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Circolare

Circolare numero 33 del 25-2-2009

L’Istituto assume il servizio di esazione del contributo di assistenza contrattuale che le imprese iscritte all’ANFI-CONFSAL verseranno congiuntamente ai contributi obbligatori con il sistema di cui al modello DM 10

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra la convenzione sottoscritta con ANFI-CONFSAL per consentire all’INPS la riscossione, tramite DM10 e versamento con F24, dei contributi di assistenza contrattuale dovuti dalle aziende aderenti. Vengono chiarite modalità di esposizione del contributo nel DM10, regole di imputazione contabile, tempi di riversamento all’associazione, esclusione di responsabilità dell’Istituto e obblighi di rendicontazione. Sono inoltre istituiti specifici codici e conti contabili, con indicazioni operative per le Sedi periferiche.

Convenzione ANFI-CONFSAL per la riscossione dei contributi di assistenza contrattuale tramite DM10

Convenzione ANFI-CONFSAL per la riscossione del contributo di assistenza contrattuale

La circolare dà attuazione alla convenzione sottoscritta con l’ANFI-CONFSAL per la riscossione, tramite il sistema DM10, dei contributi di assistenza contrattuale dovuti dalle imprese aderenti. Vengono disciplinate le modalità di esposizione del contributo in denuncia, i criteri di imputazione contabile, i tempi di riversamento all’Associazione e gli obblighi di rendicontazione delle Sedi.

Ambito soggettivo e modalità di riscossione

Il contributo di assistenza contrattuale è posto a carico delle aziende aderenti all’ANFI-CONFSAL. Esso deve essere indicato dalle stesse sul mod. DM10/2 e versato unitamente ai contributi obbligatori all’INPS mediante modello F24. L’Associazione provvede a comunicare alle aziende le modalità di evidenziazione degli importi nella denuncia contributiva.

Regole di imputazione del versamento e priorità del credito INPS

L’INPS considera versato solo l’importo espressamente indicato dalle aziende per tale titolo. Tuttavia, nel caso in cui il contribuente non versi integralmente i contributi obbligatori, la quota versata a titolo di contributo di assistenza contrattuale è imputata prioritariamente a scomputo del debito per contributi previdenziali e assistenziali; solo l’eventuale eccedenza viene considerata versamento del contributo di assistenza contrattuale. La circolare esclude per l’Istituto ogni obbligo di esazione coattiva e qualsiasi intervento diretto o di controllo nei confronti dei datori di lavoro per tali versamenti.

Responsabilità esclusa e rapporti diretti tra Associazione e imprese

È esclusa ogni responsabilità dell’INPS derivante dall’applicazione della convenzione, sia verso le imprese sia verso terzi. I rapporti conseguenti all’attuazione della convenzione, compresa l’eventuale restituzione di somme alle imprese, devono intercorrere direttamente tra ANFI-CONFSAL e le imprese interessate.

Rimborso spese all’INPS e validità della convenzione

Per il servizio reso dall’INPS, l’ANFI-CONFSAL deve rimborsare Euro 0,76 per ciascun DM, importo stabilito con delibera n. 39 del 5 febbraio 2002. Le Sedi periferiche devono versare all’Associazione, senza interessi, le somme riscosse al netto del rimborso spese dovuto entro la fine del mese successivo a quello di elaborazione delle denunce. La convenzione ha durata fino al 31 dicembre 2009; il rinnovo annuale deve essere richiesto con lettera raccomandata entro il 30 settembre di ogni anno, almeno tre mesi prima della scadenza.

Istruzioni operative per le denunce DM10

Alle aziende aderenti è attribuito il codice importo di nuova istituzione "W515", con significato "Ass. Contr. ANFI-CONFSAL". Nei modelli DM10 il codice va esposto in uno dei righi in bianco del quadro B/C, indicando nella colonna "somme a debito del datore di lavoro" l’importo da versare a titolo di contributo di assistenza contrattuale. Non devono essere compilate le caselle relative a numero dipendenti, numero giornate e retribuzioni.

Contabilizzazione e conti di nuova istituzione

I contributi evidenziati con il codice W515 vengono imputati al conto GPA 25/213. Contestualmente, la procedura rileva il debito verso ANFI-CONFSAL con la scrittura in partita doppia GPA 35/213 a GPA 11/213, per un importo pari al saldo del conto GPA 25/213. I saldi dei conti GPA 25/213 e GPA 35/213 devono sempre concordare; per garantire tale concordanza, essi possono essere movimentati, con codice documento "95", soltanto tramite la procedura automatizzata di ripartizione delle denunce.

Distinta delle aziende, versamenti e contabilità delle somme trattenute

La procedura DM emette in triplice copia una distinta delle aziende che hanno versato il contributo, con indicazione del periodo contributivo e dell’ammontare del versamento. Una copia deve essere trasmessa all’ANFI-CONFSAL contestualmente al versamento delle somme, una all’Ufficio competente per la contabilità e una deve rimanere agli atti dell’Ufficio amministrativo. Le somme riscosse devono essere accreditate all’Associazione nei termini previsti dall’art. 6 della convenzione. I pagamenti vanno imputati in DARE del conto GPA 11/213, con contropartita delle somme trattenute per rimborso spese sul conto GPA 24/042 e dell’IVA relativa sul conto GPA 24/025. L’eventuale saldo del conto GPA 11/213 a fine esercizio deve essere riportato nel nuovo esercizio.

