percentuale del 15% e non con percentuali differenziate (es. 5% per certa pretesa). La contribuente impugnava il diniego.

La decisione

La Corte ha esaminato preliminarmente il ricorso avverso il diniego di condono: ha ritenuto tempestivo il ricorso (sospensione termini Covid) ma ha rigettato il ricorso della contribuente sul diniego, statuendo che la nozione di "controversia autonoma" dell'art. 6, comma 8, d.l. n. 119/2018 si riferisce a ciascun atto impugnato e non alle singole pretese interne all'atto; pertanto per la definizione agevolata va preso come riferimento unitario il valore della controversia relativo all'atto impugnato e, nella fattispecie, la percentuale applicabile era quella del comma 2, lett. b (15%), e le somme versate miste (5% e 15%) non erano idonee a definire la controversia -> rigetto del ricorso avverso il diniego. Sul merito del ricorso principale (Agenzia) la Corte ha accolto il primo e il quarto motivo: ha rilevato che la CTR aveva erroneamente esteso efficacia di giudicato a pronunce non passate in cosa giudicata e non aveva valutato la qualificazione giuridica dell'ONLUS dopo la trasformazione; inoltre ha affermato che l'obbligo di operare le ritenute sorge al momento di maturazione indicata in bilancio (non solo al pagamento). Per questi motivi la sentenza di appello viene cassata e la causa rimessa alla CTR per nuovo esame; le spese relative al giudizio sul diniego di condono sono compensate per la novità della questione.

Norme richiamate

  • d.l. n. 119 del 2018, art. 6

    "Entro il 31 maggio 2019, per ciascuna controversia autonoma è presentata una distinta domanda di definizione ... Per controversia autonoma si intende quella relativa a ciascun atto impugnato"

    La Corte interpreta "controversia autonoma" come riferita all'atto impugnato nel suo complesso; non si ammette la parcellizzazione interna dell'atto in tante controversie quante sono le pretese fiscali; il calcolo per la definizione agevolata va fatto sul valore unitario della lite relativo all'atto

  • d.P.R. n. 633 del 1972, art. 6, quinto comma

    citata nel testo relativamente al regime di esigibilità differita dell'IVA

    La norma contiene un elenco tassativo degli enti (es. enti pubblici) ai fini dell'applicazione del regime di esigibilità differita; la qualificazione soggettiva del cessionario (es. trasformazione in ONLUS) va valutata concretamente e incide sull'applicazione dell'articolo

  • d.l. 17 marzo 2020, n. 18, art. 83

    disposizioni sulla sospensione dei termini processuali nel periodo emergenza Covid-19

    Ai fini del computo dei termini per impugnare il diniego di condono va tenuto conto della sospensione dei termini processuali stabilita per la pandemia, perciò il ricorso notificato oltre 60 giorni dalla notifica del diniego ma entro il termine sospeso è considerato tempestivo

  • d.l. 8 aprile 2020, n. 23, art. 36

    modifica della disciplina di sospensione termini (Decreto liquidità)

    Conferma e rende rilevante la sospensione temporale dei termini processuali ai fini di tempestività dell'impugnazione

  • d.P.R. n. 600 del 1973, art. 26

    norma sulle ritenute alla fonte

    La Corte afferma che l'obbligo di operare la ritenuta sorge gia' al momento della maturazione degli interessi (anche se non ancora corrisposti), in presenza di indicazione nel bilancio o di presunzione di esigibilità

  • TUIR, art. 45, comma 2

    Richiamata la presunzione di onerosità dei finanziamenti e la conseguente obbligazione di ritenuta anche quando il pagamento non sia materialmente avvenuto

  • d.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater

    "Quando l'impugnazione ... è respinta integralmente ... la parte è tenuta a versare un ulteriore importo ..."

    La Corte ritiene la norma non applicabile all'impugnazione di un atto amministrativo (diniego di condono), poiché la disposizione sanzionatoria va interpretata in modo stretto e si riferisce all'impugnazione di provvedimenti giudiziali pubblicati o depositati

Massime di principio

  • La nozione di "controversia autonoma" per la definizione agevolata d.l. n. 119/2018 si riferisce a ciascun atto impugnato: non è possibile chiedere la definizione come se ogni pretesa interna all'atto fosse una controversia separata se l'atto resta unico
  • Per il computo dei termini processuali relativi all'impugnazione del diniego di condono va considerata la sospensione dei termini disposta per l'emergenza Covid (art. 83 d.l. 18/2020 e successive modifiche)
  • Se nello stesso atto impugnato coesistono pretese escluse dalla definizione (es. risorse proprie tradizionali, recupero aiuti di Stato), la presenza di tali riprese preclude l'accesso alla definizione per l'intero atto
  • L'obbligo di operare la ritenuta alla fonte sugli interessi sorge al momento della maturazione/individuazione contabile (es. indicazione in bilancio) e non richiede la effettiva corresponsione delle somme
  • In caso di trasformazioni giuridiche (es. acquisizione della qualifica di ONLUS) la qualificazione soggettiva del destinatario dell'operazione va valutata concretamente anche con riguardo a statuto e tempi della trasformazione, prima di estendere effetti di giudicato ad altri periodi d'imposta
  • Le disposizioni sanzionatorie in materia di contributo unificato (art. 13 T.U.) vanno interpretate restrittivamente e non si applicano automaticamente alle impugnazioni di atti amministrativi come il diniego di condono

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