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Circolare

Circolare numero 32 del 25-2-2009

Disposizioni in materia di gestione delle deleghe, riscossione e trasferimento alla UNIMA dei contributi associativi dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare ricorda la convenzione nazionale stipulata il 25 novembre 2008 tra INPS e UNIMA per la riscossione dei contributi associativi dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli. La riscossione avviene insieme ai contributi obbligatori, ma mantiene natura volontaria e non comporta obbligo di esazione coattiva per l’Istituto. Sono fissati termini e modalità per l’invio dei dati degli associati, la presentazione delle deleghe, la conferma delle adesioni da parte delle strutture territoriali INPS, nonché per la gestione dei rapporti finanziari e per l’eventuale rinnovo annuale della convenzione.

Convenzione INPS-UNIMA per la riscossione dei contributi associativi dei coltivatori diretti e imprenditori agricoli

Convenzione INPS-UNIMA per la riscossione dei contributi associativi

La circolare dà atto della convenzione nazionale stipulata il 25 novembre 2008 tra INPS e UNIMA, ai sensi dell’art. 11 della legge 12 marzo 1968, n. 334, per la riscossione dei contributi associativi dovuti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli. Il documento riepiloga le regole operative della convenzione, i flussi informativi tra UNIMA e INPS e i termini per la gestione annuale e il rinnovo.

Ambito di applicazione e natura della riscossione

La riscossione del contributo associativo UNIMA viene effettuata congiuntamente alla riscossione dei contributi obbligatori, seguendo le stesse modalità previste per questi ultimi. Nell’avviso di pagamento inviato ai contribuenti, l’INPS espone l’importo della quota con la specifica dicitura "quota associativa UNIMA".

La circolare precisa che il fatto che la riscossione avvenga insieme ai contributi obbligatori non modifica la natura volontaria del contributo associativo. Ne consegue che resta escluso qualsiasi obbligo per l’Istituto di procedere all’esazione coattiva della quota associativa.

Adempimenti a carico della UNIMA e delle strutture INPS

La UNIMA deve trasmettere alla Sede centrale INPS – Direzione centrale sistemi informativi e tecnologici, entro il 10 gennaio di ogni anno e, per la parte residua, entro il 30 marzo, i supporti informatici contenenti:

  • i dati identificativi degli associati per i quali richiede la riscossione delle deleghe;
  • i nominativi di coloro che hanno revocato l’adesione;
  • i nominativi di coloro che hanno dichiarato di non voler più pagare la quota associativa.

Ricevuti i supporti informatici, la Direzione centrale sistemi informativi e tecnologici rende disponibili i contenuti alle strutture INPS territorialmente competenti, che provvedono alla conferma degli associati.

Le deleghe sottoscritte da ciascun socio, controfirmate e timbrate dalla competente struttura UNIMA, devono essere presentate dall’Associazione alle strutture INPS competenti per territorio entro il 30 marzo.

Rapporti finanziari e validità della convenzione

La tenuta e la definizione dei rapporti finanziari con la UNIMA sono curate direttamente dalla Sede centrale INPS – Direzione centrale bilanci e servizi fiscali.

La convenzione ha validità annuale. Per il rinnovo, la richiesta della UNIMA deve essere inviata all’Istituto a mezzo lettera raccomandata entro il 30 settembre di ogni anno, ossia almeno tre mesi prima della scadenza annuale.

Punti principali

Oggetto della convenzione

L’INPS e la UNIMA hanno stipulato il 25 novembre 2008 una convenzione, ai sensi dell’art. 11 della legge 12 marzo 1968, n. 334, per la riscossione dei contributi associativi dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli. La convenzione ha carattere nazionale.

Modalità di riscossione e natura del contributo

La riscossione del contributo associativo avviene congiuntamente a quella dei contributi obbligatori e con le medesime modalità. Nell’avviso di pagamento inviato ai contribuenti l’INPS indica l’importo con la dicitura "quota associativa UNIMA". La circostanza che la riscossione sia effettuata insieme a quella dei contributi obbligatori non modifica la natura volontaria del contributo associativo, escludendo per l’Istituto qualsiasi obbligo di esazione coattiva.

Trasmissione dei dati e delle deleghe

La UNIMA deve inviare alla Sede centrale INPS – Direzione centrale sistemi informativi e tecnologici, entro il 10 gennaio e, per la parte residua, entro il 30 marzo di ciascun anno, i supporti informatici con i dati identificativi degli associati per i quali chiede la riscossione delle deleghe, oltre ai nominativi di coloro che hanno revocato l’adesione o dichiarato di non voler più pagare la quota. La Direzione centrale sistemi informativi e tecnologici rende disponibili tali dati alle strutture territorialmente competenti, che provvedono alla conferma degli associati. Le deleghe sottoscritte dai soci, controfirmate e timbrate dalla competente struttura UNIMA, devono essere presentate dall’Associazione alle strutture INPS competenti per territorio entro il 30 marzo.

Gestione finanziaria e rinnovo della convenzione

Gli adempimenti relativi alla tenuta e alla definizione dei rapporti finanziari con la UNIMA sono curati direttamente dalla Sede centrale INPS – Direzione centrale bilanci e servizi fiscali. La convenzione ha validità annuale e la richiesta di rinnovo da parte della UNIMA deve pervenire all’Istituto, tramite lettera raccomandata, entro il 30 settembre di ogni anno, cioè almeno tre mesi prima della scadenza.

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