Rendiconto annuale e gestione degli insoluti

Entro il 31 maggio dell’anno successivo a quello cui si riferiscono le elaborazioni dei DM10 riscossi, le Sedi devono predisporre e trasmettere all’ANFI-CONFSAL un rendiconto con l’ammontare dei contributi riscossi, delle somme corrisposte e delle spese e dell’IVA trattenute sui contributi riscossi. Se i contributi risultano indicati in DM10 con saldo totalmente o parzialmente insoluto, devono essere eseguiti i conseguenti adempimenti applicativi previsti dalla circolare, in coerenza con la regola di imputazione prioritaria del debito contributivo.

Punti principali

Ambito della convenzione e soggetti interessati

La convenzione, sottoscritta il 28 novembre 2008 e approvata con determinazione n. 61 del 4 novembre 2008, riguarda la riscossione dei contributi di assistenza contrattuale dovuti dalle imprese aderenti all’ANFI-CONFSAL. Il contributo è a carico delle aziende aderenti e viene raccolto tramite il sistema DM10, con versamento unitamente ai contributi obbligatori all’INPS mediante modello F24.

Modalità di esposizione e versamento del contributo

Le aziende devono indicare il contributo sul mod. DM10/2; l’ANFI-CONFSAL fornirà le istruzioni per l’evidenziazione degli importi. L’INPS considera versato soltanto l’importo specificamente indicato a tale titolo nella denuncia. Se il versamento dei contributi obbligatori è parziale, la quota destinata al contributo di assistenza contrattuale viene prima imputata a copertura del debito previdenziale e assistenziale; solo l’eventuale eccedenza è considerata versata per il contributo associativo.

Responsabilità e rapporti tra INPS, ANFI-CONFSAL e imprese

L’INPS è escluso da qualsiasi obbligo di esazione coattiva dei contributi di assistenza contrattuale e da interventi diretti o di controllo verso i datori di lavoro per tali versamenti. È altresì esclusa ogni responsabilità dell’Istituto derivante dall’applicazione della convenzione, sia verso le imprese sia verso terzi. Gli eventuali rapporti conseguenti, compresa l’eventuale restituzione di somme alle imprese, devono essere gestiti direttamente tra ANFI-CONFSAL e le imprese interessate.

Rimborso spese all’INPS e riversamento delle somme

Per il servizio svolto dall’INPS, l’ANFI-CONFSAL deve rimborsare Euro 0,76 per singolo DM, come stabilito dalla delibera n. 39 del 5 febbraio 2002. Le Sedi periferiche dell’Istituto devono versare all’Associazione, senza interessi, le somme riscosse al netto del rimborso spese dovuto, entro la fine del mese successivo a quello di elaborazione delle denunce. Le rimesse devono essere effettuate sul conto corrente che sarà comunicato con successivo messaggio.

Durata della convenzione e rinnovo

La convenzione ha validità fino al 31 dicembre 2009. La richiesta di rinnovo annuale da parte dell’ANFI-CONFSAL deve pervenire all’Istituto con lettera raccomandata entro il 30 settembre di ciascun anno, cioè almeno tre mesi prima della scadenza.

Istruzioni operative: codice contributo W515

Alle aziende aderenti è attribuito il nuovo codice importo "W515", con significato "Ass. Contr. ANFI-CONFSAL". Sui modelli DM10 il codice va esposto in uno dei righi in bianco del quadro B/C, indicando nella colonna "somme a debito del datore di lavoro" l’importo da versare a titolo di contributo di assistenza contrattuale. Non devono essere compilate le caselle "numero dipendenti", "numero giornate" e "retribuzioni".

Contabilizzazione e conti di nuova istituzione

I contributi evidenziati con il codice W515 sono imputati al conto GPA 25/213. Contestualmente, per rilevare il debito verso ANFI-CONFSAL, la procedura contabilizza la scrittura in P.D. GPA 35/213 a GPA 11/213 per un importo pari al saldo del conto GPA 25/213. I saldi dei conti GPA 25/213 e GPA 35/213 devono sempre concordare. I conti GPA 25/213 e GPA 35/213 possono essere movimentati, con codice documento "95", solo tramite la procedura automatizzata di ripartizione delle denunce.

Distinta delle aziende, flussi documentali e contabilizzazione del versamento

La procedura DM emette in triplice copia una distinta delle aziende che hanno versato il contributo, con indicazione del periodo contributivo e dell’ammontare del versamento. Una copia va inviata all’ANFI-CONFSAL contestualmente al pagamento, una all’Ufficio competente per la contabilità e una resta agli atti dell’Ufficio amministrativo. I pagamenti devono essere imputati in DARE del conto GPA 11/213, con contropartita delle somme trattenute a titolo di rimborso spese sul conto GPA 24/042 e dell’IVA relativa sul conto GPA 24/025. L’eventuale saldo del conto GPA 11/213 a fine esercizio va ripreso nel nuovo esercizio.

Rendiconto annuale alle Sedi e gestione degli insoluti

Entro il 31 maggio dell’anno successivo a quello di riferimento delle elaborazioni DM10, le Sedi devono predisporre e trasmettere all’ANFI-CONFSAL un rendiconto contenente: ammontare dei contributi riscossi, somme corrisposte, spese e IVA trattenute sui contributi riscossi. Se i contributi risultano indicati in DM10 con saldo totalmente o parzialmente insoluto, devono essere adottati i previsti adempimenti applicativi in relazione alla regola di imputazione prioritaria del punto 2. La circolare segnala infine l’istituzione dei conti GPA 11/213, GPA 25/213 e GPA 35/213 nell’allegato n. 2.

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